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Altri sport | 04 luglio 2019, 18:00

La Boccia Paralimpica Nazionale arriva a Torino

Dal 5 al 7 luglio 2019 presso il centro Sportivo Sisport si terranno i Campionati Italiani: 46 atleti in rappresentanza di 12 società provenienti da Torino, Padova, Milano, Varese, Asti, Pordenone, Trento, Trieste, Cagliari e Lecce

Immagine di repertorio

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Ancora una volta Torino diventa protagonista ospitando i Campionati Italiani Assoluti di Boccia Paralimpica 2019 che si terranno dal 54 al 7 luglio prossimi. Lo sport Paralimpico, dunque, torna protagonista nel nostro territorio con un grande evento a carattere nazionale organizzato da Unione Sportiva Acli Torino e Federazione Italiana Bocce presso il centro sportivo Sisport.

Tanti saranno gli atleti che vedremo gareggiare sui campi di gioco in rappresentanza di un numero sempre crescente di società provenienti da più regioni; 46 atleti in rappresentanza di 12 società provenienti da Torino, Padova, Milano, Varese, Asti, Pordenone, Trento, Trieste, Cagliari e Lecce. Questo evento rappresenta il momento culminante per la boccia paralimpica nazionale e sempre più dovrà diventare l’appuntamento conclusivo dei percorsi territoriali.

Tanti saranno gli atleti di grandi capacità a sfidarsi sui campi allestiti presso l’impianto SISPORT S.p.a. e tra questi avremo il piacere di poter ospitare gli azzurri rappresentanti della Nazionale tornati da poco dal Bisfed Regional Open 2019 di Olbia: tra questi Diego Gilli e Mauro Perrone (BC1), Ciro Montanino e Claudia Targa (BC2), Carlotta Visconti e Mirco Garavaglia (BC3).

L’evento gode del patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico: “Il secondo Campionato Italiano di Boccia – è quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del CIP – è un appuntamento importante per il movimento Paralimpico nazionale. Questa disciplina è in grado di veicolare al meglio lo spirito dello sport paralimpico il cui obiettivo è quello di rappresentare, attraverso lo sport, un pezzo di welfare del Paese e uno strumento per il superamento di qualsiasi barriera fisica e culturale. La boccia è infatti una disciplina praticata da atleti con grave disabilità a dimostrazione che tutti nello sport, partendo dalle proprie abilità, possono trovare una dimensione ludica o agonistica finanche sognare grandi risultati. Si tratta – aggiunge Pancalli – inoltre di una disciplina in grande crescita nel nostro Paese con atleti di primo piano. Faccio dunque un grande in bocca al lupo agli atleti e agli organizzatori per questo appuntamento che sosteniamo con convinzione e determinazione”.

La candidatura di Torino per ospitare i Campionati Italiani Assoluti e curarne l’organizzazione, nasce dall’accordo Nazionale tra il Presidente della Federazione Italiana Bocce Marco Giunio De Sanctis e il Presidente Nazionale Unione Sportiva Acli Damiano Lembo, che condividendo gli alti valori inclusivi e sociali di questa disciplina, desiderano promuovere occasioni di pratica e diffusione della Boccia Paralimpica.

In qualità di Presidente- dichiara De Sanctis - esprimo grande soddisfazione per la 2^ edizione dei Campionati Italiani di Boccia sotto l’egida della FIB che, quest’anno, saranno organizzati con la collaborazione dell’US ACLI di Torino con una formula altamente qualitativa rispetto al passato. Torino è il cuore pulsante della nostra disciplina e l’assegnazione dei Campionati alla US ACLI è la logica conseguenza di un’attività radicata, vivace e in costante crescita. Ed è proprio questa oggettiva crescita di tesserati, di affiliati e di eventi che ha spinto la Federazione e il Comitato Organizzatore ad introdurre per la prima volta dei criteri di selezione, al fine di ottenere una partecipazione più qualitativa e meritocratica nell’appuntamento nazionale più importante dell’intera stagione sportiva della Boccia. Lo sviluppo di tale movimento, i risultati internazionali e il vivo interesse dei media e delle associazioni di categoria ci confermano la bontà della strada che abbiamo intrapreso, certi che la Boccia sia tra i più fulgidi esempi di inclusione, di socialità e di sport di alto livello.

“Vederci assegnati i Campionati e poter far parte dell’organizzazione di un evento nazionale di così importante rilievo – rivela il Presidente dell’US Acli Damiano Lembo – significa veder premiati i sacrifici e l’impegno dei tanti volontari dell’US Acli e questo certifica la qualità della nostra attività sul territorio in termini di socialità e inclusione. Faccio un in bocca al lupo a tutti i partecipanti, sicuro che sarà un grande successo sportivo e partecipazione”.

Siamo orgogliosi di poter ospitare a Torino un evento così importante e felici della fiducia da parte della Federazione Italiana Bocce- afferma il Presidente Provinciale Us Acli Torino Cristina Perina- l’impegno profuso dal Comitato Organizzatore Locale dell’US Acli di Torino ha avuto fin dall’inizio l’obiettivo principale di garantire da un lato la realizzazione di un evento organizzativamente adeguato agli standard richiesti, dall’altro di permettere la creazione di una rete di partner che condividessero con noi i valori che tale evento racchiude. Ogni tassello organizzativo è stato curato cercando di porre attenzione nel coinvolgere e rendere protagonisti tutti gli attori che quotidianamente ci supportano: in particolar modo il logo dell’evento è stato studiato e realizzato da Anna Magliano, studentessa del Primo Liceo Artistico di Torino, artista paralizzata a seguito di un incidente stradale, che dipinge con la bocca e che il Gruppo Bocciabili spera di poter annoverare in futuro nelle proprie fila di atleti!“.

Occorre dunque ringraziare in primis l’ASD Sportento Bocciabili nelle figure dei suoi tecnici Davide Visconti e Francesco Veglia, che con entusiasmo diffondono sul nostro territorio la Boccia Paralimpica, l’Associazione Italiana Arbitri Boccia nella persona di Loreno Targa, supporto fondamentale alla realizzazione dell’evento, le Istituzioni Locali che ci hanno supportato per la divulgazione e la promozione dell’evento, in particolar modo l’Assessore allo Sport Roberto Finardi, il CIP nella persona del suo Presidente Regionale Silvia Bruno che da subito ha accolto con entusiasmo la nostra proposta, i volontari dell’Associazione il VOLO2006, i dell’Associazione SI 2010 e della Consulta Persone in Difficoltà.

W.A.

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