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Calcio | 13 luglio 2019, 17:26

Le parole di Mihajlovic: "Sconfiggerò la leucemia per la mia famiglia e per tutti coloro che mi vogliono bene"

Meno di una settimana fa a Sinisa Mihajlovic è stata diagnosticata una leucemia acuta. L'attuale tecnico rosso-blu ha voluto incontrare la stampa per fare chiarezza sulla sua situazione attuale di salute. Da martedì inizierà le terapie.

Le parole di Mihajlovic: "Sconfiggerò la leucemia per la mia famiglia e per tutti coloro che mi vogliono bene"

Sinisa Mihajlovic dovrà giocare la sua partita più difficile, la sua partita più importante, quella contro una leucemia acuta, diagnosticatagli meno di una settimana fa, proprio prima di partire per il ritiro con i suoi ragazzi. Vent'anni fa sarebbe stato difficile anche soltanto pensare di poter iniziare una terapia per poter sconfiggere un male di questo genere, ma grazie ai progressi della medicina oggi le possibilità di sopravvivere e tornare a condurre una vita normale sono nettamente più alte. 

Il Bologna ha incontrato la stampa sotto il volere dello stesso tecnico serbo. Tantissimi i giornalisti presenti per ascoltare le parole del cinquantenne nativo di Vukovar.

A prendere la parola per primo è stato il Direttore Sportivo Walter Sabatini: "Sinisa ha voluto incontrare tutti voi perchè ci teneva a fare chiarezza sulla sua attuale situazione. Quello che vi posso dire io è che senza alcun dubbio rimarrà con noi fino alla scadenza del suo contratto. La stima che nutriamo nei suoi confronti è molto profonda. Combatteremo e vinceremo insieme a lui. La guida del Bologna sarà affidata sempre e solo a Sinisa."

Poi è stato il turno proprio di Mihajlovic: "Ho chiesto questa conferenza stampa, ma allo stesso tempo grande riservatezza perchè volevo essere io a informarvi per primo. Sono malato di leucemia. Quando l'ho scoperto sono stato due giorni a pensare, a riflettere, a piangere. Avevo bisogno di passare del tempo da solo, con me stesso. Pochi minuti prima della conferenza stampa ho parlato anche con i miei giocatori, ho anche pianto con loro, ma anche e soprattutto la loro spinta mi daranno una forza in più. Da martedì partiranno le cure e non vedo l'ora di affrontare questa partita così importante." "Sarò sincero con voi" - ha poi proseguito - "la malattia è in uno stadio avanzato nonostante fino a quattro mesi i valori fossero tutti nella norma, ma questa battaglia la vincerò per la mia famiglia e per tutti quelli che mi sono stati vicini, da sempre. La affronterò con serenità e con coraggio. Ci tengo anche a chiedere scusa a tutti coloro ai quali non ho risposto al telefono, ma non sono stati giorni facili. Come ho detto, avevo bisogno di stare con me stesso. Questa sfida la vincerò, ma ho bisogno di tutti voi, di tutti coloro che mi vogliono bene. Ringrazio tutto il Bologna, dal Presidente al magazziniere per il rispetto e la vicinanza nei miei confronti. Purtroppo è accaduto tutto in maniera così inaspettata. Il 28 febbraio andava tutto bene e fino a fine maggio mi sono sempre allenato anche io. Pensi sempre di essere invincibile, ma quando ti capitano di fronte certe sfide non è mai facile accettarle, con consapevolezza. Purtroppo può succedere a tutti. Bisogna cercare di prevenire, perchè in un momento la tua vita può cambiare. Io sono solito fare molti controlli, anche perchè mio padre è morto a causa di un cancro, e devo dire che in questo caso l'aver fatto una serie di esami mi ha permesso di capire la natura del mio male sul nascere, nonostante la malattia sia in una fase acuta. Nella mia vita sono stato abituato a combattere e non mollerò proprio adesso. Vi ringrazio."

In chiusura la parola è passata al Dott. Gianni Nanni, medico sociale del Bologna: "Il problema di Sinisa è nato il giorno prima del ritiro. Abbiamo avuto il sospetto importante che si trattasse di questo tipo di patologia. Grazie alla disponibilità del Policlinico di Bologna abbiamo ricevuto il primo risultato importante in breve tempo e purtroppo siamo venuti a conoscenza del fatto che si trattasse di una leucemia acuta. Grazie al progresso della medicina, però, sono sicuro che il mister potrà tornare ad allenare sul campo. Questa malattia si può combattere e si può vincere. Da martedì inizieremo le terapie e il nostro tecnico sarà ricoverato all'Istituto di Ematologia del "Sant'Orsola". Siamo in ottime mani e il mister potrà continuare a seguire la sua squadra, la nostra squadra, anche a distanza. Non sappiamo ancora quali saranno le tempistiche di questo percorso di cure che dovrà affrontare, ma ci auguriamo possa essere il più breve possibile. Tutto il Bologna, come già detto dal nostro Direttore Sportivo Sabatini, combatterà con il mister per riportarlo il prima possibile in panchina."

Andrea Colella

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