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Toro | 23 luglio 2019, 09:00

Toro, oltre il Debrecen all’orizzonte sfida contro bielorussi o danesi

Sorteggiati gli abbinamenti del terzo turno preliminare di Europa League: per i granata, in caso di qualificazione, l’8 e il 15 agosto (con andata allo stadio Olimpico) il confronto con la vincente di Shakhtyor Soligorsk-Esbjerg

Toro, oltre il Debrecen all’orizzonte sfida contro bielorussi o danesi

Non è ancora sceso in campo per il primo impegno internazionale, eppure il Toro sa già contro chi se la vedrà l’8 e il 15 agosto, in caso di passaggio del turno contro gli ungheresi del Debrecen.

Ieri pomeriggio, infatti, si è svolto il sorteggio per stabilire gli accoppiamenti del terzo turno preliminare di Europa League e l’urna ha stabilito che i granata, in caso di auspicatissima qualificazione contro i magiari (andata giovedì al Moccagatta di Alessandria, ritorno il 1° agosto in Ungheria), se la vedranno con la squadra che uscirà vincitrice nel doppio confronto tra i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk e i danesi dell’Esbjerg. Per il Torino gara di andata allo stadio Olimpico giovedì 8, ritorno in trasferta nel giorno di ferragosto.

Sulla carta, un sorteggio abbastanza morbido, probabilmente meno insidioso della doppia sfida che attende Belotti e compagni contro il Debrecen, formazione di buon livello del campionato ungherese, che vanta anche una discreta esperienza internazionale. Senza contare che i magiari, reduci dal passaggio del turno contro gli albanesi del Kukesi, sono molto più avanti dal punto di vista della preparazione, fattore che può risultare determinante in questo momento della stagione.

Intanto Mazzarri sta ultimando la preparazione della squadra in vista della partita di giovedì sera, per la quale è stato designato dall’Uefa l’arbitro danese Jens Maae. Da un paio di giorni si è unito al gruppo anche il “generale” Rincon, reduce da vacanze brevissime, visto l’impegno con il Venezuela in Coppa America. E ieri, per far abituare i giocatori al terreno di gioco del Moccagatta, niente allenamento al Filadelfia, ma seduta pomeridiana a porte chiuse allo stadio di Alessandria (sotto gli occhi del presidente Cairo) che ospiterà il debutto europeo dei granata.

Intanto sta salendo in maniera febbrile l’attesa per questa partita: sarebbe servita una capienza almeno tripla per accontentare tutte le richieste dei tifosi granata, pronti ad un mini esodo, nonostante si giochi a quasi 100 chilometri da Torino. Ma le ridotte dimensioni dell’impianto costringeranno molti a restare a casa, situazione che vale anche per i giornalisti, viste la piccola tribuna stampa del Moccagatta, tanto che la società granata ha dovuto dire di no a decine di richieste di accredito.

Massimo De Marzi

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