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Toro | 25 luglio 2019, 23:00

Toro, buona la prima. Debrecen travolto 3-0 (FOTO e VIDEO)

Ad Alessandria, nell’andata del secondo turno preliminare di Europa League, i granata si impongono con le reti di Belotti (rigore), Ansaldi e Zaza. Qualificazione ipotecata

Toro, buona la prima. Debrecen travolto 3-0 (FOTO e VIDEO)

Dopo quattro anni e mezzo di attesa il Toro bagna il ritorno in Europa con una franca e convincente vittoria ai danni del Debrecen. Un rotondo 3-0, nella partita di andata del secondo turno preliminare, in una serata torrida nel piccolo stadio Moccagatta di Alessandria, che vale una seria ipoteca sul passaggio del turno.

Malgrado una condizione ancora approssimativa, la formazione di Mazzarri ha dominato in lungo e in largo, facendo il 70% di possesso palla e facendo valere la sua superiorità tecnica nei confronti degli ungheresi. Si è visto che la squadra giocava spesso a memoria, essendo la stessa della scorsa stagione, avendo lasciato le briciole agli avversari, con un Sirigu che non ha mai dovuto effettuare una sola parata. Con il nuovo 3-4-3 voluto dal tecnico, i granata sono apparsi più pericolosi in zona offensiva, con il Gallo Belotti a conquistare e trasformare il rigore dell’1-0 dopo venti minuti, mentre poco prima dell’intervallo il tiro-cross di Ansaldi è valso il raddoppio.

Con il doppio vantaggio il Torino ha gestito al meglio le forze nella ripresa e quando è iniziata a venire meno la lucidità, ci ha pensato Mazzarri operando i cambi giusto al momento giusto. E, dopo aver sfiorato il 3-0 con il palo di Berenguer, proprio uno dei nuovi entrati, Simone Zaza, ha firmato nel recupero il gol che rende il ritorno della prossima settimana in Ungheria poco più di una formalità. L’avventura del Toro, appena iniziata, potrebbe anche rivelarsi molto lunga e fortunata.

Cronaca. In una serata di caldo soffocante, il piccolo Moccagatta è interamente colorato di granata e la Maratona itinerante prova a far sembrare lo stadio di Alessandria come l’Olimpico, con il suo entusiasmo e il tifo colorato ed incessante. Il Toro si schiera con il nuovo 3-4-3 voluto da Mazzarri, dove è Bremer a completare il terzetto di difesa con gli intoccabili Nkoulou e Izzo, Baselli e Meite gli interni di centrocampo, con Iago Falque e Berenguer al servizio di capitan Belotti davanti. Il Debrecen viene messo subito alle corde con una partenza a razzo, con un difensore a salvare sulla linea sul tentativo offensivo di Bremer sugli sviluppi di un calcio di punizione.

I magiari si difendono con otto giocatori dietro la linea della palla, la gara è saldamente in mano al Torino, che piazza le tende nella metà campo avversaria, anche se manca al momento dell’ultimo passaggio. Quando però, dopo 19 minuti di dominio assoluto, Berenguer trova il corridoio giusto per Belotti, il Gallo è bravissimo a rubare il tempo al suo marcatore e poi a guadagnare il contatto col portiere: il calcio di rigore è inevitabile e il capitano granata lo trasforma di potenza, firmando la prima rete in campo internazionale.

Dopo aver trovato il vantaggio il Toro seguita ad attaccare, anche se gestisce maggiormente i ritmi, e il Debrecen in un paio di occasioni prova ad uscire dal guscio. C’è un brivido provocato da Tozser, ma la palla si spegne lontana dalla porta di Sirigu, poi ci riprova la squadra di Mazzarri con Berenguer, ma il suo tiro dalla lunga distanza è completamente sballato. Al 40’ la prima vera occasione del Debrecen arriva con Kinyik, bravo a girarsi e calciare con prontezza, con la palla che sibila pericolosamente vicina alla traversa. Passa un minuto e mezzo e il Torino trova il raddoppio: Ansaldi, quasi dalla linea di fondo, alza la testa per mettere in mezzo, ma il suo cross sbagliato si infila sul palo lungo, beffando l’incerto portiere Nagy.

La ripresa vede il Debrecen operare subito il primo cambio, con il deludente Zsori rimpiazzato da Garba, ma è sempre il Toro a comandare le operazioni, facendo incetta di calci d’angolo e mettendo gli ungheresi a difendersi negli ultimi venti metri, anche se solo Ansaldi chiama alla parata Nagy. Il Debrecen prova in alcune situazioni a ripartire con velocità, ma la difesa granata è sempre attenta, specie con Bremer, autore di un paio di chiusure importanti. Al 16’ De Silvestri è decisivo con una diagonale difensiva su Tozser, mentre cinque minuti dopo Varga fa venire i brividi, con un gran diagonale al termine di un lungo contropiede magiaro.

La risposta del Toro è affidata ad una incursione del solito Ansaldi, con Berenguer che vede il suo tiro a giro finire appena oltre la traversa. Al minuto 23 lo spagnolo chiude benissimo l’uno-due con Iago, vedendo il portiere dirgli di no (assieme al palo) quando il gol del 3-0 sembrava fatto. Poco prima della mezz’ora un cambio per parte, con Lukic che rileva Iago Falque nel Toro, che torna al 3-5-2 preferito da Mazzarri. Il tecnico granata punta a blindare il doppio vantaggio, aumentando il peso in mezzo al campo per gestire il finale, per questo a dieci minuti dal 90’ scocca l’ora anche di Zaza, che rileva Berenguer, con l’ex bianconero che di testa va subito vicino alla rete, prima di rimediare un cartellino giallo quasi a tempo di record.

Zaza si fa ancora notare al minuto 41, calciando con prontezza ma sull’esterno della rete, dopo un bel taglio di Lukic, poi nei minuti finali e nei cinque di recupero il Toro si preoccupa soprattutto di tenere il possesso palla, anche se al 92’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva finalmente il 3-0, con il colpo di testa di Zaza. Una rete che sa di ipoteca sulla qualificazione e che libera la gioia del popolo granata del Moccagatta. L’avventura europea è iniziata come meglio non si poteva.

Torino – Debrecen 3-0

Torino (3-4-3): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Baselli, Meite, Ansaldi; Iago Falque (29’ st Lukic), Belotti, Berenguer (35’ st Zaza). All. Mazzarri

Debrecen (4-4-2): Nagy; Kinyik (28’ st Kusnyir), Pavkovics, Szatmari, Ferenczi; Szecsi, Tozser, Haris, Varga (41’ st Pinter); Trujic, Zsori (1’ st Garba). All. Herczeg

Arbitro: Maae (Danimarca)

Reti: 20’ Belotti (rig.), 42’ Ansaldi, 47’ st Zaza

Ammoniti: Varga, Pavkovics, Zaza

Massimo De Marzi

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