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Toro | 22 agosto 2019, 09:00

Toro, attento ai lupi. Stasera l’andata playoff contro il Wolverhampton

In palio la fase a gironi dell’Europa League. Mazzarri carica: “Voglio una squadra che non molli mai, dipende da noi”. Polemiche per la scelta dell’Uefa di un arbitro portoghese per la sfida dei “Wolves” infarciti di giocatori portoghesi

Toro, attento ai lupi. Stasera l’andata playoff contro il Wolverhampton

Tutto o niente. Gioia o delusione. I gironi (e i milioni) dell’Europa League o la prospettiva di vedere le sfide internazionali ancora una volta davanti alla tv. Dopo aver eliminato i modesti ungheresi del Debrecen e i bielorussi dello Shakhtyor, nei playoff il Toro se la vedrà contro i “lupi” del Wolverhampton: settima dell’ultima serie A contro settima dell’ultima Premier League.

La sfida contro gli inglesi è attesa in modo spasmodico dai tifosi granata, che alle 21 di stasera faranno registrare il tutto esaurito (grazie anche alla presenza di 1500 supporter britannici) allo stadio Olimpico per il primo atto del doppio confronto. Serve una vittoria, possibilmente senza subire gol in casa, fattore fondamentale in chiave qualificazione, Walter Mazzarri ci crede e ha caricato i suoi alla vigilia: “Siamo pronti. Il mio Torino è in crescita esponenziale da un anno a questa parte. Quindi mi aspetto un altro salto in avanti in questa occasione così importante. La squadra sa cosa deve fare e conosce cosa sanno fare i rivali. Spero anche in una grossa spinta dagli spalti, il pubblico farà sentire la propria forza fino all'ultimo minuto”.

Il tecnico ha detto di aver studiato a lungo gli avversari “e non solo nell’ultima partita contro il Manchester United”, ha definito i “Wolves” del neo acquisto Patrick Cutrone un “avversario difficilissimo da affrontare”, lasciando intendere che i veri problemi saranno tra una settimana al Molineux Stadium: “Bisognerà vedere il loro allenatore che tipo di tattica vorrà adottare, ma nel ritorno loro saranno ancora più temibili”. Dopo aver dovuto anticipare la preparazione, sconvolgendo il programma dell’intera estate, il rischio di restare con un pugno di mosche in mano esiste, ricordando che questa sorte tocco all’Atalanta un anno fa, eliminata ad un passo dalla fase a gironi, ma Mazzarri prova a vedere positivo: “Dovesse succedere, ci dispiacerebbe. Ma di sicuro avremmo la forza di reagire e di rimetterci in carreggiata”.

“Queste gare saranno comuque servite a far crescere la squadra, io comunque sono fiducioso”, ha aggiunto Mazzarri. “Tutto dipende dai miei giocatori: se riusciamo ad esprimerci sui nostri livelli migliori ce la faremo”. Confermata la scelta del 3-4-1-2, con Zaza partner d’attacco di Belotti e lo spagnolo Berenguer favorito su Baselli per il ruolo di rifinitore. In difesa torna Izzo, dopo l’infortunio patito nella prima gara contro lo Shakhtyor, gli unici dubbi sono a centrocampo, visto che Lukic non sta benissimo, anche se il serbo è stato inserito nella lista dei 21 convocati.

La vigilia, però, è stata agitata (e non poco) dalla scelta dell’Uefa di designare l’arbitro portoghese Artur Soares Dias per una sfida come quella dell’Olimpico in cui sarà impegnata la squadra “più portoghese d’Europa”, dopo quelle lusitane, visto che vi militano sette giocatori, oltre al tecnico Espirito Santo ed il suo staff, visto lo stretto rapporto tra il club e Jorge Mendes, il potentissimo agente lusitano di CR7. Il Toro ufficialmente non ha commentato, ma da ambienti vicini alla società granata è filtrato un certo disappunto per una scelta giudicata “poco opportuna”. Pur se arrivata da un designatore italiano e torinese come Roberto Rosetti.

Un sassolino, comunque, Mazzarri non ha mancato di toglierselo dalla scarpa: “Da sempre, prima non parlo mai di arbitri. Dopo la gara dirò la mia”. Sperando di non aver avuto motivi di rimpianto.

Massimo De Marzi

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