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Calcio | 26 agosto 2019, 09:00

Il Chieri la ribalta con la sua cantera: Bra sconfitto 2-1

Sotto di un gol e di un uomo, sono stati proprio i prodotti "fatti in casa" a decidere una sfida spesso in salita

Il Chieri la ribalta con la sua cantera: Bra sconfitto 2-1

Già, i giovani del Chieri. È sufficiente scorrere il tabellino per comprendere che non si tratta solo di uno slogan (5 sui 20 in distinta). Nel primo turno di Coppa Italia contro il Bra, sotto di un gol e di un uomo, sono stati proprio i prodotti della "cantera azzurra" a decidere una sfida spesso in salita.
Ma andiamo con ordine. Il primo imprevisto di questo esordio arriva già nel riscaldamento. Durante alcuni scatti Yeboah accusa il riacutizzarsi di una piccola contrattura che aveva subito nel corso della settimana. Al suo posto nell’undici iniziale trova quindi spazio Andrea Bragadin, mentre Alessandro Bruni va in panchina. Per il resto, il copione è il medesimo delle ultime amichevoli. Confermata la coppia centrale Conrotto-Bellocchio, con Nouri a destra e Pautassi a sinistra; in mediana il terzetto Giacinti-Cecchi-Varano, mentre davanti agiscono Melandri e Sbordone sulle fasce e appunto Bragadin adattato punta centrale.
Nei primi 20′ gli azzurri sfiorano due volte il vantaggio. Al 10′ con una girata di destro di Sbordone di poco a lato. E al 19′ quando, dopo un’azione da corale sulla corsia di sinistra, Melandri manda in porta proprio Bragadin: l’ex Mantova calcia di prima intenzione, Bonofiglio fa un mezzo miracolo sulla prima conclusione e uno intero sul secondo tentativo da un metro dello stesso Bragadin.
Come spesso accade gol sbagliato, gol subito. In una delle prime sortite offensive, gli ospiti passano in vantaggio. Succede al 22’ sugli sviluppi di un corner: deviazione di Rossi da un metro e mezzo, miracolo di Luppi ma sulla ribattuta Brancato insacca di testa.
Il Chieri accusa il colpo, perde distanze e tranquillità, e il Bra sfiora più volte il raddoppio. La prima al 27’, quando Luppi è provvidenziale per sventare in angolo un bolide di Sarr. La seconda nel finale di tempo ancora con Sarr, che si divora il 2-0 sprecando un assist di D’Antoni.
Nell’intervallo Morgia prova a mischiare le carte: fuori Nouri, Sbordone e Bragadin, dentro Bruni, Campagna (ottimo impatto il suo) e il baby Barcellona (classe 2002). Neanche il tempo di capire se le mosse possano incidere, che il Chieri resta in dieci. La giacchetta nera punisce con due gialli (e quindi un rosso) due interventi nel giro di due minuti di Cecchi.
Gli azzurri sull’orlo del baratro decidono di risalire. Morgia butta nella mischia Di Sparti (ispiratissimo) e Benedetto e tre minuti dopo (al 18’) arriva la prima azione pericolosa con un sinistro in corsa da posizione defilata di Varano che termina sopra la traversa.
Ora è il Chieri a fare la partita e al 27’ arriva il pareggio. Punizione chirurgica dalla distanza di Campagna, Bonofoglio si salva anche con l’aiuto del palo ma nulla può sul tapin vincente di Varano. La squadra di Morgia è padrona del campo e poco dopo Campagna, con un destro di collo pieno, sfiora il golazo. Quando ormai si pensa ai calci di rigore ecco che la legge della cantera azzurra fa il suo ingresso. Al 43’ infatti un bellissimo uno-due tra Di Sparti e Barcellona, consegna proprio a Di Sparti il pallone della vittoria: destro preciso di prima intenzione ed è 2-1 e passaggio del turno.
“Avevamo cominciato bene nel primo tempo, sfiorando anche il gol – spiega in conferenza stampa il nostro tecnico Massimo Morgia – Poi invece l’hanno fatto loro e noi abbiamo perso la testa. Una squadra che vuole ambire a fare un campionato importante non può permetterselo. Se loro avessero fatto tre gol nei primi 45’ non c’era nulla da dire. Nel secondo tempo eravamo già partiti bene ma dopo l’espulsione abbiamo trovato ancora maggiore determinazione e voglia di rimettere a posto le cose. E la mia grande gioia è che nel momento della rimonta c’erano in campo i giovani e proprio da uno di loro è arrivato il gol vittoria. Sono venuto a Chieri anche per questo. Lavorare con i giovani mi è sempre piaciuto e vedere che quando poi li utilizzo riescono a dare il loro contributo è importante. Sia Di Sparti che Barcellona sono cresciuti nel vivaio del Chieri. Credo che questo sia ciò che si aspettava il presidente da noi e da me in particolare”.

CHIERI: Luppi, Nouri (1’ st Bruni), Pautassi, Giacinti, Bellocchio (15’ st Benedetto), Conrotto, Melandri (15’ st Di Sparti), Cecchi, Bragadin (1’ st Barcellona), Varano, Sbordone (1’ st Campagna). A disp. Bertoglio, Mosagna, Carrese, Della Valle. All. Morgia.
BRA: Bonfiglio, Rossi, Tos, Tuzza, D’Antoni (24’ st Armato), Tettamanti, Sarr, Brancato, Cucchi, Vergnano (12’ st Bosio), Marchisone (37’ st Fiorio). A disp. Pietropaolo, Petracca, Florio, Leanza, De Santi, Casolla. All. Daidola.

RETI: 23’ Brancato (B), st 27’ Varano (C), 43’ Di Sparti (C).
NOTE: ammoniti Sbordone, Nouri, Varano, Vergnano, Cecchi, Tettamanti, Marchisone. Espulso Cecchi al 9’ st.; 12′ st Moretti (tecnico in seconda del Bra).

R.G.

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