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Toro | 27 agosto 2019, 17:22

La testa di Nkoulou e una telefonata da 900 mila euro

Il difensore non si è ancora scusato con i compagni e allenatore (come aveva chiesto Cairo) e non partirà per l’Inghilterra, ma forse non andrà alla Roma di Petrachi. Per via di una clausola da quasi un milione

Nkoulou e Petrachi il giorno della sua firma per i granata (immagine tratta da torinofc.it)

Nkoulou e Petrachi il giorno della sua firma per i granata (immagine tratta da torinofc.it)

E’ stato il caso che ha monopolizzato gli ultimi giorni in casa Toro. Prima, durante e dopo la gara contro il Sassuolo. Che lui ha vissuto in tribuna perché, usiamo le parole di Mazzarri, “ha detto che non c’era con la testa”.

Nicolas Nkoulou si è tagliato i capelli ma non si è ancora cosparso la testa di cenere, chiedendo scusa ai compagni e all'allenatore, come aveva chiesto il presidente Cairo. Il cambio di look e il fatto di essersi allenato con il gruppo dopo la partita di domenica non ha fatto rientrare il caso, anzi continua ad essere altamente probabile che il difensore non parta per la trasferta in Inghilterra, dove il Toro sarà chiamato alla “mission impossible” di battere 2-0 a domicilio i Wolves per approdare alla fase a gironi dell’Europa League. Nel tardo pomeriggio è giunta la conferma: niente Wolverhampton per Nkoulou, escluso dalla lista dei convocati al pari dell'infortunato Ansaldi (ne avrà per almeno un mese).

Un giocatore che ha detto di non esserci di testa, perché vuole la cessione, non ha senso che scenda in campo in una gara in cui ogni elemento dovrà essere al 100% per provare a compiere l’impresa. Ma adesso si è fatta più complicata anche la strada che porta alla sua cessione. Quantomeno quella alla Roma.

Il mercato è aperto fino al 2 settembre, ma Cairo, dopo la contestazione subita domenica scorsa, con gli striscioni tra il pesante e l’ironico esposti all’esterno del Fila e della curva Maratona, vuole mantenere l'impegno di confermare in blocco l’intera rosa e quindi chi vorrà il difensore dovrà pagarlo molto e bene. Difficilmente si ripeterà una situazione come quella di tre estati fa con protagonista Nikola Maksimovic, quando il serbo si ammutinò e finse di stare male per forzare la sua cessione al Napoli.

Cairo ha detto che proverà fino all’ultimo a ricucire lo strappo, ma intanto ha reso noto che esiste una scrittura privata tra lui e l’ex ds Petrachi, oggi uomo mercato della Roma, stupulata al momento dell’addio, che renderebbe molto complicata la cessione di Nkolou ai giallorossi. “Io non parlo di altri club, ma se il giocatore fosse stato contattato senza passare per la società, dovrebbero pagarmi una penale di 900.000 euro”. E la Roma, cosa del tutto inisuale, lunedì sera si è dovuta affrettare a smentire ogni possibile interesse per Nkoulou con tanto di comunicato apprso sul proprio sito ufficiale.

Lo slogan di una vecchia pubblicità diceva che una telefonata ti allunga la vita, ma in questo caso si tratterebbe di una telefonata dal costo salatissimo. Detto che le vie del mercato, oltre che quelle del Signore, sono infinite e quindi nulla va mai dato per scontato, ora diventa altamente improbabile un passaggio di Nkoulou proprio alla Roma, mentre non è da escludere la pista estera, con il Toro che proverebbe a correre ai ripari in extremis riportando in granata l’ex capitano e idolo della Maratona Kamil Glik.

A meno che Cairo si impunti e decida di tenere il giocatore anche controvoglia, provando a fargli cambiare idea, magari allungando e soprattutto ritoccando il suo contratto (da un milione e mezzo a stagione). Anche per evitare che certi malumori possano poi contagiare altri big della squadra. Ma, almeno a parole, Salvatore Sirigu, decisivo nel secondo tempo contro il Sassuolo, non pare abbia voglia di cambiare aria: “Lo spirito Toro non è un concetto astratto, io sono onorato di giocare in questa squadra”, ha detto in una intervista appena pubblicata da France Football.

Il portierone e capitan Belotti sono gli uomini che proveranno a guidare l’impresa in terra inglese, sulle orme di quello che il Toro di Ventura seppe fare, quattro anni e mezzo fa, andando a vincere al San Mames di Bilbao.

Massimo De Marzi

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