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Toro | 29 agosto 2019, 22:42

Il cuore non basta, il Wolverhampton lascia il Toro fuori dall’Europa

Dopo il 3-2 dell’Olimpico, i “lupi” si impognono grazie alle reti del solito Jimenez e di Dendoncker, dopo l’illusorio pareggio di Belotti. Per un’ora i granata avevano fatto più e meglio degli avversari, che hanno dimostrato qualità e cinismo superiori

Il cuore non basta, il Wolverhampton lascia il Toro fuori dall’Europa

Il sogno europeo del Toro muore al Molineux Stadium, ad un passo dalla fase a gironi. Il cuore e la generosità non sono bastati alla squadra di Mazzarri, sconfitta anche al ritorno da un Wolverhampton più ricco di qualità e di cinismo.

Ma se all’Olimpico i “lupi” inglesi erano apparsi superiori, anche più di quello che aveva detto il 3-2 finale, al ritorno i granata hanno giocato per gran parte della gara più e meglio degli avversari. Purtroppo Belotti e compagni non sono riusciti a trovare il vantaggio nella prima mezz’ora, nella quale sono stati chiaramente superiori ai rivali, venendo puniti da una gemma di Raul Jimenez. Poi i granata sono tornati a macinare di nuovo gioco, trovando il meritato pareggio ad inizio ripresa con il colpo di testa di Belotti, cui però è seguito uno svarione difensivo che ha regalato il secondo gol ai padroni di casa.

Eppure anche dopo la rete di Dendoncker il Toro ha continuato a crederci, poteva subire anche il terzo gol, ma per due volte ha sfiorato quel 2-2 che avrebbe reso vibrante il finale di gara. E’ mancato anche un pizzico di fortuna, ma sul piano dell’impegno e della grinta i giocatori di Mazzarri sono stati in tutto e per tutto degni della maglia granata, meritandosi gli applausi dei tifosi arrivati in Inghilterra. Ora serve resettare, ricevere qualche regalo dal mercato in questi ultimi giorni e provare a dimenticare il caso Nkoulou: questo Toro ha i valori morali e tecnici per giocare un altro campionato da protagonista.

Cronaca. Nel bellissimo Molineux Stadium, caldissimo ed esaurito, si sentono anche i 500 tifosi granata giunti al seguito di Belotti e compagni. Rispetto alla gara di andata Mazzarri schiera Bonifazi in difesa al posto del “ribelle” Nkoulou, Ola Aina al posto dell’infortunato Ansaldi, Lukic preferito a Meité e Baselli vertice più avanzato del centrocampo, nel ruolo che all’Olimpico aveva avuto Berenguer, assolutamente incapace di innescare il tandem Belotti-Zaza. Dieci “lupi” su undici, invece sono gli stessi di Torino, col rientro della mezza squadra tenuta a riposo domenica scorsa nella gara di Premier, ancora una volta è Diogo Jota il partner del messicano Jimenez in attacco, solo panchina per l’ex milanista Cutrone. Parte meglio la formazione granata, che appare più sciolta e coraggiosa rispetto all’avvio dell’andata, con un bello spunto di Ola Aina e la conclusione da lontano che non trova la porta di Baselli nei minuti iniziali.

Al 9’ Belotti non ci arriva per una frazione di secondo, sulla lunga punizione di Baselli, poteva essere l’1-0 che avrebbe riaperto i giochi. Il Toro insiste e costringe i Wolves a difendersi spesso con otto giocatori dietro la linea della palla: al 17’ Rincon ci prova senza fortuna dalla distanza, i granata giocano più e meglio degli avversari, ma manca sempre qualcosa al momento dell’ultimo passaggio. Il Wolverhampton agisce di rimessa, ma appena ha spazi per scatenare la velocità di Traore sono dolori per la difesa di Mazzarri, salvata da un ottimo Sirigu sull’ennesima accelerazione del migliore in campo nella partita d’andata. Il Torino continua a fare la partita, ma gli inglesi sono micidiali quando salgono i ritmi e alla mezz’ora, su spunto del solito Traore, arriva l’1-0 di Jimenez, che riesce a rubare il tempo in un fazzoletto a Bonifazi e Bremer, bruciando Sirigu da pochi passi.

La rete subita non scoraggia il Toro, che riparte con generosità all’attacco, anche se solo con un colpo di testa di Zaza al minuto 36 (poco angolato), riesce a chiamare in causa Rui Patricio, attento sia tra i pali che in uscita. La ripresa vede i granata provarci ancora, con il portiere dei Wolves decisivo sulla punizione tagliata di Baselli al 5’, ma nulla può sul colpo di testa di Belotti, sette minuti più tardi, sul pallone calciato benissimo da Baselli. Ma non fa in tempo ad esultare il Toro che arriva immediato il 2-1 dei padroni di casa, con la difesa che si addormenta sul numero di Diogo Jota e Dendoncker bravo a ribadire in gol (con l’aiuto del palo) dopo la parata di Sirigu purtroppo risultata inutile.

Il nuovo svantaggio non toglie verve al Torino ma regala entuasiasmo e campo ad un Wolverhampton trascinato dal caldissimo tifo del Molieux Stadium. Gli inglesi mettono la partita sui canoni a loro più congeniali, facendo girare la palla e costringendo i granata a rischiare oltremodo. A metà ripresa Mazzarri tenta il tutto per tutto con un doppio cambio, Berenguer e Meite per Ola Aina e Rincon, ma ormai il Toro ha le energie al lumicino e non riesce più a comandare la gara come aveva fatto per larghi tratti.

Zaza ci prova per due volte in pochi istanti, a dieci minuti dal 90’, dopo una lunghissima tambureggiante azione, ma i granata non trovano mai il tocco giusto che servirebbe nei sedici metri finali. Millico è la carta della disperazione di Mazzarri, però ormai i suoi non ne hanno più, con Sirigu che evita il terzo gol al nuovo entrato Cutrone. Sarebbe stata una punizione eccessiva e immeritata per un Toro che ha avuto ancora la forza di sfiorare il 2-2 con un tiro di Meite sibilato a fil di palo, con Rui Patricio battuto. L’ultima chance è quella di Belotti, a pochi istanti dal 90’, il Toro avrebbe meritato di uscire imbattuto da Molineux.

Ora i granata devono avere la forza di dimenticare questa delusione e ripartire di slancio in campionato, anche se domenica ci sarà una trasferta molto difficile (sul neutro di Parma) contro l’Atalanta. L’obiettivo deve essere quello di tornare in Europa League tra dodici mesi, passando dalla porta principale e non più attraverso le forche caudine dei preliminari.

Wolverhampton – Torino 2-1

WOLVERHAMPTON (3-5-2): Rui Patricio; Vallejo, Boly, Coady; Traore, Joao Moutinho (45’ st Rubén Neves), Saiss , Dendoncker, Jonny; Diogo Jota (36’ st Cutrone), Jimenez (46’ st Pedro Neto). All. Espirito Santo

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Bremer, Bonifazi; De Silvestri, Baselli, Rincon (26’ st Meite), Lukic, Ola Aina (24’ st Berenguer); Belotti, Zaza (36’ st Millico). All. Mazzarri

Arbitro: Gil Manzano (Spagna)

Reti: 30’ Jimenez, st 12’ Belotti, 13’ Dendoncker

Ammoniti: Baselli, Jonny, Lukic, Bremer

Massimo De Marzi

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