/ Toro

Toro | 01 settembre 2019, 09:00

Deluso e pieno di cerotti, un Toro d’emergenza alla prova Atalanta

Dopo l’uscita dall’Europa, senza Zaza, Ansaldi, Lyanco, Iago Falque e Nkolou, i granata provano a ripartire in campionato. Il nuovo acquisto Laxalt subito convocato

Deluso e pieno di cerotti, un Toro d’emergenza alla prova Atalanta

Ad appena 72 ore dall’amara uscita di scena dall’Europa, con nei muscoli ancora la fatica di Molineux e scelte obbligate, per via delle tante assenze (ultima in ordine di tempo quella di Zaza, che non ha recuperato dal problema accusato nel finale contro il Wolverhampton) il Toro torna ad esibirsi in campionato.

Per una squadra stanca, sfiduciata e con tanti problemi, compreso il perdurante caso Nkoulou, arriva l’avversario forse peggiore, l’Atalanta di Gasperini che fa del ritmo e dell’aggressibità le sue doti migliori. Si gioca sul neutro di Parma, perché lo stadio di Bergamo sarà pronto soltanto fra alcune settimane, dopo il restyling estivo, ma questo è forse l’unico dettaglio per cui Mazzarri può provare a sorridere. L’altro è l’arrivo di Laxalt, il primo acquisto del Torino sul mercato dopo un’attesa durata quasi 380 giorni, un’esterno che farà subito comodo, visto l’infortunio di Ansaldi: non è un caso che il tecnico lo abbia già inserito nella lista dei convocati, nonostante abbia fatto appena la conoscenza dei suoi nuovi compagni.

Contro l’Atalanta, stavolta complici le assenze e non scelte tecnico-tattiche, i granata giocheranno con il solo Belotti di punta, come già successo nella sfida di undici mesi fa a Bergamo. Allora, con Iago ai box (al pari di oggi), Zaza venne tenuto in panchina per 89 minuti, stavolta invece l’ex bianconero è fuori per infortunio, anche se sono state scongiurate le ipotesi più allarmistiche e non ci sono lesioni ai legamenti conseguenti alla distorsione al ginocchio sinistro. Tornerà dopo la sosta, mentre per provare a far sentire meno solo il Gallo contro l'Atalanta toccherà a Baselli e al rilanciato Berenguer giostrare in un 3-4-2-1 praticamente obbligato.

Il Toro avrebbe bisogno come il pane di un risultato positivo, per provare a cancellare la delusione dell’uscita dall’Europa, non ne ha fatto mistero Andrea Belotti, parlando alla Gazzetta dello Sport: “C’è grande rammarico per questa eliminazione". La rosea ha celebrato la sua rete contro i Wolves che gli ha permesso di raggiungere a quota 77 Rolando Bianchi, diventando il decimo bomber ogni epoca del Toro, ma il capitano ha parlato anche e soprattutto del caso Nkoulou, tuttora aperto, visto che neppure con l’Atalanta il camerunense è stato convocato: “Si prova un forte dispiacere quando un compagno fa una scelta del genere e per l’unione che c’è sempre stata fra noi”, ha detto Belotti, riferedosi alla autoesclusione decisa dal suo compagno prima del Sassuolo.

“Sinceramente non so quello che sia successo tra lui e la società, non conosco il motivo che lo ha indotto ad assumere questa posizione, però io gli appunti posso farglieli solo in campo", ha aggiunto il Gallo. "In quanto capitano, fino a quando sarà con noi lo tratterò da giocatore del Toro, da uomo a uomo, sempre con rispetto e stima”. Sulla possibilità che la situazione possa rientrare, Belotti ha detto: “Nkoulou non è un giocatore qualsiasi ma uno dei difensori più forti della serie A. Sappiamo cosa ci può dare. Però se deve rimanere in questo Toro, dovrà esserci con la testa giusta”.

Un messaggio chiarissimo da parte del capitano del Toro, in attesa che domani sera, con la chiusura del mercato estivo, il tormentone abbia fine. In un modo o nell’altro.

Massimo De Marzi

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium