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Toro | 01 settembre 2019, 22:55

Il cuore grande del Toro vale il colpaccio con l’Atalanta

Granata avanti grazie a Bonifazi, una doppietta di Zapata ribalta il risultato, prima che Berenguer e Izzo confezionino l’impresa. Sirigu monumentale per un successo che consente di cancellare la delusione per l’uscita dall’Europa League

Il cuore grande del Toro vale il colpaccio con l’Atalanta

6 punti dopo due giornate, come solo Inter e Juve. Il Toro di Mazzarri ha un cuore grande così e, ad appena 72 ore dalla delusione dell’uscita dall’Europa League, i granata vincono sul neutro di Parma contro l’Atalanta e si ritrovano in vetta alla classifica.

La squadra che aveva saputo tenere testa al Wolverhampton ha saputo battere la terza dell’ultimo campionato, che tra venti giorni debutterà in Champions, dimostrando di essere un gruppo unito e coeso, più forte delle assenze, della fatica e del caso Nkoulou. Il camerunense è stato ancora una volta sostituito benissimo da un grande Bonifazi, autore dell’1-0, che ha sbloccato una gara che aveva visto partire meglio la squadra di Gasperini, che poi a cavallo della pausa ha trovato prima il pareggio e poi il sorpasso grazie allo strapotere fisico di Duvan Zapata.

Sotto 2-1 nel secondo tempo, per i granata (per l’occasione in maglia bianca) sembrava finita ed invece prima Berenguer con una bella incursione ha firmato il 2-2 e poi Izzo di testa ha firmato il controsorpasso, difeso e blindato da un Sirigu monumentale, oggi per distacco miglior portiere italiano, autore di alcune grandi parate già nel primo tempo. Lui, Belotti e il match winner Izzo adesso si vestiranno d’azzurro per una settimana, mentre Mazzarri potrà usufruire della sosta per recuperare infortunati ed energie, in attesa che le ultime ore di mercato possano ancora regalare qualche bella sorpresa, come ha auspicato lo stesso Sirigu nell’intervista a caldo del dopo gara.

Cronaca. Sul neutro di Parma un’Atalanta freschissima e riposata ritrova Ilicic (dopo il turno di squalifica), che fa coppia con Zapata nel 3-4-1-2, dove il Papu Gomez agisce da rifinitore, mentre Mazzarri ha scelte quasi obbligate dopo la faticaccia di Wolverhampton: la novità è Djidji al centro della difesa, al posto di Bremer, mentre Berenguer agisce alla spalle di Belotti punta unica. Proprio lo spagnolo è protagonista del primo brivido della serata, con un clamoroso errore da due passi, anche se l’eventuale gol sarebbe stato annullato perché sul cross di De Silvestri da destra il pallone era già uscita. La replica dell’Atalanta è al 6’ con Ilicic, sul quale Sirigu si fa trovare prontissimo, mentre sessanta secondi dopo il liberissimo Gomez grazia il portiere granata, allargando troppo il suo diagonale da posizione favorevole.

Al 10’ il solito Sirigu si fa trovare pronto sul rasoterra di Gosens, con l’Atalanta che prende in mano le redini della gara, costringendo il Toro a difendersi tutto negli ultimi venti metri, con Belotti che fa più il difensore aggiunto che il centravanti. La formazione di Gasperini insiste e al termine di una azione velocissima Hateboer cerca un tiro da posizione defilata, ignorando uno Zapata liberissimo in mezzo all’area. Il Torino si rende pericoloso solo sugli sviluppi di palla inattiva e sula punizione di Baselli c’è il gran colpo di testa di Izzo che costringe Bollini a una paratissima. Al minuto 24, ancora su cross pennellato di Baselli sugli sviluppi di un corner arriva il colpo di testa vincente di Bonifazi, che firma il vantaggio granata.

Trovato l’1-0, la squadra di Mazzarri sembra acquisire maggiore sicurezza, soffre meno le azioni avvolgenti dei nerazzurri e ci riprova alla mezz’ora, al termine di una lunga azione, con il tiro da fuori di Rincon. Al 36’ De Silvestri, liberissimo, spreca una potenziale occasione in contropiede e trenta secondi dopo l’Atalanta punisce l’errore, al termine di un velocissimo capovolgimento di fronte, con il diagonale di Zapata che non lascia scampo a Sirigu. La situazione si ripete anche a pochi istanti dall’intervallo, ma stavolta il colombiano allarga troppo il sua diagonale, contenuto dal recupero di Izzo.

L’Atalanta inizia la ripresa avanti tutta, con il colpo di testa di Toloi su azione d’angolo che trova un Sirigu fenomenale, con il suo balzo felino, mentre al 3’ ci vuole un grande recupero di Djidji per negare a Zapata la possibilità di calciare a botta sicura. Il colombiano, però, al 9’ vince di forza un duello con il difensore granata iniziato sulla trequarti e poi, arrivato dentro l’area, supera Sirigu con un bel tocco, firmando il sorpasso nerazzurro. Per sua fortuna, il Toro trova il pareggio dopo appena tre minuti, con l’uno-due tra Berenguer e Meite, che lo spagnolo chiude con un bel tocco sotto che supera Gollini.

Gasperini vuole i tre punti e rischia il tutto per tutto,  con l’ingresso di Muriel al posto di Pasalic, aumentando ancora la qualità offensiva dei suoi, ma a colpire è il Toro, che sugli sviluppi di un calcio di punizione del solito Baselli arriva lo stacco imperioso di Izzo che vale il conrosorpasso granata. L’Atalanta (dopo l’uscita di Gomez) si riversa tutta nell’area avversaria, con Sirigu che si erge a protagonista sulla conclusione di Hateboer a centro area e poi al 26’ sulla rasoiata di Muriel. Mazzarri si affida alla panchina nel quarto d’ora finale, con Lukic che rileva un sofferente Baselli e Laxalt che debutta in granata rilevando un esausto Berenguer. A cinque minuti dal 90’ un Sirigu monumentale abbassa la saracinesca sulla botta dal limite di Ilicic, mentre nel recupero un colpo di testa di Hateboer a colpo sicuro finisce clamorosamente alto, prima che il triplice fischio di Doveri liberi la legittima gioia granata.

Atalanta – Torino 2-3

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon, Pasalic (17’ st Muriel), Gosens (34’ st Arana); Gomez (22’ st Malinovskyi); Ilicic, Zapata. All. Gasperini 

Torino (3-5-1-1): Sirigu; Izzo, Djidji, Bonifazi; De Silvestri; Meite, Baselli (33’ st Lukic), Rincon, Ola Aina; Berenguer (37’ st Laxalt); Belotti. All. Mazzarri

Arbitro: Doveri di Roma

Reti: 23’ Bonifazi, 37’ Zapata, st 9’ Zapata, 12’ Berenguer, 20’ Izzo

Ammoniti: Berenguer, Hateboer, De Roon, Laxalt

Massimo De Marzi

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