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Toro | 16 settembre 2019, 09:00

Toro, battere il Lecce per provare l’ebbrezza della vetta davanti alla Juve

Mazzarri anticipa il debutto (a gara in corso) di Verdi ma avverte: “Guai pensare che sarà scontato”. Severo su Nkoulou: "Deve riconquistarsi il posto, ora riparte da zero". Superati i 12.100 abbonati, record dell’ultimo decennio

Toro, battere il Lecce per provare l’ebbrezza della vetta davanti alla Juve

Vincere per centrare la terza vittoria di fila, roba che al Toro in avvio di campionato non succedeva da oltre quarant'anni, dalla fantastica squadra di Radice del 1976. Battere il Lecce per rimanere in vetta assieme all’Inter e guardare, per una volta, la Juve dall’alto in basso.

Se ci mettiamo il nuovo record di abbonati nell’ultimo decennio (raggiunta la quota 12.100 tessere sottoscritte), il debutto di Simone Verdi, grande colpo dell’ultimo giorno di mercato, oltre alla fine della telenovela Nkoulou, ci sono mille motivi per cui nel posticipo di questa sera il Torino batta il Lecce allo stadio Olimpico, ma un uomo pragmatico come Mazzarri ha provato a riportare tutti con i piedi ben piantati per terra: “Il record di abbonati è una bellissima cosa, ma non c’è mai una partita scontata. Dovremo stare attenti e dimostrare di essere cresciuti mentalmente, sapete quanti errori abbiamo fatto nel passato. Ci vuole una prova di forza, perché al 95′ questa partite bisogna farle nostre”.

Poi il tecnico ha affrontato la questione Verdi. Lasciando intendere che non scoccherà dal primo minuto il debutto dell’ex Napoli: “E’ arrivato da un altro club, con preparazione diversa. Lui stesso ha ammesso che ha bisogno di un po’ di tempo”, ma è scontato che lo si vedrà a gara in corso: “Deve prendere i nostri ritmi, ma sarà utile di sicuro. E’ perfetto per quello che ci serviva”. Poi, inevitabile, il discorso è scivolato su Nkoulou: “Gli ho detto che riparte da zero, ora le gerarchie sono diverse, deve riconquistare il posto”, ha detto Mazzarri, spiegando che quello che valeva fino al 22 agosto ora non conta più. “Ci sono altri 5 difensori forti davanti a lui, che meritano tutti rispetto. Poi deciderò io”.

L’allenatore toscano è in odore di rinnovo di contratto e per questo ha pubblicamente ringraziato il presidente Cairo per i complimenti che gli ha riservato di recente (e non solo): “Quando la società vorrà e ci siederemo sarà facile. Per quelli come me basta una stretta di mano, non c’è bisogno di firmare”. Ora che la rosa è ampia, per Mazzarri aumentano le responsabilità, ma anche per i giocatori: “Ci sono 18 titolari, ma si gioca in 11. Se verrà accettata questa mentalità bene, se no c’è sempre il mercato di gennaio”.

Patti chiari amicizia lunga, verrebbe da dire, riprendendo un vecchio slogan. “Adesso abbiamo tante possibilità di cambiare pelle in corso, poi si gioca in 14. I ragazzi devono sposare questa cosa”, ha aggiunto Mazzarri, rimanrcando l’importanza di chi subentra a gara in corso. “Sono staffette perché non sempre si cambia perché uno sta giocando male”.

Sugli obiettivi stagionali Mazzarri non si sbilancia, ma qualcosa lascia filtrare: “Sta ai giocatori dimostrare che abbiamo allestito una rosa competitiva e ripetere quello che abbiamo fatto nel girone di ritorno e anche di più”. Insomma, pur non pronunciando mai la parola Europa, l’obiettivo è di riacciuffarla. Stavolta senza dover più passare dai turni preliminari.

Massimo De Marzi

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