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| 17 settembre 2019, 08:59

La… tisana alla menta fa bene a Busuito e Perucca (Foto)

Nell’8° Gran Premio Chialva Menta di Pancalieri

La… tisana alla menta fa bene a Busuito e Perucca (Foto)

Finalmente un numero apprezzabile, a Pancalieri, per disputare l'ottava edizione del “Gran Premio Chialva Menta”, classica e sentita prova del ciclismo amatoriale piemontese.

Come spesso avviene per prove simili, che si svolgono in circuiti privi di difficoltà altimetriche e quando vedano un numero considerevole di atleti alla partenza, le due corse, quella riservata ai più giovani e quella per i più anziani, si sono risolte negli ultimi chilometri.

I giovani, come ormai è acclarata consuetudine, partivano fortissimo al punto che il gruppo si spezzava proiettando una ventina di atleti in avanscoperta.

Prontamente il plotone, dopo circa mezzo giro del percorso, annullava il tentativo di fuga, coadiuvato in questo dalla scarsa collaborazione che si era nel frattempo instaurata fra gli avanguardisti, come spesso capita in fughe a così tanti elementi.

Una volta che il gruppo si ritrovava compatto, principiavano una serie di ripetute scaramucce, ma senza che qualcosa di significativo accadesse.

A un giro e mezzo dalla fine provavano l'allungo risolutore il forte “gran fondista”Busuito (Team De Rosa Santini) e il triatleta Crivellaro (Granbike Velo Club). Essi prendevano e mantenevano con ostinazione un risicato vantaggio sul gruppo.

Gruppo che, dapprima tirato da Casale (Ciadit Cicli Sumin) e poi da Girardi (Ciadit Cicli Sumin), rientrato alle corse dopo un lungo stop, arrivava a una quindicina di secondi dai due fuggitivi, distacco sufficiente al Busuito per regolare in volata il proprio compagno di fuga Crivellaro, alla ragguardevole media di 44,7 km/h.

La volata del plotone era appannaggio di Pacchiardo (Ciadit Cicli Sumin), che prevaleva, nell'ordine, sul “corridore di casa” Finotto (Team Bike Pancalieri), 1° della categoria V2, Pera (Idem) e a seguire tutti gli altri in un arrivo purtroppo funestato da una caduta che, fortunatamente, non provocava danni eccessivi in coloro che ne erano rimasti coinvolti.

Simile all'andamento della corsa dei più giovani, quella dei più anziani: tanti i tentativi di allungo, prontamente stoppati da chi non aveva certo timore a disputare una volata in caso di arrivo a ranghi compatti.

Come sempre infaticabile e generoso era Panepinto (Vigor Cycling Team) in appoggio, con le proprie ripetute azioni, al sodale Ferracin (Idem), così come si faceva notare il duo Olivero - Bonato (Santysiak), sempre nelle prime posizioni in funzione ora di stopper ora di attaccanti; rimarchevole inoltre la prova di Perucca (Team Bike Pancalieri) che, nonostante lo spunto veloce di cui è in possesso lo porterebbe a nicchiare comodamente nella pancia del gruppo in attesa dello sprint finale, cercava, ripetutamente, di selezionare un gruppetto, cosa questa, impedita dai tanti che si mettevano al suo inseguimento.

Sempre presente nelle fasi più concitate della corsa, a muoversi con molta avvedutezza per risparmiare il più possibile, il veloce Ferrero (Cavallino Rosso) e altrettanto faceva Bausardo (ASD Asnaghi Cucine), di concerto al proprio compagno Ragazzini.

Tuttavia l'azione risolutrice avveniva a pochi chilometri dalla fine, protagonista ancora una volta, come sopra dicevamo, Panepinto che trascinava in avanscoperta un gruppetto di quattro, cinque corridori. Un attimo di titubanza fra gli attaccanti – il gruppo era attardato di una quindicina di secondi, ma pronto a rinvenire sui fuggitivi -, faceva sì che Bosticco (Ciclo Polonghera) tentasse di lasciare la compagnia per giungere solo all'arrivo ormai prossimo. Ferrero, accortosi di ciò, scattava senza indugi portandosi, dopo un breve inseguimento, a ridosso  del titolato alfiere della “Ciclo Polonghera”. Dietro di lui tentava il riaggancio al duo di testa, risultato poi vano, Ragazzini (ASD Asnaghi Cucine).

Sembrava fatta per l'alfiere della “Cavallino Rosso”, quando da dietro, trascinato da un'imperiosa accelerazione di Olivero, sopraggiungeva “a velocità doppia” Perucca, che regolava così in volata un deluso Ferrero e vinceva meritatamente a braccia levate.

A seguire Olivero, Bosticco e, poco distanti, era Ostorero (Team Santysiak) a prevalere su Ferracin come sul sempre “sprintoso” Gaule (Ciclo Polonghera), Bonato (Team Santysiak), Bet (ASD Cicli Dedonato Road) e Sardi (Alessandro Ercole), tutte “ruote veloci”.

Prima donna era la combattiva Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena), sempre attiva nelle fasi “calde” della corsa e senza alcun timore “reverenziale” nei confronti dei maschietti, mentre primo della propria categoria, SGA, era il sempre presente Batilde (Ciclo Polonghera) e l'immarcescibile Fedrigo (Cavallino Rosso) della propria, SGB.

La giornata sportiva terminava con le premiazioni, officiate dal sindaco di Pancalieri, Luca Pochettino e da Giancarlo Aghemo, presidente del Team.

W.A.

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