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Juve | 17 settembre 2019, 10:31

Ex ultras Bucci è stato ucciso: svolta nelle indagini su quel misterioso volo dal viadotto

A sostenerlo è la procura di Cuneo. La compagna: “Non ho mai creduto che si fosse suicidato. Voglio solo sapere il perché”

Ex ultras Bucci è stato ucciso: svolta nelle indagini su quel misterioso volo dal viadotto

Omicidio: questo è il nuovo capo di imputazione sul quale indaga la procura di Cuneo per fare chiarezza sulla misteriosa morte dell’ultras cuneese Raffaello Bucci, morto tre anni fa in circostanze misteriose.

L’uomo fu ritrovato morto sotto un viadotto dell’autostrada Torino - Savona, dalla quale si gettò a luglio del 2016 e per questo in un primo momento si pensò ad un suicidio.

“Ho sempre detto che Raffaello non avrebbe mai fatto una cosa del genere”, spiega la ex compagna Gabriella Bernardis che da quel luglio maledetto lotta per fare chiarezza ed arrivare alla verità. “Lui amava troppo la vita e suo figlio, per questo ho sempre sospettato che dietro al suo decesso ci fosse qualcosa di più di un suicidio”.

A confermare la svolta nelle indagini è il procuratore di Cuneo Onelio Dodero, con il quale l’inchiesta ha avuto un nuovo input.

“Gli indizi raccolti ci portano a cambiare il capo di imputazione in quello assai più grave di omicidio - spiega il procuratore capo -. Non lasceremo nulla al caso, le indagini proseguono”.

Una svolta attesa, che arriva a poche ore di distanza dai 12 arresti di altrettanti capi ultras, da parte della Digos di Torino, tra questi anche Dino Mocciola, del quale Raffaello Bucci era il braccio destro, prima che litigassero pesantemente e quindi al posto di Bucci - detto Ciccio e passato dagli ultras dei Drughi ad essere un dipendente della società juventina - entrasse Salvatore Cava, anche lui arrestato dalla questura di Torino.

“Raffaello più di tre anni fa mi aveva già parlato della possibilità di essere arrestato per una indagine da parte della Digos torinese sul modo di agire degli ultras - commenta Gabriella Bernardis -. Non so se le due inchieste siano collegate ma i dubbi ci sono, i punti di contatto anche, le persone sono le stesse. Vedremo, ho molta fiducia nella magistratura. Una cosa è certa, se oggi il mio Raffaello fosse ancora vivo, sarebbe dietro le sbarre con Mocciola, Cava e gli altri. Di questo io ne sono sicura”

NaMur

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