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| 19 settembre 2019, 09:00

Due argenti e due nuovi record per il team Policumbent del Politecnico di Torino alla World Human Powered Speed Challenge 2019

I prototipi Taurus e Taurus X progettati e realizzati dal team studentesco si sono dimostrati in Nevada tra i veicoli più efficienti al mondo

Due argenti e due nuovi record per il team Policumbent del Politecnico di Torino alla World Human Powered Speed Challenge 2019

Il Team Policumbent del Politecnico di Torino ha festeggiato il suo decimo anno di attività con due argenti conquistati alla World Human Powered Speed Challenge 2019 che si è svolta dall’8 al 14 settembre a Battle Mountain in Nevada.

Andrea Gallo - 32enne Astigiano in forza al team fin dal 2010, si è piazzato secondo con il prototipo TAURUS nella categoria maschile su due ruote raggiungendo una velocità di 136,49 km/h e superando di 2,71 km/h il record europeo pre-evento. Andrea è ora il terzo uomo più veloce al mondo a soli 0,29 km/h dal secondo assoluto.

Vittoria Spada - 23enne di Pino Torinese proveniente dalla disciplina del Cross Country - ha invece esordito con un secondo posto mondiale in sella a TAURUS X nella categoria due ruote femminile grazie ad una velocità di 123,88 km/h, superando di 2,07 km/h il record pre- evento (Barbara Buatois, 2010), e diventando la seconda donna più veloce del pianeta a soli 2,64km/h dal nuovo record mondiale della francese Ilona Peltier.

La World Human Powered Speed Challenge è una competizione unica nel suo genere che da 20 anni si svolge nella suggestiva SR305, una delle strade più piatte e lunghe al mondo immersa nel deserto del Nevada dove è possibile spingere oltre i 100 km/h le biciclette carenate appositamente.

I prototipi sviluppati dal team presso il DIMEAS – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino - si sono dimostrati tra i veicoli più efficienti al mondo grazie all’aerodinamica ottimizzata, ad una soluzione innovativa per la trasmissione a catena e alla scelta di pneumatici a bassa resistenza di rotolamento.

“Gli studenti del Politecnico coinvolti nel progetto hanno mostrato determinazione e capacità eccezionali, lavorando incessantemente per tutto l’evento nella messa a punto dei veicoli. Il loro entusiasmo, unito alla bravura dei due ciclisti, ha fruttato due risultati importanti di cui sono molto orgoglioso” commenta l’Ingegner Paolo Baldissera, responsabile tecnico del Team.

J.M.

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