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Golf | 26 settembre 2019, 17:04

Il team capitanato da Vittorio Andrea Vaccaro, si è classificato nella piazza d'onore alla ventesima edizione della Pro-Am della Speranza

L’evento benefico si è svolto al Golf Club Royal Park “I Roveri” di Torino a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e collegato alla campagna "Life is pink"dedicata alla lotta contro i tumori femminili

Vaccaro riceve il premio da Allegra Angelli

Vaccaro riceve il premio da Allegra Angelli

Vittorio Andrea Vaccaro ha partecipato, nella giornata di martedì 24 settembre, alla ventesima edizione della Pro-Am della Speranza, evento benefico che si è svolto al Golf Club Royal Park “I Roveri” di Torino.

La giornata caratterizzata dallo slogan "The green is pink", è consistita in una gara di golf tra 18 squadre composte da un professionista e tre dilettanti, a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e collegata alla campagna "Life is pink"dedicata alla lotta contro i tumori femminili che durerà per tutto il mese di ottobre. I fondi raccolti durante questo periodo finanzieranno gli screening gratuiti all'Istituto di Candiolo per prevenire e combattere il tumore alla mammella.

Nello specifico questa gara servirà per dotare l'Istituto di Candiolo delle più moderne attrezzature per la ricerca e la cura del cancro come ha detto Allegra Agnelli, che è presidente sia della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che del  Golf Club Royal Park - I Roveri.

Il team capitanato da Vittorio Andrea Vaccaro, con i rappresentanti della società Cofifast  che era sponsor dell'iniziativa si è classificato nella piazza d'onore con il punteggio di otto colpi sotto il par.  Sulla  sacca  di  Vaccaro,  come  caddie,  Michele  Bocchi.

Vaccaro, 31 anni, oltre ad essere professionista di golf è anche uno dei più quotati giovani dirigenti sportivi del panorama nazionale ed ha incarichi nell'associazione dei professionisti così come nella Federgolf e nel Coni ha così commentato: "E' stato un piacere ed un onore poter partecipare ad un evento così prestigioso, ed il prestigio non è dato dal fatto che abbiamo giocato su un percorso di primissimo livello in Italia, ne dal livello, alto, dei colleghi professionisti in campo, bensì dalla causa così importante per la quale abbiamo giocato. Sul campo siamo partiti benissimo con un doppio birdie alla prima buca e poi ci siamo difesi bene sul finale quando il gioco non è stato dei migliori. I miei complimenti, di cuore, vanno ad Allegra Agnelli che ha saputo catalizzare le energie di tanti personaggi del mondo dell'impresa e del golf per questo evento che è riuscito alla perfezione. Spero di essere sul green anche il prossimo anno."

 

R,G,

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