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Juve | 26 settembre 2019, 12:58

"Drughi liberi" e una citazione di Tolkien: centinaia di manifesti affissi dagli ultras della Juve sui muri di Torino

Un gesto di solidarietà nei confronti dei capi ultras del tifo organizzato bianconero arrestati nel corso dell'operazione "Last Banner". Denunciati i 5 tifosi che hanno esposto il simbolo dei Drughi allo stadio di Brescia

Foto tratte dalla pagina Fb "Drughi Giovinezza"

Foto tratte dalla pagina Fb "Drughi Giovinezza"

 

Un appello alla liberazione degli ultras arrestati e una citazione di Tolkien: è il contenuto di centinaia di manifesti bianconeri che sono stati affissi durante questa notte per le vie di Torino. Il caso è quello dell'operazione "Last banner" che ha portato all'azzeramento, tra arresti, diffide e Daspo, della "curva" Sud della Juve, quella del tifo organizzato.

Secondo gli ultras, che hanno pubblicato un post sulla pagina Facebook "Drughi Giovinezza", ala di estrema destra del tifo organizzato della Juventus, l'intera operazione "Last Banner" sarebbe "un polverone architettato per colpire tutto l’ambiente ultras bianconero". "Libertà per i nostri fratelli - chiedono - colpevoli di amare e di lottare contro un sistema sporco che da anni vorrebbe la fine del tifo organizzato".

Poi ecco la citazione tratta da "Il signore degli anelli". Scrivono gli ultras: "Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle e, nonostante l'amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte".

Nei giorni scorsi, intanto, grazie alla collaborazione delle Digos di Torino e Brescia, sono stati fermati 5 noti ultras proprio appartenenti ai “Drughi Giovinezza” che, in occasione dell’incontro di calcio Brescia-Juventus dello scorso 24 settembre, avevano esposto per pochi minuti, all’interno del settore ospiti dello stadio “Rigamonti”, un piccolo striscione non autorizzato con il simbolo dei Drughi.

Nei confronti dei cinque sono state adottate sanzioni amministrative per violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo e, in caso di recidiva, saranno emessi nei loro confronti provvedimento Daspo.

 

Daniele Angi

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