Juve - 01 ottobre 2019, 09:00

Champions League, la Juve sfida all'Allianz Stadium il Bayer Leverkusen di Kai Havertz

All'Allianz Stadium questa sera i bianconeri se la vedranno con le "Aspirine" nel match valevole per la seconda giornata della fase a gironi. Tra i tedeschi occhi puntati sul gioiellino classe '99 Kai Havertz.

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Ci siamo, torna la Champions League. Questa sera la Juventus esordirà all’Allianz Stadium in questa nuova edizione della competizione per club più importante del mondo.

Avversari di Bonucci e compagni saranno i tedeschi del Bayer Leverkusen, reduci da un brutto k.o. interno nel match inaugurale di due settimane fa contro il Lokomotiv Mosca (1-2) che ha complicato e non poco i piani delle “Aspirine” che, già questa sera, saranno chiamate a disputare una gara di altissimo livello per non trovarsi in una posizione particolarmente pericolosa già dopo la seconda giornata.

Match insidioso, dunque, quello che attenderà la squadra di Maurizio Sarri, chiamata a sua volta a portare a casa un successo che le permetterebbe di salire a quota 4 punti in classifica dopo il pareggio dolce-amaro del Wanda Metropolitano.

I tedeschi, però, sono un’ottima squadra e lo dimostrano i risultati che stanno ottenendo in patria: sono sesti in classifica, ma a una lunghezza di distanza dal Bayern Monaco capolista. La fisicità, unita a una buona tecnica, sono le due caratteristiche migliori della squadra di Peter Bosz.

Il Leverkusen è, inoltre, la squadra che nel proprio campionato vanta la maggiore percentuale di possesso palla e i più alti valori fisici. Sarà fondamentale, come ha anche ribadito Maurizio Sarri durante la conferenza stampa pre partita, pensare esclusivamente alla sfida di questa sera e non all’imminente derby d’Italia in programma per domenica alle 20.45 a San Siro.

Bayer che può vantare anche un vero e proprio gioiello in rosa: Kai Havertz, 188 cm per 83 kg. Il classe ’99 è invidiato da mezza Europa e la stessa Juve ha già rivolto l’attenzione su di lui, attenzione che questa sera dovrà essere massima da parte di tutta la retroguardia bianconera perché il giovanissimo centrocampista di Aquisgrana ha doti fisiche e tecniche davvero eccellenti.

Per Sarri il numero 29 delle “Aspirine” potrà diventare uno dei più forti giocatori al mondo nel suo ruolo di centrocampista/trequartista che gioca un calcio totale, fatto di tanta fisicità abbinata a una sublime tecniche e velocità di pensiero.

Dal canto suo, però, la Juve è in crescita e lo dimostrano le ultime due partite disputate: quella di Brescia e l’ultima di domenica contro la Spal.

Le migliori risposte, indubbiamente, Sarri le ha avute dalla trasferta lombarda perché la Vecchia Signora ha portato a casa un risultato importante dopo essersi trovata in svantaggio su un campo ostico contro una squadra che ha dimostrato anche domenica al San Paolo di essere in grande salute.

Sicuramente ci sono ancora margini di miglioramento, anche e soprattutto in fase offensiva, dal momento che nelle ultime due gare di campionato su 21 occasioni da rete create soltanto 4 si sono concluse con un gol. La strada, in questo momento, parrebbe un po’ meno in salita, ma ci vorrà ancora tempo prima di vedere applicati alla lettera i dettami tattici richiesti dall’allenatore toscano.

Questa la probabile formazione della Juve: 4-3-1-2 con Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Higuain, Cristiano Ronaldo. Poche, dunque, le novità in campo rispetto all'ultimo match disputato: Alex Sandro, al rientro dal Brasile per motivi familiari, dovrebbe riprendersi la fascia sinistra coperta diligentemente contro la Spal da Matuidi che, a sua volta, dovrebbe tornare nel ruolo di mezz’ala sinistra scalzando un impalpabile Rabiot e Higuain dovrebbe prendere il posto di Dybala avendo riposato nell’ultimo match di campionato.

Il Bayer dovrebbe scendere in campo con un 3-4-2-1 con Hradecky; Dragovic, Bender, Sinkraven; Weiser, Baumgartlinger, Aranguiz, Volland; Amiri, Havertz; Alario.

 

Andrea Colella

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