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Calcio | 11 ottobre 2019, 07:45

SCAMBIO DI PERSONA - Luca Del Boccio e le 3 giornate di squalifica: "Ma quale sputo..."

Sputo nei confronti di un giocatore avversario senza attingerlo, ma l'ex Grugliasco non ci sta: "L'idea che qualcuno non sappia come sono andate le cose e che legga il mio nome associato a questo fatto che non ho mai commesso non mi piace".

Luca Del Boccio (Bacigalupo)

Luca Del Boccio (Bacigalupo)

"Tre giornate di squalifica per aver sputato nei confronti di un giocatore senza attingerlo". Non è di certo bello leggere questa frase su un comunicato del Giudice sportivo, che senza volerlo (complice uno scambio di persona) macchia la reputazione di un giocatore costruita in oltre 30 anni di carriera sul campo.

Luca Del Boccio (Bacigalupo) non ci crede. La squalifica è proprio per lui, storica bandiera del Grugliasco (24 anni in via Leonardo da Vinci), portiere stimatissimo del calcio torinese, leader in Eccellenza e Promozione, passato poi a vincere ben due campionati di fila in Carrara e Pozzomaina. Un ragazzo che ha sempre aiutato i giovani, impegnato nel lavoro ormai da tempo in Fca Group a Mirafiori.

L'immagine di lui che sputa verso qualcuno proprio non gli appartiene. Eccolo ai nostri microfoni: "No, la cosa proprio non mi va giù. L'idea che qualcuno non sappia come sono andate le cose e che legga il mio nome associato a questo fatto che non ho mai commesso non mi piace".

Luca Del Boccio, in panchina come altri "senior" nella gara di Coppa della scorsa settimana, ci spiega come è andata: "Gara di Coppa Prima Categoria contro l'Orbassano. In campo molti giovani e chi di solito gioca meno in campionato. Secondo tempo molto caldo, perchè abbiamo chiuso 3-2 ma per passare il turno dovevamo vincere con uno scarto di tre reti. Nel primo tempo eravamo 2-2. Perdevamo, ovviamente, meno tempo possibile. La gara è diventata nervosa e piena di scontri. Penso che ad un certo punto sia diventato il copione dei nostri avversari, che volevano naturalmente spezzare il gioco. L'arbitro, a mio avviso, non ha saputo gestire il momento distribuendo i cartellini e la situazione gli è sfuggita di mano. Io ero in panchina e assieme ai miei compagni ho cercato di caricare chi stava giocando per rimanere concentrati sul match e meno sui falli. Al fischio finale è scoppiata una rissa tra un nostro giocatore e uno dell'Orbassano, con inserimenti vari di altri giocatori e mini-zuffe sparse. Dalla panchina sono andato a dividere alcuni compagni e a portare via i miei. Ad un certo punto ho visto l'arbitro estrarre il cartellino rosso per il mio collega portiere, che aveva giocato al posto mio. Mi hanno detto poco dopo che il motivo era legato al fatto che quest'ultimo avesse fatto finta di sputare verso qualcuno. Negli spogliatoi ho un po' richiamato il mio compagno di squadra, che è del '99 ed ha ammesso di essersi fatto prendere dal momento di nervosismo. Ha chiesto anche scusa...".

Conclude Del Boccio: "Capisco che a volte si può andare oltre durante la partita, ma condanno il gesto e l'ho sempre fatto. Ovviamente leggere che l'arbitro ha scambiato lui per me mi fa fare una pessima figura agli occhi di chi non sa cosa è successo. Non capisco, però, come l'arbitro nel referto abbia scambiato il numero 1 per il 12, avendo poi visto in azione il mio collega portiere per tutta la partita...".

La vicenda si chiuderà con la presentazione di una lettera firmata dal Bacigalupo: una sorta di reclamo con l'ammissione di colpa di D'Amelio, secondo portiere, accompagnata dalle dichiarazioni della società.

 

 

Michele Rizzitano

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