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Motori | 17 ottobre 2019, 15:02

Esce il numero 83 sulla ruota del 5° Rally del Piemonte

Sono ottantatré gli iscritti alla gara in programma sabato e domenica prossima, risultato che soddisfa gli organizzatori, preparati a una diminuzione dei partecipanti a causa del raddoppio del cronometraggio

Malaspina-Montaldo in azione nella scorsa edizione

Malaspina-Montaldo in azione nella scorsa edizione

C’è soddisfazione all’interno di Aeffe Sport e Comunicazione per il risultato ottenuto in fase di iscrizioni della quinta edizione del Rally del Piemonte.

Il salto a Rally Nazionale ha per forza di cose comportato una contrazione dei numeri, non permettendoci di ripetere gli elenchi iscritti a tre cifre che hanno caratterizzato le scorse edizioni con il record toccato a quota 108 nell’anno 2017” afferma Antonio Ferrigno che presiede il comitato organizzatore della gara.

Ma siamo comunque soddisfatti perché eravamo coscienti che il raddoppio del chilometraggio di prove speciali comportava un aumento di impegni e costi non solo per noi dell’organizzazione, ma per i concorrenti. Ottantatré iscritti è un buon risultato, superiore a molte gare che si svolgono sul territorio nazionale. Non dimentichiamoci che alla prima edizione del Rally del Piemonte, quella del 2015, si iscrissero 77 equipaggi. Da allora è stata una crescita costante, e lo sarà anche per questa formula di Rally Nazionale

Top car, tutti contro Fabrizio Bianchi. Saranno cinque le R5 al via della gara, le muscolose top car grande novità del Rally del Piemonte 2019. Con il numero 1 scenderà per primo la pedana di partenza il cebano Simone Giordano, affiancato da Bruno Banaudi, per la prima volta al volante di un Škoda Fabia R5. Gli occhi di tutti saranno puntati sul pilota-preparatore moncalierese Fabrizio Bianchi, affiancato da Alessandro Mattioda su Škoda Fabia R5, che torna nel monregalese dopo aver vinto la prima edizione nel 2015.


Bianchi, comunque, non avrà vita facile, dovendo confrontarsi con piloti esperti e velocissimi come il cuneese Luca Arione con Roberto Aresca, e il canavesano Gianluca Tavelli navigato da Nicolò Cottellero, tutti su Škoda Fabia R5, senza dimenticare Fernando Ghisolfo e Marino Mondino che disporranno dell’unica, ma competitiva, Ford Fiesta R5 presente.

Un solo equipaggio in S2000 rappresentato dalla Peugeot 207 di Francesco Aragno-Andrea Segir, mentre concluderà la striscia delle vetture quattro ruote motrici la Subaru Impreza di Alberto Verna-Ugo Montaldo. Due le Clio S1600, regine della gara quando era Rally Day, nelle mani di Paolo Vigo-Chiara Lavagno e Mauro Malaspina-Antonello Moncada.

La Classe R3 dice 8 altrettanto risponde la R2. Saranno ben otto le Clio in Classe R3 con i liguri Dirk Schram-Ciro Lamura ad aprire le danze, con particolare attenzione agli esperti Bobo Benazzo-Giampaolo Francalanci, unici a disporre della versione turbo della berlinetta francese. Altrettanto competitiva la Classe R2B aperta da Andrea Gonella-Denise Manassero, con un derby Mondovì-Ceva fra Danilo Baravalle-Enrico Ghietti e Roberto Amerio-Enrico Piovano.

Tocco di internazionalità con gli inglesi Andrew Pawley-Timoty Sturla, presenti negli ultimi due anni nella sezione storica della gara monregalese e ora al via con una Peugeot 208. Da seguire in K11 la gara della Clio Maxi di Sergio Mano-Flavio Aivano, mentre fra le due Clio di Classe A7 troviamo la Williams dell’istruttore di guida rallistica Sandro Sottile con Marco Nari, un equipaggio capace di salire molto in alto in classifica, specie se le condizioni climatiche saranno difficili. Un solo inscritto in R1-Nazionale con la Suzuki Swift di D’Ambrosio-Danna, e sette concorrenti in N3 a partire dalla Peugeot 206 di Conte-Allio con la tradizionale sfida in famiglia fra i sanremesi Roberto Annovi, affiancato da Giampaolo Rolandi e il figlio Antonio con a fianco Stefania Martini.

Niente numero 1 per Matteo Giordano. Nonostante siano i vincitori della scorsa edizione, seguendo il regolamento, avranno il numero 38 Matteo Giordano-Manuela Siragusa che disporranno di una performante Citroën Saxo K10, classe in cui avremo la seconda presenza straniera con Jürgen Hohlheimer, affiancato sulla Punto Kit dall’italianissimo Luca Bassignana. Quattro concorrenti in Classe A6 seguiti da due vetture Racing Start, che precedono un interessantissimo duello in Classe A5 (quattro concorrenti iscritti) fra le Panda portate in gara dal profeta della berlinetta torinese Andrea Zenoni affiancato da Ettore di Tullio che dovrà vedersela con il “professor” Claudio Vallino con Marcella Gallo alle note, e il folletto saluzzese Denis Cittadino, con Christian Favaro alle note.

Classe N2, un mondo a parte. Sarà un rally nel rally la lotta in Classe N2, con ben 18 concorrenti iscritti e lotta fra Citroën Saxo, Peugeot 106 con una spruzzata di Suzuki Swift. I primi a scendere la pedana saranno Eric Odin-Martina Balducchi, gli ultimi Mauro Allais e Rita Dovo, ma la classifica è tutta da disegnare. A seguire due Suzuki Swift di Classe R1 e due Citroën C2 in configurazione Racing Start che precedono le nove Seicento pronte a darsi battaglia in Classe A0, con la lista aperta dal ligure Manuel Villa, affiancato da Marco Rosso, che pur avendo guidato in carriera numerose top car, ama presentarsi al Rally del Piemonte con vetture piccole di cilindrata, ma sicuramente performanti; infine le cinque Peugeot 106 N1 che chiudono l’elenco partenti, con Osvaldo Borgogno, navigato dalla figlia Elisa, che per quest’anno ha ceduto il numero più alto a Marco Allamandi e Diego Carena.

Rally del Piemonte, una gara per fedelissimi. Quinta edizione e quinta partecipazione per ben cinque piloti. Sicuramente la bandiera del Rally del Piemonte è Matteo Giordano, alla quinta presenza in cinque edizioni (tre volte delle quali con la moglie Manuela Siragusa, assente giustificata da maternità nel 2017) vincitore dell’edizione dello scorso anno e salito sul podio per ben quattro volte. Ovvero in tutte le edizioni. Quattro presenze anche per Danilo Baravalle che vinse la Classe R2B nel 2017 affiancato da Enrico Ghietti, ovvero lo stesso navigatore che gli siede a fianco quest’anno. Sempre al via anche Gianpiero Dotta, che lo scorso anno vinse la Classe K10 con la stessa Citroën C2 K10 con cui sarà al via quest’anno, sempre affiancato da Elisa Congera, dovendo però vedersela con Matteo Giordano. Altro fedelissimo il locale Antonio Tignola, fedele al Rally del Piemonte e alla sua Seicento che quest’anno condividerà con Luca Migone.

Mondovì protagonista. Mondovì, che nell’edizione 2018 era stata il fulcro della gara con le verifiche e parco assistenza presso la Cos.Pel di Corso Venezia 58, anche quest’anno ospiterà questi due momenti fondamentali della manifestazione. Cambia invece la sede di arrivo del rally che si sposterà nel cuore di Mondovì , a dimostrazione dell’apprezzamento che le passate edizioni dell’evento hanno ottenuto dalle autorità cittadine. Gran finale con la festa delle premiazioni sul palco finale in Corso Statuto alle ore 17.30 di domenica 20 ottobre.

Cigliè, Ceva, Niella Tanaro e Vicoforte Mondovì, punti focali della gara. Il grande salto è il passaggio della gara da Rally Day a Rally Nazionale, fatto che permetterà di accogliere le top car come le muscolose R5 e di raddoppiare il chilometraggio delle prove portando a 75,32 km di tratti cronometrati. Le prove speciali saranno otto, con il doppio è passaggio di sabato sulla speciale di Cigliè (ormai divenuta un classico molto apprezzato da concorrenti e pubblico) e tre passaggi domenica sulle prove inedite di Niella Tanaro e Ceva, in linea con la filosofia di Aeffe Sport e Comunicazione di lasciar riposare il territorio. Grande novità anche nei riordini che saranno cinque e coinvolgeranno il centro di Mondovì (Piazza Ellero), la Cos.Pel (per il riordino notturno), la concessionaria Meta, il centro cittadino di Ceva (in Piazza del Municipio) e lo scenario barocco di Vicoforte Mondovì.

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