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Motori | 19 ottobre 2019, 17:52

5° Rally del Piemonte. Bianchi-Mattioda (Skoda Fabia R5) comandano dopo due prove speciali

Le prime due prove hanno regalato forti emozioni. Il pilota preparatore torinese con la Skoda Fabia R5 si è aggiudicato entrambi i passaggi sulla “Cigliè” e comanda con 20” su Arione-Aresca ( Skoda Fabia ) e 28” su Tavelli-Cottellero (Skoda Fabia ) che completano il podio di oggi . Domani 6 prove speciali

Bianchi-Mattioda su Skoda Fabia R5

Bianchi-Mattioda su Skoda Fabia R5

Dopo il riordino notturno domani mattina i concorrenti ripartiranno dalla Cos.Pel e faranno ritorno a Mondovì alle ore 17.30 dove in Corso Statuto verrà applaudito il vincitore.

Sei le prove speciali in programma con due passaggi a Niella Tanaro e Ceva,  intervallate dai tre parchi assistenza presso la Cos.Pel di Mondovì. Tre saranno anche i riordini e coinvolgeranno il centro cittadino di Ceva (in Piazza del Municipio), lo scenario barocco di Vicoforte Mondovì e la Concessionaria Metà prima dell'arrivo finale

PS. 3/5/7 “Niella Tanaro” di Km 7,49 PS3: ore 08:57; PS5: ore 12:26; PS7: ore 15:26

Speciale inedita per il Rally del Piemonte. Lo Start si troverà nei pressi del bivio per “Roà Sottana” di Niella Tanaro. La prova parte con i primi chilometri molto tecnici ed a tratti veloci fino al km 3,63 dove sarà presente la zona pubblico 1. Da qui inizierà una discesa molto tecnica che porterà ad innestarsi nella SP248. A seguire un tratto di strada con carreggiata larga che porterà ad una bellissima inversione (zona pubblico 2) facilmente raggiungibile dall'abitato di Vicoforte. L'inversione ci porterà sull'ultimo chilometro della prova che si presenta molto stretto e tecnico.

PS 4/6/8 “Ceva” di Km 13,43 PS4: ore 09:31; PS6: ore 13:00; PS8: ore 16:00 .

Prova speciale inedita per il Rally del Piemonte ma già affrontata in passato in gloriosi Rally; è stata teatro tra gli anni 80 e 90 di grandi sfide tra i migliori piloti locali e non. Si parte dopo la frazione “Poggi San Siro” con un tratto di circa 600 metri molto guidato che porta ad una bellissima e famosa inversione destra (zona pubblico 1) ; inversione che regalerà sicuramente tanto spettacolo e che è consigliata ai fotografi. Da qui la prova continuerà sulla SP143, provinciale che collega Ceva a Battifollo; inizieranno sette chilometri di salita con carreggiata larga dove sarà fondamentale prendere il ritmo. Una volta arrivati nel paese di Battifollo, svolta a destra (zona pubblico 2) e qui inizierà la seconda parte di prova. Due chilometri condensati da allunghi e staccate in leggera discesa, porteranno al paese di Scagnello. Superato il paese inizierà l'ultimo tratto dove a far da padrone saranno soprattutto i freni. Allunghi seguiti da successivi tornanti potranno fare la differenza specialmente nelle posizioni di vertice.

Lo stop sarà situato sul Fondovalle in prossimità della SP34, provinciale che collega Mombasiglio a Lisio.

Nella zona d'arrivo saranno presenti i volontari delle due associazioni che quest'anno hanno legato il loro nome al Rally del Piemonte:

JADA” (Associazione Diabetici Alessandria Junior) e AGD (Associazione Giovane Diabetico-Piemonte Valle d’Aosta) che ha sede presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. In occasione della presentazione di giovedì 10 ottobre a Pianfei, a spiegare il mondo dei giovani affetti da diabete è stata la dottoressa Valeria De Donno pediatra dell’ospedale Santa Croce di Cuneo. “Lavorare con i giovani affetti da diabete infantile è un lavoro di squadra esattamente come organizzare un rally. Nel nostro caso abbiamo gli operatori sanitari, medici infermieri, le famiglie e i giovani pazienti, e nostri bambini sono come i vostri piloti che devono costantemente monitorare e guidare la somministrazione dell’insulina, come un pilota fa con una vettura da rally nelle curve delle prove speciali” ha affermato in modo chiaro la dottoressa De Donno.

Il diabete Tipo 1, quello infantile, è diverso da quello Tipo 2 che insorge in età adulta ed è una patologia dalla quale non si può guarire. Ma la ricerca va avanti, in modo deciso. Se pensiamo che un secolo fa, il diabete non si poteva né curare né controllare capiamo quanti passi avanti siano stati fatti”.

Alla presentazione di Pianfei erano presenti Pierpaola Manassero, in rappresentanza di JADA, Luca Travostino, presidente di AGD, e Gianfranco Piovano, che è stato il promotore dell’avvicinamento delle due associazioni agli organizzatori del Rally del Piemonte.

Il nostro compito è diffondere sempre più la conoscenza presso il grande pubblico di questa terribile malattia che colpisce i bambini improvvisamente e raccogliere fondi. Grazie ad associazioni come JADA e AGD possiamo finanziare borse di studio per psicologi e dietisti che si occupano dei nostri bambini e organizzare un campo scuola estivo durante il quale si insegna ai giovani pazienti a controllare e gestire nel miglior modo possibile la loro patologia”.

J.M.

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