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Toro | 20 ottobre 2019, 09:00

Toro, a Udine per la svolta. Mazzarri: “Basta parlare, bisogna fare”

Dopo le sconfitte contro Lecce e Samp, formazioni di bassa classifica, i granata chiamati a invertire la tendenza. In attacco Belotti-Verdi, difficile l'ipotesi tridente

Toro, a Udine per la svolta. Mazzarri: “Basta parlare, bisogna fare”

La sosta è arrivata subito dopo una prova convincente, anche se non vincente, contro il Napoli. Oggi, alla ripresa del campionato, il Toro sarà di scena al Friuli contro un’Udinese che certo non naviga in ottime acque. Stavolta sarebbero d’obbligo i tre punti.

Ma, come ha detto alla vigilia Walter Mazzarri, “parlare è una cosa, fare un’altra”. Sì, perché in questo avvio di campionato i granata hanno perso occasioni importanti contro formazioni di bassa classifica, basti pensare alle sconfitte subite contro Lecce e Sampdoria (che erano a quota zero quando hanno affrontato Belotti e compagnia). Come ha già detto Sirigu dal ritiro della nazionale, per fare il salto di qualità non bisogna sbagliare contro le piccole, se davvero l’obiettivo del Toro è quello di installarsi stabilmente tra le migliori sei del campionato e centrare l’Europa dalla porta principale, evitando preliminari o dovendo puntare al ripescaggio.

La gara di questo pomeriggio al Friuli assume quindi importanza capitale in questo senso. Intelligenza, equilibro e rispetto dell'avversario sono le parole chiave usate da Mazzarri per presentare la gara di Udine. "Se pensiamo di poter andare all'arma bianca, senza badare alle due fasi di gioco, rischiamo. Questa è una partita rischiosa", ha ammonito il tecnico, ricordando che i bianconeri friulani in casa hanno vinto contro Milan e Bologna. “Servirà una prova intelligente, sapendo attaccare con equilibrio per evitare le loro ripartenze loro". A sentire queste parole, considerata anche l’assenza dell’ultimo minuto di Berenguer (distorsione alla caviglia nella partitella che ha concluso la rifinitura), è difficile ipotizzare un Toro in campo con il tridente.

Probabile che Iago Falque, rientrato contro il Napoli nelle ultime battute, dopo un lungo infortunio, sia la carta da calare nel corso della gara (“ha lavorato bene, l'ho visto in crescita", ha detto Mazzarri), ma non dal primo minuto, con la conferma del 3-5-2 e l’attacco affidato all'intoccabile capitan Belotti e al colpo di mercato Verdi.

"Sarebbe stato giusto che anche Tudor fosse in panchina. Dispiace quando un allenatore viene squalificato". Così si è espresso il tecnico per lo stop di un turno che impedirà di essere in panchina all'allenatore dell'Udinese. Anche Mazzarri ha rischiato di non esserci, ma la Corte d'Appello Federale ha ritenuto inammissibile il rischio del presidente federale Gravina contro la Corte Sportiva Nazionale, che aveva annullato la squalifica per l'espulsione in Parma-Torino.

Massimo De Marzi

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