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| 21 ottobre 2019, 16:06

70 magliette rosse hanno circondato il Comune di Rivalta per dire basta al consumo di suolo

“La collina è vita. Basta cemento!”, era scritto sulle divise indossate sabato dal comitato “Difendiamo la Collina”, con la presenza dei ragazzi di Fridays For Future della ValSangone

70 magliette rosse hanno circondato il Comune di Rivalta per dire basta al consumo di suolo

“La collina è vita. Basta cemento!” Questa la scritta riportata sulle 70 magliette rosse che lo scorso sabato mattina hanno simbolicamente circondato il Comune di Rivalta.

Un flash mob organizzato dal comitato “Difendiamo la Collina”, con la presenza dei ragazzi di Fridays For Future della ValSangone.
Un segnale forte e chiaro lanciato all’Amministrazione Comunale. In particolare al Sindaco che si ostina a voler attuare il vecchio Piano Regolatore. L'ennesima cementificazione per fare aumentare di altri 5.000 abitanti la popolazione di Rivalta, oggi già oltre i 20.000.

Negli ultimi 50 anni la popolazione del Piemonte e della Provincia di Torino sono rimaste pressoché invariate. Nello stesso periodo, a causa della pressione degli investitori immobiliari, Rivalta ha invece raddoppiato i suoi abitanti. E ora il Sindaco dice di volere un ulteriore aumento del 20%. In via Bellini ne stiamo vedendo le prime avvisaglie.

Idee antiquate e dannose che devono essere cambiate. Il 30% del territorio rivaltese è stato già compromesso. Una vera emergenza, ufficializzata dai dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Occorre invertire drasticamente la rotta, quindi basta cemento a Rivalta! Questo l'appello finale dei manifestanti.Facebook

comunicato stampa

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