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Toro | 27 ottobre 2019, 08:00

Toro, la ricetta di Mazzarri per uscire dalla crisi: "Il noi deve prevalere sull'io"

Contro il Cagliari sfida delicatissima: "Dobbiamo tornare a giocare al 110% della nostra possibilità"

Toro, la ricetta di Mazzarri per uscire dalla crisi: "Il noi deve prevalere sull'io"

Dopo due giornate il Toro era a quota 6 e il Cagliari malinconicamente a quota 0. Alzi la mano che avrebbe scommesso che oggi, a distanza di meno di due mesi, i sardi si sarebbero presentati all'Olimpico quinti in classifica con 4 lunghezze in più della squadra di Mazzarri.

Maran sta guidado una piccola fuoriserie che viaggia a mille, mentre il Toro da settimane sta viaggiando a scartamento ridotto. Quattro sconfitte nelle ultime sei partite, un gruppo che fa fatica soprattutto contro le cosiddette piccole, l'ombra della crisi che si è allungata (secondo alcuni) persino sulla panchina di Mazzarri. La ricetta per uscire dal momento difficile, almeno a parole, sembra chiara: "Momenti particolari come questo si superano mettendo al centro il noi e aprendo tutta una serie di se”.

"In settimana siamo stati attenti ai dettagli in maniera ancora più scrupolosa – ha spiegato il tecnico - perché se torniamo ad essere quelli del girone di ritorno della scorsa stagione, allora possiamo mettere in difficoltà chiunque. Ma questo accadrà se tutti torniamo a fare le cose al meglio, se staremo bene fisicamente, se porremo la massima attenzione ai particolari come abbiamo sempre fatto”. Mazzarri ha detto di aver torchiato anche i preparatori, a conferma che la forma migliore non alberga nei muscoli di tanti, forse troppi calciatori granata. "Solo avendo la testa lucida e le gambe fresche possiamo tornare ad essere quelli che eravamo”.

Poi ci sono stati tanti colloqui, individuali e di gruppo, con i calciatori. "Ho visto un’attenzione e un’aggressività diverse durante gli allenamenti in tanti di loro. Questa settimana ho centuplicato tutte le attenzioni", ha spiegato Mazzarri. Ma ora la risposta deve arrivare dal campo e nella scelta della formazione questa volta l'allenatore toscano ha detto che saranno proprio gli allenamenti di questi giorni a guidare le sue scelte. "Deciderò in base alla valutazione sul momento particolare della squadra, metterò in campo i migliori a livello fisico”.

Una frase che lascia intendere che ci saranno novità di formazione (e neppure poche) rispetto al recente passato. In difesa potrebbe rischiare persino uno finora intoccabile come Izzo, anche se l'infortunio patito da Bonifazi toglie forse una possibile alternativa che Mazzarri aveva in mente di adottare. "L’ambiente deve darci una mano", ha dichiarato il tecnico, chiamando il pubblico a raccolta, evitando fischi o contestazioni. "Se in casa siamo stati nel 2019 tra i migliori in Serie A per rendimento è perché c’è stato quel connubio tra squadra, tecnico e mondo granata. E deve continuare così fino all’ultimo secondo della partita".

Ma poi il tecnico si lascia scappare una considerazione che in molti, tra tifosi e addetti ai lavori, hanno fatto nell'ultimo periodo, di fronte alle difficoltà del Toro. "Forse per i tantissimi complimenti ricevuti nell’ultima annata qualcuno può aver perso un po’ la dimensione, ma noi dobbiamo tornare umili per ridurre i nostri limiti ed esaltare la nostra forza. Una partita storta ci può stare, ma ora stanno iniziando a diventare troppe”. Però è vero anche quello che ha aggiunto subito dopo: "L’anno scorso abbiamo tirato la macchina al 120% e, probabilmente, non ci possiamo sempre permettere quel livello: forse oggi siamo al 70-90%, però dobbiamo tornare al 110”.

Ad iniziare da oggi pomeriggio, perché questo Cagliari che viaggia a mille non è esattamente l'avversario migliore contro cui pensare di tornare a vincere, se in campo non si rivede il Toro del girone di ritorno dello scorso campionato.

https://www.gazzetta.it/Calcio/

Massimo De Marzi

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