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Motori | 29 ottobre 2019, 11:00

Vincenzo Torchio, indossa la corona tricolore della Coppa Italia (Foto)

Il pilota astigiano, affiancato da Mauro Carlevero, conquista la Coppa Italia di Classe A6, e centra il secondo posto nella Coppa Michelin, dopo una gara in cui ha provato il brivido di un “colpo di tosse” della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi, e due momenti di tensione per piccoli errori che potevano costare caro

Vincenzo Torchio, indossa la corona tricolore della Coppa Italia (Foto)

Obiettivo centrato in pieno da Vincenzo Torchio, affiancato da Mauro Carlevero, che al 38° Rally Trofeo ACI Como di venerdì 25 e sabato 26 ottobre, conquista la vittoria di Coppa Italia Rally di Zona Classe A6 (26esimi su 71 partenti) , impreziosita dal 65° posto assoluto e seconda piazza nella Michelin Zone Rally Cup di Classe A6

Un rally di altri tempi con 198 iscritti, 183 partenti come negli anni Ottanta e soprattutto la volontà della federazione di mettere a confronto i migliori equipaggi di tutta Italia di ogni categoria e premiare il migliore, proprio come si faceva nei tempi d’oro del rallismo” sottolinea Vincenzo Torchio appena sceso sabato sera dalla pedana di Piazza Cavour a Como.

Quando ti giochi un campionato su una gara secca, devi usare tanto la testa quanto il piede. Un rally, questo Trofeo ACI Como, che ho dovuto affrontare con la mentalità diversa da quella con cui ho disputato tutte le mie precedenti gare, nelle quali il primo obiettivo era spingere al massimo in ogni metro di prova speciale, incurante se avevo accumulato un vantaggio di sicurezza sugli avversari. Il divertimento era quello. Una gara, questa, in cui a ogni curva mi sono ribadito che dovevo raggiungere l’obiettivo, quindi viaggiare con il passo giusto e non affondare l’acceleratore al 102%. Il risultato di questo rally vale una stagione e non poteva essere vanificato da un problema, né si doveva commettere il minimo errore. Sono partito con una tensione addosso come mai mi era successo in carriera” commenta ancora il pilota di Celle Enomondo prima di passare ad analizzare la sua gara.

Lo sviluppo del rally dei due portacolori della scuderia astigiana Eurospeed a bordo della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi di Cossombrato vede Torchio-Carlevero siglare il miglior tempo fra i partecipanti di Classe A6 della Coppa Italia (sei equipaggi al via) e il secondo tempo di categoria nella prova speciale Tivano del venerdì pomeriggio, seguito dal grande attacco sulla speciale di Bellagio, la prova forse più gradita da Vincenzo Torchio, che segna il miglior tempo di tutta la Classe A6, chiudendo la prima giornata di gara 78° assoluto (su 176 classificati) al comando della categoria, sia di Coppa Italia, sia di Michelin Zone Rally Cup. “Nonostante avessimo segnato il miglior tempo, su Bellagio abbiamo avuto un problema alla pompa dell’olio che ha cominciato a sputare il lubrificante che finiva sulla ruota posteriore sinistra. Dopo metà prova la Saxo non era più stabile come all’inizio, ma un sottile odore di bruciato mi ha detto che non avevamo bucato. Non che mi abbia tranquillizzato. Se si fosse bloccata la pompa dell’olio la gara sarebbe finita”. A fine giornata Vincenzo Torchio esamina anche la situazione di classifica. In Coppa Italia ha vinto entrambe le prove e ha accumulato 16”6 sul più vicino concorrente, mentre il terzo è ormai fuori dai giochi essendo a 1’15”. Più complessa la situazione nella Michelin Zone Rally Cup dove vanta 6”1 di vantaggio sul più veloce degli avversari, che però dispone di una Peugeot in assetto kit che vanta circa 20 cavalli in più della Citroën dell’astigiano. Cavalli preziosi nelle prove del sabato, molto veloci e con tratti in salita da fare a fondo dove la potenza è fondamentale. Uno sguardo anche ai locali, il più veloce dei quali è staccato a 8”5, in linea con le aspettative di Torchio.

Ho deciso di attaccare subito, cercare di conquistare una buona posizione in classifica per metterci al riparo da guai derivanti da tempi imposti o situazioni di difficoltà indipendenti da noi”. E in effetti il primo passaggio sulle tre prove di sabato mattina conferma tutte le analisi della sera precedente di Torchio. “Sulla Grandola ho compiuto un dritto che mi ha fatto attraversare un prato prima di rientrare in strada perdendo una decina di seconda almeno. Ho perso 13”5 nella Michelin Zone Rally Cup e la leadership, mentre ho pagato solo 9/10 in Coppa Italia, fatto che mi ha rassicurato sulla mia posizione di forza”. La successiva prova di Corrido è percorsa in trasferimento e non muta la classifica, mentre la terza prova di giornata, la Alpe Grande, riserva ai portacolori di Eurospeed la sorpresa di rompere un cerchio in un taglio rallentando la loro cavalcata nella prova. “Ho sentito che qualcosa si era rotto, ma la Saxo stava ancora in strada e non ci siamo fermati a cambiare la ruota, cosa che avrebbe significato una catastrofe in termini di classifica” racconta ancora Torchio. In questa prova Torchio-Carlevero hanno perso appena 6/10 in Coppa Italia e 17”3 in Michelin Zone Rally Cup, mantenendo ancora il comando nella classifica tricolore, mentre sono secondi nella classifica di categoria e in quella dedicata alla Coppa della Casa francese, accusando un ritardo di 24”7.

A quel punto dovevamo fare una scelta e decidere quale strategia adottare. Mantenere la posizione, visto il vantaggio acquisito in Coppa Italia, e la posizione consolidata in Michelin Zone Rally Cup, con il primo lontano e un vantaggio di sicurezza sul terzo. Abbiamo deciso di mantenere la concentrazione e tenere un passo che non ci facesse cadere in distrazione, visto che il leader della Coppa Michelin era inarrivabile senza un suo problema, avendo a disposizione una vettura più performante della nostra, guidata alla perfezione. Non lo avremmo raggiunto e avremmo corso solo rischi inutili”.

E i fatti danno ragione a Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero. Terzo tempo di Classe A6 nella ripetizione della Grandola, ma 2/10 recuperati in Coppa Italia, e ancora terzo tempo nella Corrido, che praticamente chiude la gara in tutte le classifiche. “A Corrido si è ritirato Ivan Stival, il pilota che marcavamo sia in Coppa Italia, in cui era secondo, sia nella Michelin Zone Rally Cup, in cui era il più vicino inseguitore. A quel punto avevamo oltre tre minuti di vantaggio in Coppa Italia, e 1’30” sul terzo in Coppa Michelin. Ci siamo concentrati sulla ripetizione della Alpe Grande finale per non commettere errori e siamo arrivati al traguardo conquistando la Coppa Italia Rally di Classe, e ottenendo il secondo posto nella Michelin Zone Rally Cup. Che non è male vista la mia scarsa esperienza nelle gare fuori zona”.

Vincenzo Torchio analizza con un attimo di distacco la gara e soprattutto la sua stagione. “Sono una persona dal carattere competitivo e dalla volontà vincente, e questo si riflette sul mio atteggiamento di pilota in gara. Subito dopo la fine della gara ero un po’ seccato dal non essere riuscito ad impormi in entrambe le classifiche, ma materialmente non era possibile fare meglio. Il mio avversario in Michelin Zone Rally Cup, ha cambiato vettura prima del rally rispetto alle precedenti gare, proprio per avere un mezzo over the top per questo appuntamento. Anche la nostra Citroën Saxo era al massimo della preparazione di categoria, dopo tre mesi di cure nell’officina di Gianuzzi, eppure un problema alla pompa dell’olio c’è stato. Questi sono i rally. Se aggiungiamo l’uscita di strada di Grandola e il cerchio rotto ad Alpe Grande, le nostre uniche distrazioni della stagione, capiamo che il risultato è stato più che soddisfacente. Certo avremmo potuto attaccare più a fondo anche nel ripassaggio sulle speciali, ma non avremmo mai battuto Milko Pini. Al massimo avremmo contenuto il divario in una trentina di secondi. Non sarebbe cambiato nulla. Nella Coppa Italia abbiamo subito preso un buon margine di vantaggio che si è consolidato nell’arco della gara ed è diventato di tranquillità quando Ivan Stival, il nostro principale inseguitore, si è fermato. Inoltre, attaccando più a fondo, avremmo corso rischi molto grandi, soprattutto perché abbiamo effettuato i tre passaggi di ricognizione della gara giovedì sotto il diluvio, mentre le prove si sono corse in un clima umido, ma senza pioggia, il venerdì e all’asciutto, con insidiose chiazze di bagnato il sabato. Abbiamo preparato la gara come vuole il regolamento, affrontando prove speciali che né io, né Mauro avevamo mai visto. Nemmeno in cartolina”.

Vincenzo Torchio passa a esaminare la sua stagione: “Abbiamo disputato sei gare vincendo cinque volte la Classe e chiudendo secondi nella gran finale di Como. Al Sanremo Leggenda abbiamo vinto tutte le sei prove speciali in programma. Al Valli Cuneesi ne abbiamo vinte nove su dieci perdendo la Valmala per appena 1/10. Nuovo en plein sulle sette prove del Grappolo. Il Lana è stata una gara impegnativa, che comunque abbiamo vinto segnando il miglior tempo in tre delle sette prove speciali, e ad Alba ci siamo imposti in tre delle sette prove speciali, tenendoci ben sulle nostre nei due passaggi nel toboga della prova spettacolo. In Zona siamo risultati i più veloci in 28 delle 37 prove che abbiamo disputato, abbiamo sempre vinto alla fine e Alba a parte, gara in cui era iscritto il mondo a cominciare da Sébastien Loeb, abbiamo sempre concluso nei primi venti. Una bella soddisfazione. Anche a Como abbiamo vinto la nostra brava prova speciale a Bellagio, e quando non abbiamo avuto problemi siamo sempre stati sul podio dei tempi. Infine abbiamo vinto il titolo di Coppa Italia di Classe A6 e questo resterà negli annali. Si può volere qualcosa di più dai rally e dalla vita?

J.M.

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