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Altri sport | 05 novembre 2019, 13:32

Mountain Bike elettriche: un aiuto alla mobilità

Gettonatissime sui principali percorsi off-road, dove hanno da tempo surclassato i vecchi modelli standard, sono sempre più utilizzate anche per gli spostamenti in città

Mountain Bike elettriche: un aiuto alla mobilità

Le mountain bike elettriche sono il ritrovato più interessante della mobilità 2.0. Gettonatissime sui principali percorsi off-road, dove hanno da tempo surclassato i vecchi modelli standard, sono sempre più utilizzate anche per gli spostamenti in città. La loro struttura consente infatti di superare, senza particolare sforzo, lunghi tragitti, compresi ostacoli e pendenze ripide, con un chiaro vantaggio sia per la mobilità che per l’ambiente. Per queste ragioni, oggi sono sempre più numerosi gli automobilisti che scelgono di lasciare l’auto in garage per affidarsi alle bici elettriche. Lo scopo principale è quello di poter contare su una guida agile, evitando traffico, ingorghi e ritardi; ma a risentirne è spesso il benessere fisico, con vantaggi sempre più ampi anche per lo stress.

Perché scegliere una mountain bike elettrica

Grazie alle loro caratteristiche, le mountain bike elettriche possono essere utilizzate sia in città che nei percorsi naturali. Amatissime dagli appassionati del fuori strada, rappresentano il supporto adatto in tutte le escursioni su due ruote. Una e-MTB nasce infatti per supportare la pedalata dei percorsi off road e, in particolare, in tutti quei luoghi, spesso inaccessibili, dove una semplice bici non consentirebbe una percorrenza facilitata. Risponde bene sia in salita che in curva, su terreni sterrati e su superfici accidentate. Per questo motivo, in sella a una MTB elettrica, anche i tragitti più remoti diventano percorribili e ogni escursione si trasforma in un’avventura fuori dagli schemi. Il tutto, naturalmente, senza produrre emissioni di CO2, con un chiaro vantaggio sull’ambiente circostante e sulla salute degli individui.

Minor sforzo con il sistema di controllo

Le migliori mountain bike elettriche sono quelle che possono contare su un telaio robusto, freni efficienti e un motore fluido e performante. Tuttavia, una delle caratteristiche da valutare, in fase di acquisto, è il cosiddetto sistema di controllo, il vero cuore pulsante dell’intera struttura. Si tratta dell’interfaccia che consente al motore di supportare la marcia del ciclista e adattarsi in base allo sforzo sui pedali. A seconda del modello di bici, può essere a pressione o a cadenza di pedalata, con la differenza che, nel primo caso, per attivare il sostegno alla marcia, basta effettuare una piccola pressione sui pedali, mentre nel secondo, il supporto del motore si attiva in maniera completamente automatica.

Come sceglier il motore più adatto

Nell’acquisto di una mountain bike elettrica che possa essere d’ausilio alla mobilità, la scelta del motore occupa un posto di primo piano. La caratteristica più importante di cui tener conto è la coppia della spinta (espressa in Newton-Metro, N-M), la cui entità dà un’idea della potenza che viene emessa dal motore. In particolare, un valore basso di questo parametro garantisce un’andatura fluida, ma minor spunto; viceversa, la marcia sarà più performante, garantendo il supporto anche nei percorsi più temerari. In fase di acquisto, bisogna inoltre tenere conto del peso e delle dimensioni del motore, che in fase di esercizio possono influire sulle performance generali. È bene precisare che la potenza di una e-MTB è fissata per norma di legge a 250W e può assistere a una marcia fino a 25Km/h.

La batteria: parametri e durata

Oltre al motore, una buona mountain bike elettrica deve poter contare su una batteria efficiente. I modelli più preformanti sono quelli a Litio, che consentono di ottenere una maggiore autonomia di carica, in un peso generalmente più contenuto. Per valutare le prestazioni di una batteria, un parametro molto importante è la capacità (espressa in Watt-ora: Wh), tenendo conto che un valore più alto influisce sensibilmente sulla durata della carica. Tuttavia, l’autonomia dipende da diversi fattori, quali il tipo di marcia, l’utilizzo del motore e il peso di chi siede sulla sella. Inoltre, bisogna sempre tener conto del valore relativo ai cicli di ricarica dichiarato dal produttore, un dato ben più importante della velocità di ricarica poiché, riducendosi nel tempo, può compromettere la salute della batteria.


Richy Garino

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