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Juve | 06 novembre 2019, 08:00

Juve, a Mosca per chiudere il discorso qualificazione, ma senza De Ligt

L'uomo copertina del derby non è tar i convocati di Maurizio Sarri per un leggero infortunio alla caviglia sinistra

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Da un possibile scenario nefasto a un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale.

È la strana sensazione provata dalla Juventus nello scorso match a 15’ dal fischio finale. Sotto 0-1 contro la Lokomotiv Mosca e tanta paura di vedere complicarsi un girone che dopo le prime due gare sembrava essersi incanalato nella direzione desiderata.

La paura, però, è stata cacciata via da Paulo Dybala che è stato autore di una doppietta capolavoro e ha permesso, così, ai bianconeri di arrivare a Mosca con maggiore serenità, ma soprattutto con la possibilità di chiudere il discorso qualificazione. Ebbene sì, con una vittoria la Vecchia Signora salirebbe a quota 10 punti lasciando a sette lunghezze di distanza i russi, con soltanto due gare ancora da disputare. Fischio d'inizio previsto per le ore 18.55 (ore italiane).

A quel punto si tratterebbe di una corsa a due per il primo posto con l’Atletico Madrid, ma a quel discorso mister Sarri ci penserà più avanti non sicuramente questa sera. Vincere oggi, però, sarà di fondamentale importanza soprattutto per avere una maggiore serenità mentale per affrontare al meglio tutte le gare prima della sosta natalizia, Supercoppa italiana compresa. Da qui fino al 22 dicembre servirà la miglior Juve della stagione perché l’Inter si è dimostrata all’altezza delle aspettative (forse addirittura oltre) e non ne vuole sapere di allentare la presa.

Tornando, dunque, al match odierno i 3 punti sarebbero molto importanti, ma nella peggiore delle ipotesi Bonucci e compagni dovranno tornare da Mosca, almeno, con un pareggio per non mettere in discussione a quel punto addirittura il passaggio del turno. Sarri dovrà fare a meno di De Ligt: l’uomo del derby non è stato convocato dall’allenatore toscano per via di un leggero infortunio alla caviglia sinistra.

Possibilità, dunque, più per Demiral che per Rugani (dopo la non brillante prestazione casalinga contro il Genoa). Questa sera servirà un’altra prova di forza da parte della Juve, perché la Lokomotiv scenderà in campo con il dente avvelenato per provare a riequilibrare le sorti del girone D. I bianconeri, però, in questa stagione hanno dimostrato di saper cambiare pelle in base all’avversario che si trovano di fronte. Non è un caso che in tutti i match disputati con top club, come Napoli (per un tempo), Atletico Madrid e Inter, abbiano giocato qualitativamente un calcio straordinario, mentre con altre squadre meno blasonate abbiano trovato meno spazi e di conseguenza abbiano dovuto impostare le gare soprattutto sul piano fisico piuttosto che su quello tecnico.

È evidente che la squadra di Sarri prediliga il bel gioco, fatto di verticalizzazioni continue, scambi nello stretto e imprevedibilità in zona gol, ma non sempre è possibile e l’intelligenza della compagine bianconera sta proprio nel capire i singoli momenti del match. La gara di questa sera, sulla carta, si presenta come una di quelle sfide in cui il bel gioco lascerà spazio alla concretezza e alla fisicità. Gli spazi di manovra potrebbero essere ristretti e il freddo russo potrebbe giocare un ruolo non indifferente (la temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 5°).

Sicuramente la fisicità di de Ligt sarebbe servita e non poco, ma la Juve dovrà farne a meno. Per questo motivo la scelta di Sarri dovrebbe essere quella di sostituirlo con Demiral, piuttosto che con Rugani, ma gli ultimi dubbi verranno sciolti soltanto a ridosso del match.

Questo il possibile undici scelto dal tecnico ex Chelsea: Szczesny; Danilo, Bonucci, Demiral, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Cristiano Ronaldo, Higuain. In difesa, oltre all'infortunato de Ligt, mancherà anche Cuadrado, squalificato. Sulla destra, dunque, tornerà titolare Danilo, a meno di clamorose sorprese. Come già detto in precedenza, invece, Demiral dovrebbe sostituire il centrale olandese. A centrocampo dovrebbero tornare i tre di inizio stagione, quelli che hanno dato più garanzie sotto l’aspetto tattico a Maurizio Sarri e anche più equilibrio.

Sulla trequarti Ramsey dovrebbe partire titolare, lasciando in panchina un Bernardeschi che non ha convinto molto nelle gare in cui è stato impiegato dal 1’ e davanti Higuain, decisivo nel derby dal momento del suo ingresso in campo, dovrebbe spuntarla su Dybala, apparso un po’ in difficoltà sabato sera, e fare coppia con Ronaldo (anche lui, per la verità, poco brillante in queste ultime uscite).

Andrea Colella

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