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Sommario | 08 novembre 2019, 10:21

Andrea Agnelli è il "Torinese dell'anno"

La Camera di commercio di Torino conferirà il 67° Premio della Fedeltà al Lavoro a 91 lavoratori e a 51 imprenditori. Premiate anche 16 imprese storiche e l’impegno di 87 "diplomati eccellenti"

Andrea Agnelli è il "Torinese dell'anno"

Domenica 10 novembre alle ore 9.30 all’Auditorium RAI, la Camera di commercio di Torino riunirà 142 lavoratori e imprenditori di Torino e provincia insigniti del Premio “Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico”, 16 nuove Imprese Storiche e 87 ragazzi Diplomati eccellenti tecnici e professionali”. Protagonista della mattinata, insieme ai premiati, Andrea Agnelli, scelto dal Presidente Vincenzo Ilotte e dalla Giunta della Camera di commercio come “Torinese dell’anno 2018”.

“Per la sua visione e la sua capacità imprenditoriale, che gli hanno permesso di sviluppare la Juventus, portandola ad essere una delle prime squadre di calcio al mondo e trasformandola dall’essere una società sportiva tradizionale ad un colosso anche commerciale, con un marchio sapientemente valorizzato, con un Museo in grado di creare un’esperienza emotiva unica e facendola diventare a tutti gli effetti uno dei principali motori dell’economia turistica della nostra Città.”

Con questa motivazione la Giunta della Camera di commercio di Torino ha voluto premiare Andrea Agnelli con il riconoscimento dedicato a chi, torinese di nascita o di adozione, ha offerto un contributo speciale nel proprio settore di attività, economia, arte, scienza o sociale.

“Ha trasformato la Juventus da club tradizionale ad una delle maggiori aziende di intrattenimento calcistico al mondo, al livello di Manchester United, Real Madrid, Barcellona. Negli ultimi anni le quotazioni in Borsa della squadra hanno raggiuto picchi di 5 volte superiori rispetto al valore iniziale - dichiara Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino – Andrea Agnelli ha saputo innovare. I suoi investimenti hanno portato la squadra ad avere su Torino importanti ricadute, che non riguardano solo la tifoseria e lo sport, ma anche numerosi altri comparti: l’economia, il turismo, la cultura ed il territorio. Pensiamo alla riqualificazione della Continassa, al Museo Juventus e al brand commerciale Juventus Store. E poi come dimenticare l’investimento su Cristiano Ronaldo? Agnelli ha portato a Torino un campione che è un brand mondiale e che si lega alla città dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, in particolare sui social media, ma anche su altri temi, come ristorazione e abbigliamento”.

Andrea Agnelli ha saputo innovare con uno stadio diventato un simbolo, lo Juventus Stadium: una delle poche strutture con il pubblico così vicino al campo, una copertura ad hoc per non disperdere il suono della tifoseria e farlo arrivare con tutta la sua forza ai giocatori, una serpentina sotto il terreno di gioco per evitare le gelate.

E poi tutto ciò che allarga l’esperienza oltre la partita: lo show di musiche e luci prima dei match serali o le zone di tribuna con un’area accoglienza fatta di salottini e ristoranti per il pre e post match. Per crearlo ha riqualificato gli spazi cittadini, con la creazione di un’ampia area commerciale attorno che genera movimento nella zona, fino al recupero della Continassa, area che non fruttava nulla e che oggi - oltre al centro di allenamento e ad una scuola internazionale - ospita da un paio di mesi il J-Hotel, un albergo con spazi dedicati al ritiro dei giocatori, aperto anche ai tifosi che vogliono passare qualche giorno vicino alla loro squadra del cuore. Il Museo della Juventus invece, dal 2012 ad oggi ha ospitato più di 1 milione e 200mila persone: questa realtà museale ha arricchito l’avvenimento sportivo con aspetti legati alla storia e alla cultura calcistica. L’investimento su Cristiano Ronaldo e su tutti gli ultimi campioni acquistati, hanno creato una Juventus diventata fenomeno mondiale e di intrattenimento, che portano a ricadute positive anche sotto l’aspetto turistico. I dati dell’Osservatorio alberghiero della Camera di commercio sono eloquenti: ad ogni partita di rilievo, in particolare delle partite di Champions League, vediamo salire i principali indicatori che danno camere occupate oltre il 95% e con prezzi più elevati della media annuale.

Infine c’è una parte di Andrea Agnelli che si rifà alla sua “riservatezza sabauda” e che mira sia a promuovere l’etica sportiva nella sua squadra sia l’attenzione contro le patologie oncologiche. Andrea Agnelli è infatti il Presidente della Fondazione del Piemonte per l'Oncologia di Candiolo che ha, come primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRRCS) del Piemonte riconosciuto dal Ministero della Sanità, l’obiettivo di cura dei pazienti e di ricerca in campo biomedico. Nella Juventus, invece, Agnelli ha promosso un “Sustainability Juventus Model”, con un bilancio di sostenibilità che è strumento di cambiamento, in grado di far raccontare con trasparenza il passato e il futuro. Anche per gli aspetti economici e per gli stakeholder, ha impegnato la Juventus su temi importanti, come l’inclusione sociale e la lotta al razzismo e alle discriminazioni, dando vita a progetti sociali come “Un Calcio al Razzismo” con il Centro UNESCO di Torino e “Gioca con Me”.

Il “Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico”, giunto alla 67ª edizione, è il riconoscimento che la Camera di commercio darà a 85 lavoratori dipendenti ancora in servizio e 6 lavoratori dipendenti pensionati; ci saranno poi 46 imprenditori, 3 imprenditori eredi del fondatore e 2 lavoratori dipendenti poi imprenditori. Il Premio è dedicato a chi ha svolto almeno trentacinque anni di servizio presso una stessa azienda e 35 anni di attività imprenditoriale in proprio o 49 come erede.

“Come in ogni campionato di calcio, anche nella loro vita lavorativa ci sono stati sacrifici, cadute, arrabbiature, giornate in panchina o a passar la palla come mediani. Ma ci sono anche stati momenti esaltanti per le vittorie personali e, molto più spesso, per le vittorie collettive – ha osservato Ilotte -  Ci auguriamo che la propria valutazione del loro “campionato del lavoro” sia positivo e su questo inviteremo i presenti ad applaudirli, proprio come allo stadio”.

Quest’anno per la prima volta la Camera di commercio di Torino ricorderà le imprese che negli ultimi anni sono riuscite a far parte del Registro Nazionale delle Imprese Storiche, dietro indicazione di un bando che è stato recentemente emesso da Unioncamere Italiana. Possono essere iscritte nel Registro tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese e attive, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni. Sono 16 le imprese torinesi a cui verrà dato un certificato d’iscrizione al Registro, alcune anche note come Pepino e le Scuole San Carlo, altre meno note, ma importanti per la loro capacità innovatrice nel durare così a lungo.

“L’obiettivo del Registro è quello di far conoscere a tutti la loro esperienza, la loro storia, la loro “resilienza” – commenta Ilotte - Sono imprese che speriamo inseriscano nei loro negozi e nelle loro attività questo bel marchio nazionale, sia perché diventino strumento di fiducia per chi oggi si affaccia alla complessa carriera di imprenditore sia per ricordare quanto sia importante la loro nascita torinese”.

Durante la cerimonia di domenica sarà consegnato anche un riconoscimento ai “Diplomati eccellenti tecnici e professionali”, che la Giunta della Camera di commercio di Torino ha istituito per gli studenti degli istituti superiori tecnici e professionali di Torino e provincia, che si diplomano con i punteggi di 100 o 100 e lode. Si tratta della quinta edizione del Premio che la Camera di commercio ha creato nell’ambito delle attività finalizzate ad avvicinare realtà formative e lavorative e diffondere la cultura dell’imprenditorialità nelle scuole superiori.

“È un premio che ho istituito – dichiara il presidente della Camera di commercio -  per sottolineare l’importanza che dobbiamo dare alla buona formazione ed in particolare a quella tecnica, sovente percepita come formazione di serie B. Oggi questa formazione specifica del fare, in una città come la nostra sempre più tecnologica e dedita all’innovazione, rappresenta una chiave di volta per la competitività delle nostre imprese e per lo sviluppo del nostro territorio”.

comunicato stampa

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