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Toro | 09 novembre 2019, 16:54

Toro, una goleada per puntellare la panchina di Mazzarri

A Brescia Belotti trasforma due volte dal dischetto nei primi 25’, poi l’espulsione di Mateju e per i granata diventa tutto facile. Nel finale doppietta del nuovo entrato Berenguer

Toro, una goleada per puntellare la panchina di Mazzarri

Dopo un mese e mezzo di astinenza il Toro torna ad assaporare il dolce gusto della vittoria e lo fa con un punteggio molto rotondo, un 4-0 figlio della doppietta su rigore di Belotti e di quella di Berenguer nel finale.

Il successo di Brescia puntella la panchina di Mazzarri, dopo gli scricchiolii delle ultime settimane, restituendo sicurezza ad un gruppo che era parso molle e sfiduciato, inanellando tante deludenti prove, soprattutto in trasferta, dopo il 2-1 in rimonta contro il Milan del 26 settembre. I granata (per l’occasione in maglia bianca e con quasi tutti i giocatori in campo con le maniche corte) hanno dimostrato che quanto di buono si era visto nel derby non era stato casuale. E se contro la Juve era mancato solo il risultato, oltre ad un po’ di fortuna, al Rigamonti è arrivato quel pizzico di buona sorte che serve.

Due rigori a favore in nove minuti al Toro non capitavano dalla notte dei tempi e se il secondo è apparso nettissimo, il primo è frutto delle nuove regole di quest’anno, con la carambola tra due difensori del Brescia che ha portato il neo azzurro Cistana a commettere una infrazione subito punita dall'arbitro Guida, come invece non era capitato a de Ligt nella sfida contro la Juve. Belotti ha trasformato entrambe le volte con sicurezza, poi le rondinelle sono rimaste in 10 prima dell’intervallo per il doppio giallo di Mateju e per il Torino tutto è stato facile, anche se già in precedenza i granata erano piaciuti per l’approccio aggressivo e convincente, prima ancora che arrivassero i due rigori.

Nella ripresa un eccesso di sicurezza poteva costare caro, ma Sirigu ha abbassato la saracinesca su un paio di tentativi dei padroni di casa, quindi Mazzarri ha capito che doveva cambiare qualcosa, facendo ricorso alla sua panchina: con gli ingressi di Berenguer e Laxalt i granata sono tornati a dominare il campo, con lo spagnolo autore addirittura di una doppietta che ha reso larghissima la vittoria del Toro. La sosta servirà per oliare al meglio i meccanismi, si spera soprattutto sia utile a mettere in condizione Verdi, unica nota stonata del pomeriggio, perché alla ripresa non ci sarà più un avversario timido come il Brescia ma l’Inter di Conte, che vuole provare a interrompere il dominio bianconero sul campionato.

Cronaca. In un bel pomeriggio di sole il neo tecnico del Brescia Fabio Grosso fa il suo debutto sulla panchina delle rondinelle schierando la squadra con il 4-3-1-2, nel quale Spalek opera da rifinitore al servizio del tandem Aye-Balotelli. Mazzarri risponde con il suo prediletto 3-5-2, con Bremer a completare il terzetto difensivo assieme al rientrante Nkoulou e a Izzo,  mentre Ola Aina e Ansaldi sono gli esterni del centrocampo, con Verdi a fare coppia davanti con capitan Belotti. I granata rischiano sul bello spunto di Bisoli in avvio, ma Spalek ciabatta malissimo a centro area, ma poi è il Toro a prendere il comando della gara. Al 5’, su una iniziativa di Belotti, la respinta corta della difesa bresciana favorisce la botta di Meite dal limite, con la palla che sibila a fil di palo. I granata insistono e prima con un’azione di Ansaldi e poi con una conclusione di Rincon (deviata involontariamente da Belotti) mettono in apprensione la difesa lombarda.

Dai e dai, alla fine gli uomini di Mazzarri passano: sul calcio di punizione dal limite di Verdi è evidente il tocco col braccio di Cistana in barriera: Guida non ha dubbi nell’indicare il dischetto, con Belotti che trasforma il rigore di potenza. Sbloccata la situazione, il Torino prova a congelare la situazione ma appena accelera sono dolori per il Brescia, con una palla recuperata da Lukic che innesca un contropiede che si conclude con un tiro di Belotti deviato da Mateju: in un primo momento l’arbitro concede il corner, poi va a rivedere le immagini al Var e nota un tocco con il braccio del difensore. Il secondo rigore viene trasformato dal Gallo con la stessa sicurezza di quello precedente e al 25’ i granata si ritrovano sul 2-0. Un Brescia in totale confusione rischia la terza capitolazione, ma dopo un bello spunto personale Verdi si incarta da solo al momento dell’ingresso in area, mentre al 41’ il già ammonito Mateju rimedia il secondo giallo per uno sgambetto ai danni di Belotti al limite. Per il Toro, con due gol e un uomo in più, la gara diventa tutta in discesa.

Dopo l’intervallo il Brescia si ripresenta senza Balotelli, con l’ingresso di Martella per rimettere in sesto la difesa, ma il pubblico delle rondinelle non gradisce, fischiando sonoramente la scelta di Grosso, mentre qualcuno intona dei cori nei confronti di Eugenio Corini, il tecnico appena esonerato, ma anche l’artefice del ritorno in serie A pochi mesi fa. Il Torino domina in lungo e in largo, ma spreca l’occasione del 3-0, specie con Verdi, che al 9’ non sfrutta la giocata d’autore di ansaldi, calciando malamente fuori una sorta di rigore in movimento. Un calo di concentrazione potrebbe costare caro, ma Sirigu è bravissimo prima su Aye e poi sul secondo tentativo di Spalek, facendosi trovare molto attento anche sul tentativo di testa di Bisoli. A pochi istanti dal quarto d’ora Grosso opera il secondo cambio, mettendo dentro Donnarumma per Spalek, con il nuovo entrato che reclama subito un rigore per un contatto in area con Izzo. Vedendo la squadra soffrire, quando la partita sembrava messa in cassaforte, Mazzarri fa ricorso alla panchina, mettendo dentro prima Berenguer per un Verdi ancora una volta deludente, poi aggiunge la velocità di Laxalt al posto del già ammonito Lukic.

Il Toro riprende il controllo della gara, con Belotti che sfiora il tris, trovando sulla sua strada un attentissimo Joronen, ma la terza rete ormai è nell’aria e arriva alla mezz’ora, con una bella combinazione in velocità tra i due nuovi entrati: Laxalt è bravo ad incunearsi in area per poi servire Berenguer, lesto nel girarsi e trovare l’angolino con un rasoterra di precisione. Il Brescia crolla, il suo portiere evita il poker su Belotti, ma non può nulla poco dopo su Berenguer, che cala il poker a conclusione di una bella azione personale in contropiede. Per capire se il Toro è davvero tornato, tra due settimane ci sarà un esame chiamato Inter.

Brescia – Torino 0-4

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Magnani, Mateju; Bisoli, Tonali, Romulo; Spalek (14’ st Donnarumma); Aye (39’ st Zmrhal), Balotelli (1’ st Martella). All. Grosso

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Ola Aina, Rincon, Lukic (21’ st Laxalt), Meite, Ansaldi (33’ st De Silvestri); Belotti, Verdi (17’ st Berenguer). All. Mazzarri

Arbitro: Guida di Torre Annunziata                                                         

Reti: 16’ e 25’ Belotti (rig.), st 30’ e 35’ Berenguer

Ammoniti: Cistana, Ansaldi, Lukic, Magnani, Meite, Tonali

Espulso: Mateju

Massimo De Marzi

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