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Toro | 12 novembre 2019, 11:00

"Il mediano di Mauthausen": la vera storia di Vittorio Staccione in un libro scritto da Francesco Veltri

La presentazione dell'opera avverrà venerdì 15 novembre alle ore 21 presso il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, a Grugliasco.

Foto tratta dalla pagina Facebook "Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata"

Foto tratta dalla pagina Facebook "Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata"

Questo venerdì (15 novembre), alle ore 21, presso il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata (via G. B. de la Salle 87) verrà presentato il libro "Il mediano di Mauthausen", opera prima del giornalista Francesco Veltri che racconta la vera storia del calciatore Vittorio Staccione

Il talento di quest'ultimo venne scoperto, per caso, all'età di 11 anni dall'ex capitano granata Enrico Bachmann che lo notò proprio mentre giocava in un campetto nel quartiere torinese di "Madonna di Campagna". Ebbe, poi, la possibilità di giocare con la prima squadra del Torino, con la quale vinse lo Scudetto nella stagione 1926-1927 (titolo che venne revocato) prima di passare alla Fiorentina dove lasciò il segno a tal punto da essere inserito anche nella "Hall of Fame" della società gigliata.

La sua carriera, però, durò soltanto fino ai trentuno anni quando, per sfuggire a odiose persecuzioni fasciste, dovette lasciare il calcio giocato e tornò nella sua Torino. Il 12 marzo 1944 venne arrestato e deportato nel campo di sterminio di Mauthausen dove morì un anno dopo, il 16 marzo 1945.

Proprio nel capoluogo piemontese, in suo ricordo, il 22 gennaio scorso, è stata posta una pietra d'inciampo davanti al palazzo di via San Donato 27, ultimo suo domicilio prima dell'arresto.

Il libro è un'indagine giornalistica di Francesco Veltri che si mescola con la storia ed è arricchito da foto inedite fornite proprio dalla famiglia Staccione per onorare il grande Vittorio, come uomo prima che come calciatore. In questo senso è stato prezioso il contributo del pro-nipote di Staccione, Federico Molinario.

All'incontro saranno presenti proprio l'autore dell'opera, lo stesso Molinario (in rappresentanza della famiglia Staccione) e i giornalisti di Tuttosport Marco Bonetto e Alberto Manassero.

Andrea Colella

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