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Calcio | 13 novembre 2019, 14:00

PUGNO AD UN AVVERSARIO - Il video, le accuse del Rapid e le scuse del Bussoleno Chianocco

Episodio da bollino rosso domenica nel calcio torinese. Gli ospiti: 'Benarrivato ha sbagliato, ma non solo lui...E'' stato provocato e insultato pesantemente, ha reagito con un brutto gesto'.

PUGNO AD UN AVVERSARIO - Il video, le accuse del Rapid e le scuse del Bussoleno Chianocco

PRIMA CATEGORIA GIRONE D

E' successo. E' successo ancora. Il Bussoleno Chianocco si ritrova nella bufera dopo i fatti dello scorso anno riguardanti il match di Prima Categoria con il Collegno Paradiso.

Questa volta un filmato inchioda l'esperto e navigato Sergio Benarrivato, il capitano valsusino: pugno ad un avversario. Un 48enne da una parte, un 19enne dall'altra. Pazzesco.

Il Rapid Torino, contro il quale i valsusini hanno giocato domenica scorsa ( ha inoltrato il video sui social e sono fioccate le polemiche nei confronti di Benarrivato e della società. Il presidente Massimiliano Rossero è stato costretto ad intervenire e ha voluto chiedere scusa per il comportamento del suo giocatore precisando però alcune cose.

Ecco il suo comunicato: da verificare in settimana quanto verrà riportato dal Giudice sportivo, che nel caso venga inoltrato un ricorso dal Rapid Torino potrebbe andare a verificare le responsabilità di quanto accaduto (Benarrivato non è stato sanzionato sul terreno di gioco).

"Buongiorno a tutti,
Sono Massimiliano Rossero, il Presidente dell’A.s.d. B.Chianocco. In riferimento a ciò che è accaduto al termine della partita di domenica scorsa, esprimo le scuse di tutta la società per il comportamento del nostro Capitano tenuto nei minuti finali dell’incontro.
La reazione avuta da Benarrivato è certamente esecrabile; la nostra società ha avuto un incontro con il giocatore, che ovviamente, a freddo, ha perfettamente compreso l’errore commesso in campo.
Benarrivato, purtroppo, ha reagito nel modo sbagliato a provocazioni ed insulti verbali continui, anche accompagnati da gesti plateali (che certo non hanno bisogno di descrizione) da parte del giocatore del Rapid Torino coinvolto nel diverbio. Questo certo non lo giustifica per l’accaduto ma fornisce a tutti i lettori un quadro un pochino più preciso della situazione che poi così limpida non era.
Situazione che poi al fischio del direttore di gara è degenerata con la caccia in campo a Benarrivato, anche da parte della panchina avversaria. Anche il Direttore di gara è stato oggetto di insulti e spintoni. All’uscita dal campo sotto la tribuna, invece, Berarrivato è stato colpito da sputi ed pesanti insulti, sputi ed insulti che sono arrivati anche all’indirizzo dei nostri dirigenti e dei compagni di squadra, loro certamente incolpevoli dell’accaduto.
Le minacce e gli insulti sono poi proseguiti nei confronti di tutti, non solo di Benarrivato, anche all’uscita dall’impianto di gioco, con la promessa da parte di diversi giocatori del Rapid Torino di una “vendetta” in occasione della partita di ritorno a Chianocco.
Questo invece, non è altrettanto condannabile? Ad uno sbaglio si regisce con altri sbagli?
Come la nostra società ha provveduto a redarguire duramente Benarrivato, mi auguro che altrettanto abbiano fatto al Rapid Torino, nei confronti dei loro giocatori. Il fatto stesso di denigrare e diffamare una persona che pure ha sbagliato, mettendolo alla gogna pubblicamente, su questa chat come anche sui canali social (ovviamente abbiamo rimosso immediatamente i commenti e gli insulti scritti sulla ns. pagina Facebook), reputo non sia comunque cosa di cui vantarsi o comunque educativa, tantomeno sportiva.
Anche io mi sono sentito in dovere di scrivere queste righe, per scusarmi ancora e per chiarire meglio il contesto di ciò che è accaduto, poiché, come sempre, la verità non sta tutta da una parte sola.
Perdoni Sig. Vittorio, tanto le dovevo".

Michele Rizzitano

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