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Calcio | 19 novembre 2019, 08:00

"LASCIO IL CALCIO GIOCATO" - Piero Casamassima (Lascaris): "Un viaggio stupendo, nate tante amicizie"

Nato calcisticamente al Pozzostrada il classe 1982 ha militato in Moncalieri, Juventus, Cheraschese, Airaschese, Volpiano, Rivoli, Settimo, Savigliano, Chisola e Pancalieri. Oggi l'addio in bianconero

Piero Casamassima

Piero Casamassima

PIERO CASAMASSIMA SI RITIRA A 37 ANNI

Colpo di scena in casa Lascaris. Lascia il calcio giocato Piero Casamassima, centrale difensivo classe 1982 che chiude così una bellissima carriera nata in tenera età al Pozzostrada. Un giocatore carismatico, sempre capace di fare gruppo. Un ragazzo che non ha mai giocato per caso e che di fatti si ritrova tantissime amicizie nate proprio sul rettangolo verde.

Abbiamo sentito Casamassima e ci ha raccontato il perchè della sua scelta: "Ci sono altre priorità. E' difficile arrivare a questo pensiero dopo che sei stato oltre 32 anni sui campi di calcio, precisamente dai 5 ai 37 anni, ma alla fine te ne fai una ragione...Sono subentrate nella mia vita altre cose, altre idee e nuovi progetti. Non c'è più la testa per allenarsi e dare tutto, sono subentrati altri impegni e quindi è meglio smettere a testa alta. Arrivo da una storica Coppa Promozione vinta al Chisola, dall'anno in Eccellenza a Vinovo, da una bellissima stagione al Pancalieri Castagnole e sono felice di dare l'addio al calcio giocato in una società gloriosa come il Lascaris, che è in crescita e punta in alto".

Casamassima si guarda indietro: "Moncalieri, Juventus, Cheraschese, Airaschese, Volpiano, Rivoli, Settimo, Savigliano, Chisola, Pancalieri, Lascaris...Ho giocato in piazze bellissime, conosciuto tantissime persone e stretto amicizie solide e importanti, nate grazie al pallone e fondamentali oggi nella mia vita. Sono felicissimo. Davvero, nessun rimpianto. Probabilmente le annate più belle sono state quelle al Chisola, alcune delle quali con la fascia di capitano, e all'Airaschese, ma è difficile dirlo perchè ho trovato sempre gruppi speciali e molto uniti dappertutto".

A proposito di Chisola: "La Coppa alzata al cielo nel 2017 a Grugliasco è stata un'emozione particolare e in quell'anno significava ancora salire di categoria. Mister Boschetto è stato un vero trascinatore, il gruppo era pieno di giovani forti e ho ritrovato Barison e Beltramo con i quali avevo giocato in passato nella Cheraschese e nell'Airaschese di Dessena. Ritengo anche di aver vissuto i tempi di un altro calcio, quello con oltre 1000 persone a riempire gli stadi del dilettantismo, gironi di serie D ed Eccellenza davvero tostissimi, campi caldi come Savona, Moncalieri di un tempo, Rivoli, Derthona...Ringrazio tutti i presidenti, i dirigenti, gli allenatori e i compagni di squadra incrociati in questi oltre 30 anni di carriera. Alcuni di loro sono ormai dei fedelissimi e in tanti hanno provato a farmi cambiare idea, ma ormai ho deciso. Un futuro da allenatore o dirigente? Adesso ho davvero altre priorità. Ma un domani chissà...".

Michele Rizzitano

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