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| 21 novembre 2019, 16:27

Rette asili nido, sabato 23 presidio davanti all'ospedale Sant'Anna

Curiosità: sono le educatrici a voler informare le famiglie e a lanciare la mobilitazione per una radicale riduzione delle rette

immagine di repertorio

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Sabato 23, alle 10, ci sarà un presidio davanti all'ospedale Sant'Anna, in corso Spezia 60, per chiedere una netta riduzione delle rette degli asili nido comunali. Curiosamente, a organizzarlo non saranno le famiglie, ma direttamente le educatrici. Il motivo lo spiega la Cub: “In un mondo alla rovescia sono le educatrici che propongono alle famiglie di ricorrere, chiedendo adeguati investimenti, a un servizio al cui declino il Comune non tenta di porre rimedio. Mentre il Comune di Torino affronta la questione dei nidi comunali in una logica maltusiana sostenendo che, al calo della natalità, segue automaticamente il ridimensionamento del settore educativo del Comune stesso, le educatrici della Cub pongono all'opinione pubblica la realtà dei fatti: ai nidi comunali va meno del 15% dei bambini e il 63% dei bambini non va in alcun nido. Come si spiega questo fatto? Oggi il Comune di Torino garantisce direttamente l'accesso ai nidi a prezzi pari e, a volte, superiori a quelli dei nidi privati. Nei fatti, il costo dei nidi ricade sulle famiglie sulla base di un sistema che colloca una normale coppia di lavoratori nella fascia di reddito che deve pagare molto spesso oltre 400 euro al mese. Non c'è, quindi, da stupirsi del fatto che quasi il 63% delle famiglie non ricorra a questo servizio e debba affidarsi a familiari e amici disponibili”.

Ecco dunque spiegata la posizione della Cub. Che chiede in sostanza due cose: forti investimenti nella scuola comunale e una radicale riduzione dei costi imposti alle famiglie.

redazione

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