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Calcio | 23 novembre 2019, 12:31

Stasera il Toro affronta l’Inter, la seconda della classe, in una sfida ricca di ex

Mazzarri: "Se faremo quello che sappiamo fare, possiamo dare fastidio a tutti”. Ancora scritte contro Cairo, stavolta all'esterno del Fila

Walter Mazzarri (immagina tratta dal sito internet del Torino)

Walter Mazzarri (immagina tratta dal sito internet del Torino)

Nella serata di oggi la vice-capolista Inter affronta in trasferta quello che negli ultimi anni è stata una sorta di tabù, di “bestia nera” quasi mai sconfitta dal 2012 ad oggi: il Toro.

Una trappola pericolosa per gli uomini di Antonio Conte di ritorno dalla sosta per le Nazionali. I nerazzurri, infatti, non vincono da cinque incontri di Serie A contro il Torino: si tratta della striscia aperta senza successi più lunga contro una singola squadra di Serie A (così come contro la Juventus ed il Sassuolo). Dall'altra parte Mazzarri spera nella tradizione positiva, dal momento che i granata hanno vinto le ultime due partite interne di campionato contro l'Inter, anche se la cabala non induce all’ottimismo, dal momento che i Granata non arrivano a tre successi in casa di fila contro i nerazzurri dall’ottobre 1977. 

Walter Mazzarri arriva al match contro la seconda della classe dopo aver riassaporato la vittoria contro il Brescia, con un poker di marcature che non ha mai messo mai messo in discussione il risultato finale. Un sorriso arrivato dopo aver raccolto appena due punti nelle precedenti sei gare: nella partita più recente i granata hanno realizzato una rete in più che nel parziale in questione (quattro gol contro tre). Il Torino ha mancato l’appuntamento con il gol in due delle ultime tre partite casalinghe in campionato (una rete contro il Cagliari), tante volte quante nelle precedenti 23. Vista dalla parte opposta, anche Antonio Conte può sorridere.

L’Inter ha ottenuto 31 punti nelle prime 12 partite di questo campionato: un record per i milanesi nell’era dei tre punti a vittoria. A dare ottimismo è soprattutto il rendimento in trasferta, poichè Lukaku e compagni hanno vinto sei volte su sei in questo avvio di Serie A lontano da San Siro. L'Inter a questo punto della stagione aveva fatto punteggio pieno fuori casa soltanto nella Serie A 2012/13, quando perse la settima. Di certo sarà una partita piuttosto fisica: il Torino ha commesso 189 falli in questo campionato, per una media di 16 a partita, il massimo nella Serie A 2019/20.

Nel tradizionale incontro prepartita con la stampa, presso la Sala Conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino e ha presentato la sfida così: "Se noi faremo quello che sappiamo fare possiamo dare fastidio a tutti. Dobbiamo comportarci da squadra vera. Loro sono un avversario molto forte, inutile parlarne. Occorre pensare solo a noi. I risultati spesso sono figli delle prestazioni, ma non sempre. Nelle ultime uscite si è rivista la squadra dell'ultima fase della passata stagione. Dal momento che durante la pausa si è lavorato bene, mi aspetto che la brillantezza sia cresciuta. Ovviamente davanti avremo una delle squadre più forti del campionato, ma se noi faremo la prestazione delle ultime settimane potremo metterli in difficoltà".

"Non penso al passato, penso ad affrontare l'Inter, una delle squadre più forti del campionato", ha aggiunto, quando gli è stato chiesto se avverte sensazioni speciali ritrovando l'unica squadra dalla quale è stato esonerato in carriera. "Quando affronti la seconda in classifica, inconsciamente ti carichi - ha spiegato l'allenatore del Torino - Infortunati? Ne abbiamo diversi. Anche riguardo a Baselli e Rincon dobbiamo aspettare le valutazioni dell’ultima ora, mentre Verdi sta migliorando la conoscenza e la condizione personale. Nel primo tempo a Brescia ha giocato molto bene, poi nel secondo tempo è calato e l'ho tolto. Ma, ripeto, nella prima frazione di gara è stato tra i migliori".

"Berenguer? E’ uno dei più in forma, lo ha dimostrato anche a Brescia. Le partite si giocano in 14 e a volte i tre che entrano possono essere più importanti, come lo è stato a Brescia: è uno dei giocatori che potrebbe iniziare la partita o magari entrerà a partita in corso”. Una frase che lascia intendere che lo spagnolo sarà usato come arma tattica a gara in corso. Stimolato a parlare del suo avversario Antonio Conte, Mazzarri ha usato per lui parole di grande apprezzamento: “E' un grande allenatore e un grande lavoratore. C'è stima reciproca ma quando siamo uno di fronte all’altro ciascuno di noi cerca di fare il bene della propria squadra".

"La ripartenza dopo la sosta? Talvolta non abbiamo raccolto buoni risultati, ma quando si affrontano squadre come l'Inter i giocatori si caricano da soli. Stavolta dovrebbe esserci questo vantaggio, anche se io personalmente ho cambiato alcune cose in queste due settimane per arrivare nel migliore dei modi a questa partita".

Per la sfida con l’Inter Mazzarri ha selezionato 19 calciatori: Rosati, Sirigu, Ujkani (portieri), Aina, Ansaldi, Bremer, De Silvestri, Djidji, Izzo, Nkoulou (difensori), Baselli, Berenguer, Lukic, Meite, Rincon (centrocampisti) e Belotti, Edera, Verdi e Zaza (attaccanti).

Intanto, dopo gli striscioni di contestazione delle settimane scorse, ieri sono apparse scritte contro il presidente Cairo all'esterno del Filadelfia: il gradimento del presidente presso una parte delle tifoseria è ormai ai minimi storici.

Walter Alberto e Massimo De Marzi

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