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Basket | 24 novembre 2019, 15:56

La Corte Federale respinge l’appello della Fixi in merito al caso Jennings: niente sostituzione

Paradossalmente nella motivazione si fa riferimento a quanto successo nel precedente caso simile verificatosi a Faenza nel 2005; in quel caso la società faentina ottenne un visto supplementare per sostituire la sua atleta brasiliana grazie ad un intervento diretto della Fip nei confronti del Coni. Due pesi e due misure?

La Corte Federale respinge l’appello della Fixi in merito al caso Jennings: niente sostituzione

La Corte Federale d’Appello ha respinto l’appello della Fixi Pallacanestro contro la sentenza del Tribunale Federale in merito alla richiesta di sostituzione con altra atleta americana della giocatrice Alexis Jennings, la quale è rientrata negli Stati Uniti per portare a termine la sua gravidanza.

La motivazione trae linfa da una interpretazione discutibile di un articolo del regolamento scritto a giudizio di molti in modo molto contestabile. Purtroppo i giudici non hanno inteso rettificare l’interpretazione dell’Ufficio Tesseramento ed hanno confermato le sentenze dei precedenti gradi di giudizio in ambito federale.

È stato ribadito che solo il Coni può concedere i visti, e pertanto i gradi di giudizio a cui è stato fatto ricorso potevano esclusivamente modificare la destinazione dei visti tuttora disponibili in Fip e non ancora utilizzati.

La decisione degli Organi di Giustizia Fip è stata quella di non utilizzarne uno per la nostra situazione, a cui peraltro la stessa Fip dedica da anni quell’articolo di regolamento specifico che - nella sua poca chiarezza - lascia spazio ad interpretazioni diverse.

Tuttavia nella motivazione della Corte si fa riferimento esplicito a quanto successo nel precedente caso simile verificatosi a Faenza nel 2005; in quel caso la società faentina ottenne un visto supplementare per sostituire la sua atleta brasiliana grazie ad un intervento diretto della Fip nei confronti del Coni.

La Fixi Pallacanestro Torino farà immediata istanza al Presidente della Fip
Petrucci ed al Presidente della Lega Basket Femminile Protani, affinchè anche per la società torinese venga effettuato lo stesso intervento nei confronti del Coni.

La giocatrice Alexis Jennings è rimasta sul territorio italiano 55 giorni (dal 26 agosto 2019 al 17 ottobre 2019), ha giocato una sola gara di campionato prima di comunicare alla società di essere in stato interessante e non ha neppure potuto presentarsi all’incontro in Questura per la concessione del permesso di soggiorno essendo già rientrata negli USA.

Il visto in questione può considerarsi nullo nella sostanza ma purtroppo non lo è nella forma.

La società della Pallacanestro Torino, nel suo ricorso, chiederà di poter disputare il Campionato di Serie A1 in condizioni di eguaglianza competitiva, niente di più, ma niente di meno.

Redazione

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