/ Calcio

Calcio | 28 novembre 2019, 13:45

TRA SCI DI FONDO E CALCIO - Le due passioni di Francesca Baudin, in campo con l'Ivrea

"Puntiamo alla serie C. Il calcio femminile è in crescita. Sull’onda del seguito avuto dal Mondiale femminile dello scorso anno, sono tante le ragazze che si sono appassionate"

TRA SCI DI FONDO E CALCIO - Le due passioni di Francesca Baudin, in campo con l'Ivrea

Ha lasciato lo sci di fondo al termine della passata stagione, a causa di quei problemi fisici che non le hanno mai permesso di esprimere appieno le proprie grandi potenzialità, mostrate a inizio carriera nelle categorie giovanili, dove vinse anche un oro mondiale under 23 nel 2015 ad Almaty.

La 26enne Francesca Baudin ha annunciato lo scorso aprile l’addio alle gare ancora giovanissima ma è rimasta ovviamente legata al mondo dello sci di fondo e la sua presenza, quel buonumore che porta ogni volta in campo gara, è stata assicurata grazie alle Fiamme Gialle che l’hanno inserita nello staff tecnico, dove sta collaborando con Fulvio Scola. Contemporaneamente la valdostana ha anche ripreso l’altra sua grande passione, il calcio, mettendo nuovamente gli scarpini ai piedi e prendendosi la maglia numero 11 dell’Independiente Ivrea, formazione dell’Eccellenza femminile piemontese.

La Baudin è stata intervistata dai colleghi di FondoItalia.it.

Francesca, non solo fondo per te, in quanto abbiamo visto che stai anche giocando a calcio.
«Si, per me non è una novità, in quanto giocavo già da adolescente contemporaneamente alla mia attività da fondista. Feci anche un raduno con la nazionale Under 17 a Lignano Sabbiadoro. In quella squadra era presente anche Cecilia Salvai, attualmente difensore della Juventus e della nazionale. Nello stesso periodo, però, Marco Brocard mi propose di entrare nella squadra Asiva e di lasciare il calcio per concentrarmi sul fondo. Così feci e abbandonai il calcio a malincuore. Una volta che ho smesso col fondo, l’allenatrice dell’Independiente Ivrea mi ha proposto di far parte della squadra e ho accettato con gioia, anche se purtroppo in inverno non potrò essere al fianco delle mie compagne visto che sarò impegnata con la mia attività nel fondo. Per fortuna, però, nel calcio è prevista una pausa invernale, quindi riuscirò ad essere libera quando arriveranno gli eventuali play off. Ho già fatto tutti i calcoli (ride, ndr)».

Parlaci della società in cui militi, partendo da questo nome particolare.
«La squadra esisteva già lo scorso anno ma faceva parte della società maschile, che è fallita al termine della passata stagione. A questo punto si è deciso di creare un club solo femminile e chiamarlo Independiente Ivrea, ispirandosi al libro di Mauro Berrutto, del quale una nostra dirigente è appassionata. Oltre alla prima squadra abbiamo anche un bel settore giovanile con formazioni Under 15 e Under 12. Sull’onda del seguito avuto dal Mondiale femminile dello scorso anno, sono tante le ragazze che si sono appassionate ed è bello nascano società come la nostra, che investono sullo sport al femminile. Noi facciamo parte della generazione che porterà avanti il movimento, ci sarà sempre una maggiore specializzazione. Tante giovani si stanno iscrivendo e il movimento è destinato a crescere, anche i dirigenti saranno sempre più preparati. Il mio ruolo? Sono un’ala sinistra, indosso il numero undici e ovviamente sono veloce. Al momento siamo al primo posto e puntiamo alla Serie C. Ma non diciamolo troppo ad alta voce (ride, ndr)».

Torniamo al tuo grande amore, lo sci di fondo. A Ruka inizierà venerdì la Coppa del Mondo: pensi che Johaug sia imbattibile?
«Per quello che ha mostrato a Beitostølen, al momento sembra inarrivabile. Certo la stagione è lunga, tutti possono avere momenti di crisi e difficoltà, magari Weng piuttosto che Karlsson potranno avvicinarsi, ma almeno nelle distance ci sarà poca battaglia. Sicuramente vedrò con più piacere le sprint. Una possibile avversaria di Johaug per la generale potrebbe essere proprio una sprinter, Stina Nilsson, che con gli anni è diventata sempre più competitiva sulle lunghe distanze. Lei potrebbe guadagnare punti nelle sprint e difendersi nelle distance, ma credo proprio che alla fine l’esperienza di Johaug pagherà. Nilsson è destinata a diventare una contendente per la Coppa del Mondo, ma forse non ha ancora abbastanza esperienza per vincerla. Anche Frida Karlsson credo sia ancora immatura per vincere la Coppa del Mondo, anche se sinceramente non credevo nemmeno fosse pronta per giocarsi una medaglia mondiale, invece a Seefeld per poco non ha battuto anche Johaug. Però veramente è pazzesco quello che sta facendo la norvegese, per due anni, pur sospesa, ha trovato le motivazioni per allenarsi con continuità senza dover preparare le gare. Si vede tutta la sua voglia di vincere».

>>> LEGGI QUI TUTTA L'INTERVISTA

Michele Rizzitano

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium