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Altri sport | 29 novembre 2019, 16:55

Presentata questa mattina la 74esima edizione dei Campionati Nazionali Universitari: nel 2020 si terranno a Torino

Presso il Rettorato dell'Università degli Studi di Torino questa mattina è stata presentata l'edizione primaverile dei CNU 2020 che si terranno a Torino dal 22 al 31 maggio.

Presentata questa mattina la 74esima edizione dei Campionati Nazionali Universitari: nel 2020 si terranno a Torino

La notizia è arrivata in maniera quasi del tutto inaspettata, come un fulmine a ciel sereno, ma al momento la soddisfazione è enorme. La 74esima edizione dei Campionati Nazionali Universitari (CNU), nella loro sessione primaverile, si svolgerà a Torino dal 22 al 31 maggio 2020. Questo potrebbe essere un altro tassello fondamentale in vista dell’assegnazione delle Universiadi al capoluogo piemontese per l’edizione del 2025.

L'organizzazione è stata affidata, dal CUSI nazionale, al Centro Universitario Sportivo torinese. L'ufficialità dell'assegnazione della sede alla città di Torino è stata data durante l’ultima assemblea elettiva CUSI del 23 novembre. I Campionati Nazionali Universitari erano già stati organizzati a Torino nel 2000 e nel 2011. Proprio in quell’ultima circostanza erano stati circa 6 i milioni di indotto generato da ricadute turistiche indirette dell'evento.

Ai CNU possono partecipare, entro i ventinove anni di età, tutti gli studenti iscritti ad un corso di laurea di un ateneo riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione. Si svolgono ogni anno in due diverse sessioni, quella invernale per gli sport “della neve” e quella primaverile, a maggio, per le altre discipline.La città organizzatrice mette a disposizione gli impianti sportivi e accoglie atleti, accompagnatori, arbitri e cronometristi per i dieci giorni di durata dell’evento.

Le discipline che vedranno coinvolti gli atleti universitari nel mese di maggio saranno: arrampicata (M e F), atletica (M e F), basket (M), basket 3x3 (M e F), beach volley (M e F), boxe (M e F), calcio a 5 (M e F), calcio a 11 (M), canoa/kayak (M e F), canottaggio (M e F), golf (M e F), judo (M e F), Karate (M e F), lotta olimpica (M e F), rugby a 7 (M), scherma (M e F), taekwondo (M e F), tennis (M e F), tennistavolo (M e F), tiro a segno (M e F), tiro a volo (M e F), volley (M e F).

La passata edizione si è tenuta a L’Aquila e ha visto oltre 4mila partecipanti (tra atleti, dirigenti e tecnici) in rappresentanza di 49 CUS italiani (dato ufficiale fornito dal comitato organizzatore). L’assegnazione della sede dell’Aquila nel 2019 ha avuto una particolare valenza perché è coincisa con il decennale del tragico terremoto che ha colpito la città nel 2009. Nel 2018 i campionati sono, invece, stati organizzati in Molise con oltre 3mila partecipanti (tra atleti, dirigenti e tecnici) con ben 11 cittadine coinvolte.

Diversi gli interventi istituzionali dei presenti questa mattina presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Torino in vista della presentazione della manifestazione.

Il tavolo dei relatori era formato da: il Presidente del Centro Universitario Sportivo torinese, Riccardo D’Elicio, l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, l’Assessore allo Sport della Città di Torino, Roberto Finardi, il Delegato del Rettore per la Comunicazione dell’Università degli Studi di Torino, Alessandro Perissinotto e il delegato del Rettore per il Politecnico di Torino, Enrico Macii.

Ha aperto gli interventi il Presidente cussino Riccardo D’Elicio: “Grazie alla città e grazie alla regione. Arriveranno a Torino oltre 4mila atleti da tutta Italia. Non è semplice organizzare un evento del genere. È un’opportunità per il nostro territorio di dimostrare quanto sia unico e bello. Alcuni di questi ragazzi andranno alle Olimpiadi, quindi avremo atleti di altissimo livello. Mi piacerebbe vincere il medagliere, ma lo sport ci ha insegnato che si vince sempre. È un’occasione per la città, per i nostri musei, per far vedere che Torino è viva ed è giovane. L’obiettivo è portare a casa un ottimo risultato organizzativo, ma di questo ne sono sicuro”.

“Non potevamo che dire di sì a Presidente quando ci ha proposto questo evento - ha affermato l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca - abbiamo un altro grande obiettivo, ovvero l’Universiade del 2025. Sarà per la Regione un investimento importante, ma lo sosterremo al 100%. Il nostro obiettivo è fare in modo che gli studenti si fermino a Torino. Siamo quindi felici di poter ospitare questo evento che sia di buon auspicio per il futuro del Piemonte”.

È stata quindi la volta dell’assessore allo sport della Città di Torino Roberto Finardi: “Questa manifestazione ha un valore tecnico importante. Molti ragazzi vedranno per la prima volta Torino, sarà quindi per molti un’occasione per vedere la nostra bella città. È l’anno olimpico, e questo evento sarà sicuramente un test importante per molti”.

“Condivido l'importanza della partecipazione a questi Campionati - ha dichiarato il Professore Enrico Macii, in rappresentanza del Politecnico di Torino - ma essendo uno sportivo ed un appassionato di sport se si vince è meglio. Lo sport sta diventando parte integrante della quotidianità degli studenti. La visibilità che darà questo evento alla nostra città sarà sicuramente importante e nei giovani il miglior biglietto da visita è il passaparola, utile per attirare nuove leve. L’impegno sarà sicuramente gravoso, sia a livello economico che organizzativo, ma con un ritorno che sarà sicuramente più che positivo”.   


Ha poi preso la parola il Professore Alessandro Perissinotto, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Torino: “Siamo felici di avere qui, a Torino, questa fantastica manifestazione. Siamo terribilmente innamorati del territorio nel quale abbiamo messo le radici. Pensare che tanti atleti e studenti passeranno di qui e torneranno a casa con un ricordo positivo della nostra comunità, universitaria e sportiva, ci rende orgogliosi. La dicotomia corpo-mente è assolutamente artificiosa. Si può essere contemporaneamente studenti universitari e atleti di alto livello. Lo sport è cultura, è un sapere tra i saperi. Questi giochi universitari saranno un grande spunto di riflessione anche per gli Atenei per migliorare ulteriormente le proposte da offrire agli studenti. Grazie per aver portato qui a Torino questo evento che ci proietterà verso il futuro”.

Andrea Colella

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