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Sommario | 08 dicembre 2019, 12:00

Etica e Sport: il decennale del Premio dedicato alla memoria di Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi

Lunedì 9 dicembre alle 18 allo Sporting di corso Agnelli a Torino

Etica e Sport: il decennale del Premio dedicato alla memoria di Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi

Lunedì 9 dicembre è un giorno di Natale anticipato per lo sport piemontese. Al mattino nella sede del Circolo della Stampa-Sporting, l’Unione Stampa Sportiva Italiana premierà i migliori atleti piemontesi del 2019 nelle diverse discipline, e l’Associazione “Etica e Sport” presenzierà portando l’avallo del Carta Etica della Regione Piemonte.

Il pomeriggio alle 18 nella sede del Circolo della Stampa-Sporting di Corso Agnelli 45 sarà assegnato il premio “Etica e Sport”. Giunto alla X° edizione il Premio intitolato alla memoria di Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi.  L’Ussi testimonierà con la presenza dei propri dirigenti la particolarità di una serie di premi assegnati non necessariamente sul risultato ma sulla base di un giudizio etico e morale.

Il “Premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi” nasce nel 2008, e consta di cinque sezioni: Enti e Fondazioni pubbliche e private; Associazioni e Società Sportive; Atleti, Dirigenti e Tecnici; Scuole; Comunicatori di Sport. Nel 2015 si è aggiunto il “Premio Europeo” che verrà consegnato quest’anno per la quinta volta.

Ed è una sorpresa proprio il premio internazionale che tocca per il 2019 a Don Luigi Chiampo, sacerdote, maratoneta vincitore della prima maratona di Torino, disputata e vinta giusto tre mesi prima di prendere i voti. Questa la motivazione: “Il passaggio dalla vita di atleta a quella normale, può essere motivo di grandi turbamenti nell’individuo. Etica e Sport, ha identificato in Don Luigi Chiampo il campione che riesce a dare proprio nel più difficile momento di trasformazione, piena continuità ai valori etici acquisiti con lo Sport. Don Luigi Chiampo atleta e podista ora Sacerdote, ha fatto tesoro dell’attività sportiva come utile esperienza formativa ed etica, continuando a praticare quei valori nel mettersi al servizio degli altri ed in particolare degli ultimi.

Nella prima sezione il premio 2019 è stato assegnato alla città di Mondovi. La scelta è stata fatta fra parecchie candidature con questa motivazione: “Mondovì ha una spiccata propensione per lo sport, e in particolare per quello praticato. All’amministrazione pubblica va riconosciuto l’impegno nel settore, così come è d’esempio la collaborazione attivissima con la scuola. Il liceo sportivo è stato teatro di un fruttifero incontro nell’occasione del rilancio della Carta Etica dello Sport in Piemonte, e ora il bando triennale per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici costituisce un polmone enorme per le attività delle associazioni sportive dilettantistiche.

La pergamena verrà ritirata dall’assessore allo Sport Luca Robaldo in rappresentanza del sindaco Paolo Adriano.

Nella seconda sezione “Associazioni e Società Sportive” la giuria ha premiato la Polisportiva Campus perché se è vero che l’integrazione non è facile in qualunque realtà, è ai margini delle città, in quelle periferie che talvolta non si riesce più nemmeno a rammendare, come insegna il senatore Piano. Parteciperà anche il presidente della V° Circoscrizione Marco Novello. Questa la motivazione: “La Borgata Frassati, dopo momenti di difficoltà, ha dato vita alla Polisportiva Campus che in collaborazione con la Circoscrizione 5, ha portato a diventare sportivi praticanti anche i ragazzi che avevano inizialmente vandalizzato i lavori appena ultimati del nuovo centro sportivo. Lega ambiente L’Aquilone, Scuola di calcio Atletico Taurinense, Vagabondi della Mole, e i mitici Red Devil Parenzo, ecco i nomi delle tante realtà del recente passato. E tante altre ancora sono già pronte per domani”.

Nella terza sezione il premio 2019, “Atleti, Dirigenti e Tecnici” hanno prevalso le Dragonette, donne sportive accomunate da una malattia, il cancro al seno, che fortunatamente con buona prevenzione ed altrettanto buona cura, e l’uso corretto dello sport hanno ripreso a vivere. Questa la motivazione: “Per l’Associazione ‘Dragonette Torino Onlus’ l’obbiettivo è duplice: l’accoglienza della persona da un lato, e dall’altro far sì che le donne che hanno avuto un carcinoma mammario a ritrovino la gioia di vivere e non soltanto la sopravvivenza alla malattia. Per giungere a meta il tramite è lo sport, nello specifico il “dragon boat”, il battello che si muove a forza di (tante) braccia. E poi ci sono l’organizzazione, i momenti di incontro e di confronto, e l’approfondimento medico scientifico sui temi inerenti il cancro al seno e alle sue conseguenze.

Una menzione specifica è stata anche data a Laura Milani atleta del canottaggio di valore nazionale e internazionale negli anni passati, ma anche e soprattutto tuttora motivatrice lei di tanti ragazzi che affrontano lo sport come complemento di vita. Questa la motivazione:

E’ stata un’atleta di valore assoluto e tuttora si occupa di formazione dei giovani: insegna l'arte del remo ai ragazzi, presso la Canottieri Olona. E poi non si risparmia nell’attività di volontariato (testimonial della LILT, la Lega Italiana contro i tumori); è stata pure protagonista della Maratona di Milano 2019, ha corso la Staffetta "We run for LILT “ e la Women Rowing Cup che ha visto la partecipazione di equipaggi italiani e stranieri. La sua coerenza e il rigore della carriera agonistica proseguono ora nella formazione dei giovani alla disciplina del canottaggio, unita comunque al sostegno di cause sociali di alto valore morale.

Le scuole che vengono premiate senza distinzione di ordine e grado. Verranno consegnati due premi uno per la collaborazione continuativa e l’altro per il metodo innovativo introdotto.

Il plesso scolastico “IC Torino II” comprende le scuole Parini, Morelli ed Aurora, è dislocato in Circoscrizione 7, ha collaborato per parte dell’anno scolastico passato e sta operando anche in quello in corso per una serie di incontri diversamente articolati che hanno portato ad una integrazione con le iniziative della Circoscrizione 7. Questa la motivazione: “Aver contribuito fattivamente ai confronti ripetuti, avvenuti in Circoscrizione 7. fra gli studenti delle diverse classi e gli operatori di Etica e Sport. L’interesse dei ragazzi e la sentita partecipazione degli insegnanti hanno posto in rilievo un amalgama che non è cosi frequentemente rintracciabile nella nostra realtà, e in particolare nelle aree urbane dove è in corso un difficile processo di integrazione.

L’ITIS Avogadro è una delle scuole storiche torinesi, la “fucina del lavoro” come veniva soprannominata negli anni Settanta, oppure con connotazione politica, la Stalingrado di Torino. Con le successive riforme scolastiche ha mantenuto la propria importanza e sperimenta nuove formule educative. Facendo proprio il lavoro dell’avvocato Alessia Cicerchia e dei suoi collaboratori, ha lanciato una campagna per la mediazione basata sull’utilizzazione di un’arte marziale giapponese, l’Aikido. Sarà lei stessa ad illustrare compiutamente il progetto. Questa  la motivazione:  “Il progetto “SMS – a scuola di mediazione / la mediazione per la scuola” ha come obiettivo quello di rendere gli studenti protagonisti positivi dei conflitti tra pari, fornendo loro gli strumenti più utili per prevenire e/o gestire il conflitto fra coetanei.  In più il progetto accompagna gli studenti nell’esplorazione del delicato mondo delle relazioni esistenti tra genitori, insegnanti e studenti. Le attività di mediazione sono integrate da interventi ad hoc di “aikido”, l’arte marziale giapponese che porta i praticanti a sperimentare l’aggressione, il conflitto, e lo stress che ne consegue.

Infine, il premio per la V° sezione i “Comunicatori di Sport” che per la prima volta è assegnato ad un regista cinematografico e il suo ultimo film già uscito con successo nelle sale con il titolo “Dolcissime”.  Questa la motivazione: “In Italia si scrive molto di sport, ma non si raccontano quasi mai storie di sport e di sportivi, e men che mai attraverso la lente artistica del cinema d’autore. Francesco Ghiaccio e il suo team, hanno raccontato con delicatezza una storia multipla centrata su tre ragazze (ma non solo su di loro) portando in scena uno sport, il nuoto, ritratto attraverso il “sincronizzato” una delle discipline meno popolari.

Una menzione va infine rivolta all’Associazione FlowerBike, protagonisti dello splendido episodio di solidarietà e antirazzismo di cui finalmente si è parlato assai su tutti media.

Saranno autore e protagoniste a raccontare, chiudendo la serata con le immagini dei trailer.

R.G.

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