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Altri sport | 17 dicembre 2019, 08:10

L’orgoglio italiano e lo sport all’estero

Lo sport ha da sempre condizionato la nostra società

L’orgoglio italiano e lo sport all’estero

Lo sport ha da sempre condizionato la nostra società. A tratti alcune persone potrebbero obiettare che lo faccia anche troppo, come il calcio che spesso oscura notizie di più grande rilievo. Non si deve dimenticare, però, che le competizioni sportive hanno da sempre rappresentato una distrazione positiva per la gente.

L’importanza delle discipline sportive era tale, un tempo, che le guerre venivano interrotte durante le Olimpiadi, quindi non deve stupire che ancora oggi le persone riversino la propria attenzione e il proprio affetto in uno o più sport.

Questo amore per la propria squadra del cuore o per un atleta verso cui si prova una particolare ammirazione spesso arriva con un costo: non stiamo parlando naturalmente del costo dell’abbonamento televisivo o del servizio di streaming, ma di quello che deve essere affrontato per accompagnare fisicamente la propria squadra nelle sue trasferte.

Mal comune, mezzo gaudio: l’Italia ha dimostrato più volte negli ultimi anni di eccellere in numerose discipline sportive, dal classico calcio alle competizioni olimpioniche, decorando lo Stivale con numerose medaglie e trofei. Questo naturalmente si traduce in molte più occasioni in cui la nostra squadra o atleta dovranno competere all’estero e ogni sportivo conosce l’importanza di fare il tifo di persona. L’importanza di dire: “Io ero lì”.

Fortunatamente i tempi sono cambiati: se un tempo era praticamente impossibile affrontare una trasferta a causa dei costi associati al viaggio e a tutti i documenti necessari, oggi non è più così.

Nell’Unione Europea, tanto per fare un esempio, è possibile viaggiare liberamente tramite il semplice utilizzo della nostra carta di identità. La storia cambia per i paesi fuori dall’UE, tra cui anche l’Inghilterra in futuro, se il Brexit dovesse applicarsi rigidamente come sembra voler fare.

Dato che l’Inghilterra condivide con l’Italia la stessa tradizione e amore per il calcio, ad esempio, in futuro potremmo vedere molte persone richiedere il passaporto per seguire la propria squadra del cuore nelle competizioni internazionali.

Il passaporto, di fatto, è l’unico ostacolo che si trova tra noi e la libertà di viaggiare ovunque: infatti anche nel caso di paesi fuori dall’UE, spesso è sufficiente avere questo documento (che ricordiamo ha valenza per dieci anni) e il visto turistico, quando necessario.

Quest’ultimo può essere richiesto direttamente online, il che riduce di molto il disagio legato alla burocrazia, un male che continua a colpire l’Italia e le sue istituzioni.

È interessante notare, inoltre, che di fronte a competizioni sportive di un certo calibro (come le Olimpiadi o i Mondiali di uno sport) spesso il paese ospitante la manifestazione crea dei visti dedicati proprio all’evento sportivo. In questo modo è possibile aggirare alcune delle problematiche legate al viaggio e ottenere in tempi più celeri il nostro documento.

Tanti sono i sacrifici che possono essere fatti per essere al fianco dei nostri atleti, ma spesso ne vale la pena, così da unire la nostra voce insieme a quelle di migliaia di altre persone in un unico coro, con un’unica passione a guidare i nostri canti.

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