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Toro | 05 gennaio 2020, 09:00

Toro chiamato alla "missione impossibile" a Roma

Squadra falcidiata dalle assenze in casa dei lanciatissimi giallorossi, eppure Mazzarri ci crede: “Possiamo fare qualcosa di speciale”

Toro chiamato alla "missione impossibile" a Roma

Dove eravamo rimasti? Alla figuraccia rimediata a pochi giorni dal Natale, con un pacco dono da tre punti che la Spal ha scartato e portato a casa, lasciando così l’ultimo posto della classifica. Ed allora come pensare che un Toro in crisi, zeppo di assenti, possa invertire la marcia proprio all’Olimpico di Roma, contro i lanciatissimi giallorossi, contro cui perde ininterrottamente da nove stagioni?

La prima trasferta del 2020 per i granata assomiglia a una ‘mission impossible’, eppure Walter Mazzarri, nel giorno in cui festeggia il suo secondo compleanno alla guida del Toro, prova a regalare ottimismo ad un ambiente depresso e demotivato: “I numeri dicono che a Roma sarà una trasferta proibitiva, ma io ho sempre pensato che contro squadre così forti possiamo far bene".

"Le statistiche possono anche essere sovvertite, spero che faremo una partita con una prestazione in linea con il filotto fatto prima dello scivolone interno contro la Spal”, ha detto il tecnico alla vigilia. “Tutti ci danno poche speranze, ma noi ce le abbiamo. E su questo aspetto sto caricando la squadra. La Roma è una corazzata, ma siamo pronti a fare qualcosa di speciale”.

Le scorie dell’ultima sconfitta non sono state ancora metabolizzate (“vivo male quando perdo, mi girano ancora per aver chiuso l’anno con quello scivolone contro la Spal”), la lista degli assenti è lunghissima (Bremer, Ansaldi, Baselli e Iago Falque, solo per citare dei potenziali titolari) e all’ultimo si è aggiunto anche l'uruguaiano Laxalt, convocato ma quasi certamente out, per l’attacco febbrile che lo ha colpito alla vigilia della partita.

Ola Aina dovrebbe rimpiazzare Ansaldi a sinistra, con De Silvestri destinato a tornare titolare sulla fascia opposta, mentre tra i convocati la novità di giornata è il centrocampista Adopo, promosso dalla Primavera. Facile, in questo senso, tirare in ballo il mercato, che ha appena riaperto, Mazzarri però non ha chiesto nulla alla società, almeno ufficialmente: “Ribadisco quello che è sempre stato il mio pensiero: chi non è contento che lo venga a dire, la porta è aperta. Qui devono restare solo giocatori convinti di poter essere utili per vincere le partite”.

Insomma, più che parlare di possibili nuovi acquisti, il tecnico ha aperto alla cessione di qualche scontento. Contro la Roma sarà la 100esima in granata per Sirigu. Il portierone è allettato da sirene sia italiane che straniere: trattenerlo sarà importante come mettere a segno un grosso colpo. Discorso che vale pure per Belotti, stasera chiamato una volta di più a vestire i panni del trascinatore. Mentre dalla Spagna rimbalzano voci di un ritorno di fiamma dell'Atletico Madrid.

Massimo De Marzi

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