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Calcio | 12 gennaio 2020, 08:00

Stanco e decimato, il Toro atteso alla prova Mihajlovic

Contro il Bologna granata in campo a poco più di 60 ore dalla fine della vincente maratona di Coppa Italia sul Genoa. Mazzarri ritrova Verdi ma perde Zaza, in attacco Belotti chiamato agli straordinari

Stanco e decimato, il Toro atteso alla prova Mihajlovic

Si è abituati a dire che quando si vince la fatica non si sente (o si sente meno). Il Toro spera che questo adagio valga anche e soprattutto oggi, quando i granata torneranno in campo a poco più di 60 ore dalla fine della maratona di Coppa Italia contro il Genoa, ospitando all'Olimpico il Bologna dell'ex Mihajlovic nella gara che conclude il girone di andata.

Il successo arrivato ai rigori nella notte tra giovedì e venerdì, in una sfida cui non erano stati sufficienti 120 minuti per sciogliere la parità, ha regalato una preziosa qualificazione ai quarti di finale, ma ha anche prosciugato la riserve fisiche di molti giocatori. In un periodo nel quale il Toro è alle prese con una infermeria piena come i Pronto Soccorso di certi ospedali, due partitee così ravvicinate costringono a sforzi supplementari diversi elementi. Su tutti capitan Belotti, match winner nella trasferta di domenica scorsa a Roma, in campo dal primo all'ultimo minuto contro il Genoa e chiamato a sorreggere l'attacco anche nell'appuntamento odierno.

Al suo fianco ci sarà sicuramente Verdi, assente giovedì per squalifica, mentre Zaza sarà assente per un problema muscolare alla coscia destra accusato ieri, che verrà valutato nei prossimi giorni. Probabile che il tecnico torni al suo prediletto 3-5-2, a meno che voglia insistere sul tridente d'attacco, facendo giocare la terza gara di fila anche a Berenguer, autore del rigore decisivo (con tanto di cucchiaio alla Totti) nella partita di Coppa Italia.

Di sicuro in difesa si rivedranno dal primo minuto sia Izzo che Nkoulou, mentre in mezzo al campo, stante l'assenza di Baselli, sono in tre per due maglie: Lukic, Meite e Rincon, anche se il colombiano (uno degli "imprescindibili", per usare le parole di Mazzarri) dovrebbe essere quasi certamente titolare, avendo giocato solo il tratto finale della sfida contro il Genoa.

Dopo che le ultime gare casalinghe del Toro sono state contrassegnate prima e non solo durante, da contestazioni e un clima pesante, stavolta si annuncia un clima più disteso, con entrambe le tifoserie pronte a regalare una accoglienza calorosa a Sinisa Mihajlovic (fresco vincitore a Torino del 'Premio Coraggio 2019', istituito dalla Fondazione Quarto Potere e dal quotidiano CronacaQui), la cui malattia ha coinvolto tutto il mondo del calcio, facendo fare il pieno di applausi al tecnico serbo in ogni stadio.

Dieci mesi fa a Mihajlovic riuscì lo scherzetto di battere il suo passato, successo che lanciò la volata salvezza del Bologna, stavolta invece arriva staccato di un solo punto rispetto al Toro. Cullando il sogno di un altro colpaccio che vorrebbe dire sorpasso.

Massimo De Marzi

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