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Calcio | 21 gennaio 2020, 08:00

INSULTI RAZZISTI, ARBITRO MINACCIATO - E' successo a Torino. Non è il calcio: è la società

Ancora una volta ci interroghiamo sul perché lo sport possa diventare uno strumento per sfogare la rabbia, l'ignoranza e la maleducazione

INSULTI RAZZISTI, ARBITRO MINACCIATO - E' successo a Torino. Non è il calcio: è la società

Ancora una pagina da dimenticare per il calcio, e la cronaca, piemontese. Ma lo ribadiamo subito: qui il problema non è il calcio, ma la società. 

Su un campo di calcio in una domenica qualsiasi (la scorsa) qualcuno durante la partita Barcanova-Pianezza di Under 14 in via Occimiano a Torino ha pensato bene di insultare prima un giocatore di colore e poi l'arbitro.

Ma andiamo con ordine. Ad inizio secondo tempo un giocatore del Barcanova va giù per terra e contesta un rigore. Apriti cielo. Piovono insulti razzisti in campo e fuori, tant'è che l'arbitro (con grande personalità) decide di sospendere il match dimostrando solidarietà al giocatore.

La sua decisione però è benzina sul fuoco, perchè sugli spalti non la prendono bene: "Bamboccio, ti aspettiamo fuori, vedi cosa ti facciamo!". Insulti e minacce per la sospensione del match portano addirittura i dirigenti delle due squadre a scortare l'arbitro fuori dal terreno di gioco e successivamente verso l'uscita nel parcheggio.

Le società tramite alcuni giornali e per voce dei presidenti Capricci e Corrarati hanno già apertamente chiesto scusa per l'accaduto, in attesa dei provvedimenti del Giudice sportivo che arriveranno in settimana.

Ma qui non siamo più sul pianeta-calcio. C'è bisogno di interrogarsi su altro: sui ritmi della nostra vita che portano qualcuno ad andare in tilt per futili motivi (stiamo parlando di una partita tra ragazzini di 13 anni!), sul senso civico, sull'educazione ricevuta, sul nostro modo di stare nel mondo, sugli esempi da dare ai giovani, sul perchè lo sport debba diventare uno strumento per sfogare rabbia, ignoranza e maleducazione.

No, qui il problema non è più il calcio. E' la società.

Michele Rizzitano

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