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Toro | 25 gennaio 2020, 22:50

L’Atalanta asfalta quel che resta di un Toro contestato e abbandonato dai tifosi

Finisce 7-0, peggior sconfitta granata degli ultimi 70 anni. Si finisce tra i fischi e le contestazioni, con la curva Maratona vuota in segno di protesta

L’Atalanta asfalta quel che resta di un Toro contestato e abbandonato dai tifosi

Una autentica Caporetto. L’Atalanta travolge quel che resta del Toro, sommerso sotto il peso di sette reti, una batosta che diventa la peggiore sconfitta granata negli ultimi decenni (non capitava dal 1950), la peggiore di sempre in casa e di gran lunga la più vergognosa dell’era Cairo. Un risultato che certifica la differenza di gioco, di classifiica, di intensità, di tutto tra le due formazioni.

Pensare che la squadra di Mazzarri abbia potuto battere 3-2 i nerazzurri il 1° settembre scorso sembra impensabile, alla luce di quanto si è visto allo stadio Olimpico. La partita non ha mai avuto storia e senza alcune parate del solito Sirigu non si sarebbe dovuto arrivare a fine primo tempo per vedere un ampio vantaggio ospite. Tripletta di Ilicic, eurogol di Gosens, rigore di Zapata, prima che nei minuti finali il nuovo entrato Muriel firmasse il sesto e il settimo gol, prima su rigore e poi su azione. Il tutto mentre le due curve erano ormai vuote, in segno di protesta, dopo aver mandato al diavolo tutti, ma soprattutto Cairo e Mazzarri. Che forse non sarà esonerato solo perché martedì ci sarà la sfida di Coppa Italia contro il Milan, ma ormai la sua avventura granata è giunta al capolinea, vista la pochezza di gioco e di carattere della formazione da lui messa in campo non solo questa sera.

La partita dell’Olimpico è sembrata il confronto tra un peso massimo e un peso piuma, facendo un parallelo pugilistico, visto che l’Atalanta faceva male ogni volta che superava la sua metà campo, mentre i granata hanno fatto il solletico a Gollini. E che nessuno parli di assenze e squalifiche, quando si parde con 7 gol di scarto c’è solo da stare zitti e incassare. Mentre la delusione e l’abbandono degli spalti da parte del pubblico sono pesanti e gravi quanto la sconfitta, perché certificano la fine di un amore, di una passione che a luglio aveva accompagnato l’inizio di stagione con i turni preliminari di Europa League, che adesso sembrano cose lontane anni luce. Il Toro chiude pure in 9, per le due espulsioni di Izzo e Lukic, a completare una serata da incubo.

Cronaca. L’anticipo serale della seconda di ritorno vede le squadre schierate a specchio, entrambe con il 3-4-1-2, con Belotti-Berenguer sostenuti alle loro spalle da Verdi, mentre Gasperini si affida al suo trio delle meraviglie, con il Papu Gomez rifinitore al servizio del talento di Ilicic e Zapata. Parte forte l’Atalanta, che prende il possesso della metà campo e costringe il Toro a difendersi tutto negli ultimi venticinque metri. Su azione d’angolo è di Zapata di testa il primo brivido della serata, anche se una ripartenza condotta sull’asse Berenguer-Belotti per poco non sorprende la difesa di Gasperini. La storia potrebbe ripetersi poco dopo su un’altra bella iniziativa di Berenguer, ma quelli granata sono lampi, perché la partita la conduce l’Atalanta. Poco dopo il quarto d’ora i nerazzurri sfiorano il vantaggio al termine di una azione avvolgente, con Palomino di testa costringe Sirigu a una paratona, sul calcio d’angolo successivo la difesa granata non riesce a rinviare, Laxalt cincischia al momento di spazzare l’area e Palomino è lesto ad approfittarne per rimettere in mezzo, dove Ilicic da due passi non ha problemi a insaccare.

L’1-0 potrebbe diventare 2-0 al 22’, ma Sirigu in uscita chiude l’angolo di tiro a Ilicic, arrivato alla conclusione al termine dell’ennesima manovra avvolgente dell’Atalanta. C’è una squadra sola in campo, che si rende ancora pericolosa con Toloi e poi in pochi istanti chiama a un doppio miracolo Sirigu sui tentativi sottomisura di Freuler, ma il raddoppio è ormai nell’aria e giunge sul corner susseguente, con la sventola di sinistro da fuori di Gosens, sulla quale stavolta neppure Sirigu può farci nulla. A questo punto la Maratona inizia a rumoreggiare e partono i primi cori all’indirizzo di Mazzarri, invitato non tanto garbatamente ad andarsene. La prima volta che si nota la presenza in campo di Verdi è quando l’ex bolognese tenta un tuffo in piscina, in mezzo all’area, nel tentativo di guadagnarsi un rigore, essendo graziato dall’arbitro Guida da un giallo per simulazione che ci sarebbe stato, da regolamento.

A pochi secondi dalla pausa arriva anche il tris dell’Atalanta, con Ilicic che ubriaca con le sue finte in area Lukic, che non trova di meglio che metterlo giù, consentendo a Zapata di firmare dal dischetto la rete che fa calare il sipario con 45 minuti di anticipo. Durante l’intervallo i pochi presenti della curva Primavera cominciano ad intonare cori contro Cairo, situazione che si ripete ad inizio ripresa quando a contestare è la Maratona, che prende di mira il presidente e poi Mazzarri, mentre i giocatori provano ad accennare una reazione con i tentativi di Lukic e Belotti. Il gol che arriva è però quello di Ilicic, che con un pallonetto quasi dalla metà campo, approfittando di un Sirigu fuori dai pali, firma la gemma della serata, trovando un minuto dopo la tripletta personale e il 5-0 al termine dell’ennesima scorribanda offensiva dei suoi contro le belle statuine della difesa del Toro.

A quel punto la Maratona si svuota in segno di protesta e la contestazione diventa diventa disaffezione, con entrambe le curve semivuote e in silenzio, mentre tutto lo stadio – non solo i rumorosissimi tifosi bergamaschi - applaude Ilicic quando Gasperini gli concede la standing ovation. Izzo riesce a rimediare il secondo cartellino giallo in una partita strafinita, facendo chiudere in 10 i suoi, che diventano addirittura 9 quando anche Lukic rimedia il rosso, dopo che Muriel aveva firmato due reti in pochi minuti (con anche un palo di Gomez), facendo diventare la sconfitta granata una figuraccia di proporzioni storiche.

Torino – Atalanta 0-7

Torino (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Lukic, Meite, Laxalt (20’ st Millico); Verdi (34’ st Edera); Belotti, Berenguer (32’ st Lyanco). All. Mazzarri

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, De Roon (11’ st Pasalic), Freuler, Gosens (37’ st Muriel); Gomez; Ilicic (26’ st Malinovskyi), Zapata. All. Gasperini 

Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Reti: 17’ Ilicic, 29’ Gosens, 45’ rig. Zapata, st 7’ e 9’ Ilicic, 41’ (rig.) e 43’ Muriel

Ammoniti: De Roon, Hateboer

Espulsi: Izzo e Lukic

Massimo De Marzi

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