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Juve | 26 gennaio 2020, 09:00

Sarri sfida il suo passato: al San Paolo la Juve vuole lanciare segnali forti alle inseguitrici

La sfida contro i partenopei ha sempre un sapore particolare e questa volta ancora di più perchè mister Sarri tornerà nella sua Napoli, ma con i colori sociali degli acerrimi nemici.

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

“Per me sarà sicuramente una partita particolare, ma è chiaro che non bisogna correre il rischio di spendere energie per un aspetto personale di fronte a un obiettivo collettivo che è quello di andare a Napoli e giocare una partita di alto livello, cercando di portare a casa punti”.

Con queste parole si apre la conferenza stampa di Maurizio Sarri in avvicinamento al big match tra Napoli e Juve di questa sera. Sì, perché la gara del San Paolo, con fischio d’inizio previsto per le ore 20.45, non può essere considerata una partita come le altre. Ci sono 27 punti che dividono i bianconeri, primi, dai partenopei, dodicesimi, ma il fascino e l’importanza di questa gara sono sempre al massimo livello. Per di più è stato lo stesso tecnico toscano a mettere in guardia tutti perché a suo dire (e anche i numeri lo dimostrano) la squadra di Gattuso non merita la posizione di classifica che occupa e soprattutto è una delle squadre che crea di più in tutto il campionato. Trasferta ostica, dunque, per la Vecchia Signora che, dopo l’importante successo nei quarti di finale di Coppa Italia di mercoledì sera contro la Roma, vorrà continuare la marcia in campionato continuando a tenere a debita distanza l’Inter, fermata la settimana scorsa a Lecce (1-1).  

PROBABILI FORMAZIONI

Napoli (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. Allenatore: Gattuso.

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Rabiot; Ramsey; Dybala, Ronaldo. Allenatore: Sarri.  

In casa Napoli ancora indisponibili Koulibaly, Mertens, Maksimovic, Malcuit e Ghoulam. In casa Juve, invece, non potranno essere del match De Sciglio, Chiellini, Khedira, Demiral e Danilo.

Queste le possibili scelte dei due allenatori. Gattuso schiera Ospina tra i pali. Linea difensiva a quattro composta da Hysaj e Mario Rui sugli esterni, Manolas e Di Lorenzo al centro. Centrocampo a tre con Fabian Ruiz e Zielinski ad agire come mezz’ali e con Demme al centro. Ruiz è leggermente favorito su Lobotka. Davanti l’unico dubbio è legato all’impiego di Callejon. Lo spagnolo è in ballottaggio con Lozano per ricoprire il ruolo di esterno destro per l’attacco a tre.  

Qualche dubbio c’è anche in casa Juve. L’unica certezza, verosimilmente, è quella riguardante il modulo di gioco. Dovrebbe trattarsi, infatti, del consueto 4-3-1-2. Szczesny tornerà titolare e lo stesso faranno anche Cuadrado e de Ligt. Bonucci e Alex Sandro completeranno il pacchetto difensivo. A centrocampo Pjanic dirigerà l’orchestra e ai suoi lati dovrebbero agire Bentancur e Matuidi, quest’ultimo leggermente avanti nelle gerarchie su Rabiot che ha anche giocato in settimana contro la Roma. A fare da collante tra centrocampo e attacco ci dovrebbe essere Ramsey inizialmente, con Dybala e Ronaldo a formare la coppia d’attacco. In realtà c’è un serrato ballottaggio: sono in tre per una maglia da titolare, ovvero Ramsey, Douglas Costa e Higuain. Con l’impiego del brasiliano, però, mister Sarri opterà per un 4-3-3, mentre con Higuain dal 1’ il modulo rimarrebbe il 4-3-1-2, ma Dybala scalerebbe nel ruolo di trequartista.  

CURIOSITÀ E STATISTICHE

La Juve ha vinto le ultime tre gare di serie A contro il Napoli: l’ultima volta in cui i bianconeri hanno registrato almeno quattro successi consecutivi contro i partenopei nella competizione risale al dicembre 1993 (furono cinque in quel caso). Il Napoli ha vinto solo una delle ultime otto gare di campionato contro la Juventus: 1-0 ad aprile 2018 sotto la guida di Maurizio Sarri. In ben sei di questi incontri i bianconeri si trovavano al primo posto in classifica a inizio giornata. Il Napoli ha perso quattro partite interne di fila in serie A per la prima volta dal 1998. I partenopei non hanno mai subito cinque sconfitte casalinghe consecutive nella competizione. La Juve è l’unica squadra dei cinque maggiori campionati europei ad aver conquistato almeno 50 punti dopo venti partite giocate in ciascuna delle ultime tre stagioni. Juventus (332) e Napoli (326) sono le due squadre che effettuano più passaggi in media nella metà campo avversaria in questo campionato. Arkadiusz Milik è l’unico giocatore del Napoli ad avere realizzato più di cinque reti in questo campionato, sette.

Andrea Colella

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