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Altri sport | 15 febbraio 2020, 18:00

Un tango avvolgente tra ballerini vedenti e non vedenti: torna stasera la "Milonga Ciega"

Appuntamento dalle 19 nella Sala Antico Teatro di corso Unione Sovietica 220/D. Un evento organizzato da due anni dalla Polisportiva UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino

Un tango avvolgente tra ballerini vedenti e non vedenti: torna stasera la "Milonga Ciega"

Andrà in scena questa sera, sabato 15 febbraio, dalle 19 alle 23, nella Sala Antico Teatro di corso Unione Sovietica 220/D un nuovo appuntamento con la “Milonga Ciega”, che permette a persone vedenti e persone con disabilità visiva di incontrarsi per ballare insieme, unite dalla comune passione per il tango argentino.

L’evento è proposto dalla Polisportiva UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino. E’ stata, infatti, questa associazione, con il maestro Ruggero Gallo, la prima a intuire le potenzialità inclusive del tango, un ballo che, a certe condizioni, può essere praticato anche da chi non vede. Un po' come ci ha insegnato il capolavoro cinematografico "Profumo di donna", dove Al Pacino danza sulle note dell'avvolgente "Por una cabeza" con Gabrielle Anwar. 

Tutto è iniziato nel 2013, con un percorso di ricerca legato, inizialmente, a una tesi di laurea. Gallo, insegnante di tango dal 2004, stava concludendo i suoi studi presso la Facoltà di Scienze Motorie, occupandosi del complesso rapporto tra movimento e disabilità visiva. Per questo era entrato in contatto con la Polisportiva UICI Torino, sviluppando alcune riflessioni. Per chi non vede o ha importanti minorazioni visive, è più difficile sviluppare correttamente alcune facoltà come la percezione del proprio corpo nello spazio, il che può portare a problemi posturali. I sensi alternativi come l’udito e il tatto sono senz’altro d’aiuto, ma vanno correttamente indirizzati. Ecco allora l’intuizione: per aiutare le persone cieche e ipovedenti a migliorare la consapevolezza corporea e il senso del movimento, Gallo pensò di usare il tango, un ballo di coppia basato sulla costante comunicazione corporea tra i due ballerini e fondato su gesti fluidi e precisi. Un terreno pressoché inesplorato, che non aveva quasi precedenti. 

"L’aspetto particolarmente interessante – spiega Gallo – è che, terminato il lavoro legato alla tesi, ho ricevuto da parte della Polisportiva una forte richiesta a proseguire il progetto. E l’anno successivo si sono creati due corsi: uno dedicato al gruppo con cui avevamo iniziato, l’altro per nuovi principianti, richiamati dal passaparola".

Da allora il tango è diventato un punto di riferimento costante per la Polisportiva, con percorsi formativi che si rinnovano nel tempo, riscuotendo sempre grande successo. Non si tratta di corsi “per disabili visivi”, ma di proposte aperte a tutti, vedenti e non.

"All’interno della coppia di ballerini, se uno dei due vede aiuta l’altro nell’orientamento – spiega ancora Gallo –. Ma può accadere, ed è particolarmente emozionante, di vedere anche due persone non vedenti che ballano insieme. In questo caso talvolta può essere utile l’intervento di una terza persona che faccia da guida, come del resto accade in molti sport adattati alle esigenze dei disabili visivi".

Dopo i primi anni di corso, i partecipanti hanno iniziato a cercare occasioni per mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni, possibilmente incontrando anche altri ballerini. E’ nata così la "Milonga Ciega", un appuntamento ora ripetuto con cadenza mensile. Dopo una fase sperimentale ad Avigliana, dal 2017 ha definitivamente conquistato Torino. E si svolge quasi sempre di sabato sera, nella Sala Antico Teatro, messa a disposizione dal Comune: è uno spazio che i ballerini non vedenti hanno imparato a conoscere alla perfezione e dove ora si muovono con assoluta disinvoltura.

Col tempo, la milonga è diventata un’attrattiva per tanti amanti del tango: non vi si incontrano solo i componenti della Polisportiva, ma anche moltissimi ballerini vedenti. E quando sulla pista si formano le coppie, le differenze tra chi vede e chi non vede si attenuano fin quasi a scomparire.

"Questo per noi è un grande risultato – commenta Ivano Zardi, presidente della Polisportiva UICI Torino –, poiché la nostra associazione ha, tra i suoi fini, proprio quello di far incontrare vedenti e non. Da decenni lavoriamo nella convinzione che l’attività fisica sia uno straordinario strumento di inclusione, che fa bene al corpo, alla mente, al cuore. E può costruire un forte senso di comunità, riuscendo, molto più di tante parole, ad abbattere qualche barriera".

Manuela Marascio

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