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Calcio | 17 febbraio 2020, 09:00

Qui Juve, ritorno al successo, rientro di Chiellini e vetta solitaria: questa la domenica bianconera

Non è tutto rose e fiori però. Mister Sarri potrà essere contento per la vittoria e il rientro di capitan Chiellini, ma sicuramente non sarà ancora soddisfatto per la fluidità della manovra dei suoi giocatori e per l'intensità messa in campo.

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Tante belle notizie, tutte racchiuse in un’unica giornata: la Juve torna alla vittoria, ritrova Giorgio Chiellini e da spettatrice non pagante si trova in testa alla classifica. Andiamo con ordine partendo dalla bella e convincente vittoria contro il Brescia di Diego Lopez.

La squadra di Maurizio Sarri porta a casa tre punti di vitale importanza per la corsa Scudetto, ma soprattutto torna a creare tante occasioni da rete. Soltanto con il match odierno Bonucci e compagni hanno creato, infatti, di più rispetto alle partite contro Napoli, Verona e Milan messe insieme. Sicuramente avrà influito anche l’espulsione a fine primo tempo di Ayè tra le fila dei bresciani, ma questa volta bisogna fare i complimenti alla Vecchia Signora perché è stata artefice di un match di alto livello.

Nota di merito per Dybala e Cuadrado, autori delle due reti che hanno deciso il match. La Joya ha confezionato un’autentica perla su calcio di punizione sul finale della prima frazione di gioco ed è la prima marcatura messa a segno su calcio piazzato da parte dei bianconeri da inizio stagione. Si tratta sicuramente di un dato eclatante, in negativo, vista l’abbondanza di straordinari tiratori in rosa. La rete di Cuadrado al 75’ chiude di fatto i conti. Diverse le note positive, ma troppe ancora quelle negative: la circolazione di palla non è ancora fluida e la stessa intensità di gioco non è quella che si è vista a tratti nell’arco di questa prima parte di stagione. Per provare a rimanere in corsa in tutte e tre le competizioni la squadra di Sarri dovrà senza ombra di dubbio cambiare marcia.

Tra gli aspetti positivi, se non il più positivo, del match dell’Allianz Stadium non si può non citare il rientro in campo di Giorgio Chiellini. Il numero 3 bianconero sarà una pedina fondamentale per il tecnico toscano per questa seconda parte di stagione, prima di tutto per il suo indiscutibile carisma, ma anche e soprattutto per la grande sicurezza che riesce a trasmettere a tutto il pacchetto difensivo. Probabilmente non ci sono dubbi: il suo rientro è la nota più lieta per la Juve.

Come già sottolineato in precedenza, però, c’è tanto lavoro ancora da fare e mister Sarri dovrà essere in grado di arrivare all’appuntamento del 26 febbraio contro il Lione con tutti i giocatori nelle migliori condizioni possibili. Sono tanti, al momento, coloro che sono apparsi non al meglio. Partiamo dal centrocampo: Bentancur è sicuramente in crescita, ma non è ancora in grado di fare girare velocemente la palla come Pjanic quando viene chiamato in causa per sostituirlo nel ruolo di regista, proprio come successo nel match di ieri quando l’uruguaiano è partito titolare prima di venire sostituito proprio da Pjanic che entra nel finale e si infortuna alla coscia (oggi si capirà la gravità dell’infortunio). Rabiot più convincente in fase di non possesso. Quando gli si chiede qualcosa in più in fase di costruzione va ancora troppo spesso in difficoltà. Pressoché stesso discorso vale anche per Ramsey. Il gallese ha dimostrato ancora troppo poco da quando è arrivato. Poco incisivo tra le linee e non ancora al 100% fisicamente. In attacco Higuain sembra aver perso un po’ di smalto e reattività, ma l’impressione è che si tratti soltanto di una situazione di difficoltà momentanea dovuta ai maggiori carichi di allenamento e a un’involuzione del gioco dei bianconeri in quest’ultimo mese.

Nonostante tutto, però, la Vecchia Signora nella serata di ieri ha visto l’Inter capitolare all’Olimpico di Roma contro la Lazio di Simone Inzaghi. Il primo posto in classifica, dunque, non è più condiviso con i nerazzurri che dopo questa sconfitta, la seconda consecutiva dopo quella contro il Napoli in Coppa Italia, scivolano al terzo posto scavalcati proprio dai biancocelesti che si portano a una lunghezza di distanza dai bianconeri. Il campionato è più aperto che mai e l’impressione è che più si andrà avanti e più ogni singola gara diventerà decisiva. La Juve, per il momento, cercherà di godersi il primato in solitaria, conscia anche del fatto che gli scontri diretti con Inter e Lazio li giocherà tra le mura amiche dello Stadium.  

Andrea Colella

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