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| 18 febbraio 2020, 20:02

I residenti del quartiere Barca-Bertolla esultano: l’Asl ristrutturerà l’ambulatorio di via Anglesio

Scongiurata la chiusura dell’ambulatorio di via Anglesio, l’Asl rendendosi conto dell’importanza potenzierà i servizi. Salerno: “Siamo contenti, il massimo sarebbe avere servizi per gli anziani come la guardia medica e le iniezioni”

I residenti del quartiere Barca-Bertolla esultano: l’Asl ristrutturerà l’ambulatorio di via Anglesio

Un servizio che non lascia, anzi raddoppia. Buone notizie per i residenti del quartiere Barca-Bertolla: l’ambulatorio di via Anglesio, per il quale era inizialmente previsto la chiusura, non solo non chiuderà i battenti, ma verrà ristrutturato e ospiterà nuovi servizi.

A dare l’annuncio il dottor Carlo Picco, neo commissario dell’Asl di Torino: “I tecnici hanno presentato un progetto sostenibile. Al netto di risorse limitate, verrà effettuata una ristrutturazione di massima”. C’è di più: l’ambulatorio, come confermato dall’Asl, garantirà alcuni servizi come la pediatria, il consultorio famigliare e pediatrico. Si proverà inoltre a ripristinare il centro prelievi: “E’ un esperimento, monitoreremo la situazione perché ha dei costi elevati, ma se la richiesta dovesse essere elevata potremmo mantenerlo”, ha spiegato Picco, invitando i residenti a usufruirne senza spostarsi in altre zone.

Soddisfatta la presidente della Circoscrizione 6, Carlotta Salerno: “Siamo contenti che Asl abbia preso in carico la questione e valutato il servizio come importante”. “So che gli equilibri sono delicati, ma segnalo che la presenza di qualche servizio di supporto alla popolazione anziana come la guardia medica e le iniezioni, potrebbe aiutare molto” ha poi concluso Salerno, portando all’attenzione del Commissario dell’Asl la richiesta degli stessi residenti di Barca e Bertolla.

Il cambio di rotta, giudicato positivamente dagli abitanti e dai consiglieri comunali e di Circoscrizione, arriva quasi repentinamente, visto che la prospettiva era quella di una chiusura dell’ambulatorio. Il consigliere Francesco Tresso, primo firmatario dell’interpellanza, si è quindi dichiarato soddisfatto: “Il trasferimento dell’ambulatorio con servizio pediatrico in un’altra sede avrebbe creato una serie di problematiche per una zona collegata al resto della città con sole due linee dei mezzi pubblici. Bene che si sia evitato una perdita di servizi per la periferia”. Raffaele Petrarulo, da consigliere comunale e da ex consigliere di Circoscrizione 6, ha invece sottolineato come nonostante la notizia del doppio consultorio sia certamente positiva “si debba trovare un modo per avere un pediatra fisso in un quartiere, come Barca e Bertolla, spesso penalizzato”.

Oggi però, per il quartiere è un giorno di festa. L’applauso degli abitanti di Barca e Bertolla all’annuncio del dottor Picco, di fatto, vale più di 1000 parole.

Andrea Parisotto

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