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Calcio | 24 febbraio 2020, 08:00

CORONAVIRUS - "Sospese manifestazioni di natura sportiva in Piemonte fino al 29 febbraio"

L'ordinanza di ieri si applica a tutto il Piemonte

CORONAVIRUS - "Sospese manifestazioni di natura sportiva in Piemonte fino al 29 febbraio"

Non sarà una settimana come le altre, quella appena iniziata in Piemonte. 

E' notizia di ieri, per effetto dell'ordinanza firmata da Alberto Cirio e Roberto Speranza, la sospensione fino al 29 febbraio 2020 di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa.

A proposito di sport e di calcio molti club hanno già deciso autonomamente, ancor prima dell'ordinanza, di sospendere gli allenamenti per qualche giorno in via preventiva o per tutta la settimana, nel torinese e non solo. E' il caso, per esempio, di Pro Eureka, Cbs, Rivoli, Piscinese Riva, Settimo, Busca, Cheraschese, Sommariva, Villafranca, Cavour, Valle Varaita, Pedona, Infernotto...

Tra le altre misure utili a contrastare eventuali epidemie e contagi ci sono nell'ordinanza "...la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza;

- Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei Codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;

- Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;

- Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva".

>>> LEGGI QUI L'ORDINANZA COMPLETA

 

 

Michele Rizzitano

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