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Sport invernali | 06 marzo 2020, 18:33

Porte chiuse ieri al Cotta Morandini di Torre Pellice, ma i tifosi fanno sentire il loro calore alla Valpeagle

C’è addirittura chi ha comprato i biglietti malgrado non potesse entrare allo stadio. Diverse anche le donazioni online

Porte chiuse ieri al Cotta Morandini di Torre Pellice, ma i tifosi fanno sentire il loro calore alla Valpeagle

C’è chi ha fatto il biglietto anche se la partita si giocava a porte chiuse, chi ha deciso di non chiedere il rimborso e chi ha fatto una donazione per la diretta streaming. Ieri, per l’emergenza coronavirus, il Cotta Morandini di Torre Pellice era chiuso al pubblico, ma i tifosi della Valpeagle hanno comunque trovato il modo di far sentire il loro calore ai giocatori impegnati nella seconda gara con il Bressanone, ai quarti dei playoff di Ihl, vinta per 5 a 2.

Tutto parte dal gesto di un’abbonata che si è recata a comprare i biglietti per la partita e ha scoperto che sarebbe stata a porte chiuse: «Ha deciso di prenderne lo stesso due per farci sentire la sua vicinanza in un momento difficile» racconta Massimo Sainato, componente del direttivo della cooperativa Hcv Filatoio 2440 a cui fa riferimento la squadra di hockey su ghiaccio di Torre Pellice. Il gesto della tifosa ha spinto altri a non chiedere il rimborso del biglietto comprato in prevendita – in totale ne erano stati venduti un centinaio – per mostrare il proprio sostegno, anche se non potevano essere presenti sugli spalti. «Non avere gli incassi dei playoff per noi è un problema serio, perché il nostro budget si reggeva su quello – sottolinea Sainato –. Mediamente incassiamo tra i 10 e i 15 mila euro e, per male che fosse andata, contavamo di fare almeno tre partite in casa».

Una bella batosta che arriva dopo la rescissione del contratto con il main sponsor Oj Solution, perché il titolare Mario Burlò era finito in manette nell’inchiesta sulla ’ndrangheta che ha coinvolto anche l’ex consigliere regionale Roberto Rosso.

Una stagione davvero complicata dal punto di vista societario e dei conti, ma non è mancato un altro segnale di affetto da una parte dei tifosi che ha seguito la partita in streaming, trasmessa con l’aiuto del settimanale Le Valli. «In una cinquantina hanno risposto al nostro appello di fare una donazione da 5 euro – conclude Sainato –. Non sono gli introiti che avremmo avuto con lo stadio aperto, ma dimostrano l’affetto per la nostra società e che abbiamo un pubblico che ci segue anche se giochiamo a porte chiuse. Questo fa di noi una realtà unica, rispetto alle altre squadre».

Marco Bertello

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