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Toro | 16 marzo 2020, 09:00

Il Toro dice addio a Teresa Alessandri, la custode della storica sede di corso Vittorio

La "casa granata" degli anni d'oro, nel 1994 abbandonata dall'allora presidente Calleri

Il Toro dice addio a Teresa Alessandri, la custode della storica sede di corso Vittorio

Se ne è andato un pezzo di storia granata. Ieri, domenica 15 marzo, si è spenta Teresa Assandri, storica custode - insieme al marito Ermes Ravera - della sede del Toro in corso Vittorio Emanuele.

Quella sede riporta alla mente i momenti d'oro dei "gemelli" Pulici e Graziani, ma anche di Leo Junior e Dossena negli anni Ottanta, con Gigi Radice in panchina (e Zaccarelli in campo) come trait d'union tra i due decenni. E nei primi anni Novanta la squadra di Mondonico e Lentini, con fuoriclasse come Vazquez e Casagrande, che vide il sogno della Coppa Uefa infrangersi solo contro i pali di Amsterdam, nella maledetta finale di ritorno contro l'Ajax.

Due anni dopo, nel 1994, poco dopo il suo avvento alla presidenza, Gianmarco Calleri passò come carrarmato sulla storia del Toro, dicendo addio a luoghi simbolo, ad iniziare dal Filadelfia e dalla sede sociale, tutto per risparmiare un pugno di milioni, in un calcio multimiliardario (nell'epoca delle vecchie lire). E così trasloco da corso Vittorio e addio alla signora Teresa e al marito, che dal 1977 erano stati fondamentale un punto di riferimento per generazioni di giovani calciatori che hanno vissuto nel convitto granata.

Oggi, oltre ai figli Paolo e Massimo, li piangono anche coloro che hanno una certa età e ricordano con rimpianto gli anni in cui il Torino era ancora il Toro.

Massimo De Marzi

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