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| sabato 12 agosto 2017, 10:40

Toro, buona la prima. E ottimo Rincon

Trapani travolto 7-1 nel debutto ufficiale in Coppa Italia. Trovato l’accordo con la Juve per il venezuelano. Ora caccia a Donsah e ad una punta di esperienza

Il livello tecnico era inferiore a quello delle avversarie (straniere) affrontate nelle ultime uscite. Sbloccata subito la situazione, ci sono stati dieci minuti di black out che non sono piaciuti a Mihajlovic e che hanno consentito al Trapani di pareggiare. Ma prima e dopo è stato solo Toro.

Il 7-1 finale  con cui si è chiuso il debutto stagionale del Toro in Coppa Italia è beneaugurante e conferma la vocazione offensiva della formazione granata: sette reti (di cui cinque nel solo primo tempo), una traversa, almeno altre quatto o cinque nitide occasioni. Bisogna ricordare che di fronte c’era un gruppo che sta per affrontare il campionato di Lega Pro, ma cosa si sarebbe detto se un Toro che punta all’Europa avesse fallito il primo appuntamento vero o si fosse qualificato tra mille sofferenze? Ad agosto è successo più di una volta che formazioni di categoria inferiore facessero lo scherzetto nei primi turni di Coppa Italia. Al Toro, contro il Pescara, era successo nel 2013, prologo della stagione che avrebbe poi condotto i granata a qualificarsi (anche se grazie alle sventure del Parma) in Europa League.

Davanti la squadra viaggia già a meraviglia e ancora una volta, come in tutte le prime amichevoli estive, a sbloccare la situazione ci ha pensato Belotti. Il capitano granata ha segnato due volte e messo lo zampino in tutte le più importanti azioni d’attacco, ha messo in mostra una condizione già invidiabile, che lascia ben sperare in vista delle prime due partite di campionato contro Bologna e Sassuolo, dove il Toro sarà chiamato a raccogliere parecchi punti, per non sollevare subito un polverone di polemiche. Quelle che sui social qualche tifoso a cercato di sollevare, notando che non ci sono state le sue consuete esultanze sferate dopo i gol, come se ‘non fare il Gallo’, abbinato alla presenza del ds del Milan Mirabelli in tribuna, fosse il segnale che il centravanti pensa ancora di andare altrove.

Le vie del Signore e quelle del calcio mercato sono infinite, ma se nessuno finora ha pensato di mettere sul piatto 100 milioni, viene difficile pensare che questo possa succedere dopo ferragosto o negli ultimi giorni delle trattative. Certi affari vanno ponderati e pensati per tempo: e poi, visto il folle andamento di questa estate, è da escludere che Cairo possa intavolare trattative con chi pensa di prendere Belotti a una cifra inferiore rispetto a quella stabilita dalla clausola. Giocatori che valgono la metà della metà del Gallo hanno cambiato casacca per cifre iperboliche, che adesso fanno ritenere congrua quella valutazione che si riteneva stratosferica fatta dal Toro otto mesi fa.

Intanto contro il Trapani da segnalare il primo gol in maglia granata dello spagnolo Berenguer, la conferma dell'ottimo avvio di stagione di Obi (per la prima volta non condizionato da problemi fisici), la consueta puntualità sotto rete di Iago Falque e il buon debutto in difesa del camerunense N'Koulou. Mentre a bordo campo si è già visto l'ultimo arrivato Rincon, fresco di passaggio dal bianconero al granata. L’ex Juve, che ai tempi del Genoa aveva furoreggiato, è quel centrale di centrocampo capace di abbinare fisicità e personalità che chiedeva da tempo Mihajlovic.

Già nella giornata di venerdì il venezuelano ha sostenuto le visite mediche e dalla prossima settimana si allenerà a tempo pieno con i compagni e potrebbe debuttare già a Bologna. Sarà curioso sapere il 20 di agosto con quale maglia scenderà in campo Donsah, che continua ad essere oggetto del desiderio del Toro. L’ingaggio di Rincon è stato un modo per dimostrare ai rossoblu che i granata non avevano un unico obiettivo per rinforzare il settore centrale, il giocatore avrebbe già espresso il suo gradimento al cambio di casacca, ma il Bologna frena e continua a chiedere almeno sei milioni. E se questo fosse un affare destinato a concretizzarsi negli ultimi giorni di agosto? Intanto il ds Petrachi sta lavorando per arrivare ad una punta di esperienza che faccia da vice Belotti o, all’occorrenza, possa far coppia con il Gallo. Ma, a questo punto, se ne riparlerà dopo ferragosto, se non addirittura dopo il debutto in campionato al Dall’Ara.

Massimo De Marzi

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